{"id":22680,"date":"2008-03-18T08:15:23","date_gmt":"2008-03-18T07:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/03\/18\/pd-lintervento-di-fassino-ad-albenga\/"},"modified":"2008-03-18T10:56:46","modified_gmt":"2008-03-18T09:56:46","slug":"pd-lintervento-di-fassino-ad-albenga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/03\/pd-lintervento-di-fassino-ad-albenga\/","title":{"rendered":"PD: l&#8217;intervento di Fassino ad Albenga"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:6281:l]Albenga<\/strong>. Nella stracolma saletta dell&#8217;auditorium San Carlo, si \u00e8 protratta per oltre due ore mezza, domenica scorsa, l&#8217;intervista pubblica durante la quale l&#8217;onorevole Piero Fassino, sollecitato dalle domande dei giornalisti, ha affrontato molti dei punti programmatici del PD e dei temi caldi al centro del dibattito gi\u00e0 in questo inizio di campagna elettorale.<br \/>\nLa fiscalit\u00e0, l&#8217;economia, il lavoro, il precariato, la casa, la sicurezza, l&#8217;immigrazione, i cosiddetti temi &#8220;eticamente sensibili&#8221; come la legge 194 e il testamento biologico, il sistema previdenziale sono i principali punti sui quali l&#8217;ex segretario dei DS oggi capolista del PD alla Camera in Piemonte si \u00e8 pi\u00f9 diffusamente soffermato, sfiorando poi per\u00f2 anche altri temi pi\u00f9 generali come, nel trentennale della strage della scorta in via Fani e del suo rapimento, il ricordo di Aldo Moro e della sua eredita politica accolta nel Partito Democratico e le questioni dell&#8217;attualit\u00e0 internazionale (l&#8217;Iraq, il &#8220;caso Martino&#8221; sul Libano, la situazione birmana e, soprattutto, l&#8217;ennesima dura repressione cinese in corso nel Tibet), &#8220;anche se in Italia \u00e8 sempre difficile discutere di politica estera perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 sempre la tendenza strumentale a piegarla al giardino di casa&#8221;.<br \/>\nAl centro, comunque, sono rimaste le proposte programmatiche del PD agli elettori e dunque non poteva mancare un confronto dialettico e polemico a distanza con i pi\u00f9 diretti avversari nella competizione politica. &#8220;Noi ci presentiamo come una forza che pu\u00f2 guidare una fase di grande innovazione, di modernizzazione, di cambiamento, di apertura della societ\u00e0&#8221;, ha ribadito Fassino sicuro che dopo aver scompaginato nelle scorse settimane il quadro delle alleanze dei partiti di centro destra e centro sinistra, oggi, con un ribaltamento rispetto al passato, sia proprio il PD a dettare con &#8220;le sue proposte l&#8217;agenda politica ed elettorale&#8221; costringendo all&#8217;inseguimento gli avversari. &#8220;Questo ritardo in realt\u00e0 denuncia una difficolt\u00e0 politica molto semplice: Berlusconi e Fini non hanno nulla di nuovo da dire al Paese, non hanno un messaggio, non hanno una proposta&#8221;, &#8220;Berlusconi e Fini che cosa hanno detto di nuovo in queste settimane che non avessero gi\u00e0 detto? Ripete, Berlusconi, stancamente il tema della riduzione delle tasse, persino con minore convinzione rispetto al passato&#8221; ma &#8220;tutti avvertiamo che c&#8217;\u00e8 l&#8217;esigenza di un allentamento della pressione fiscale&#8221;, ha attaccato Fassino tra gli applausi di parte della platea scegliendo proprio quello che da sempre \u00e8 uno dei temi bandiera del centro destra per i suoi affondi pi\u00f9 diretti contro il Pdl.<br \/>\nQual \u00e8 la ricetta del PD per la riduzione delle tasse? Cos\u00ec l&#8217;ha riassunta per sommi capi il candidato torinese alla camera: &#8220;1 punto all&#8217;anno nel 2009-2011 di riduzione delle aliquote Irpef, compensate per non indebitare lo Stato dalla riduzione di tre punti di spesa pubblica&#8221;, &#8220;aumento delle detrazioni di imposta per i lavoratori dipendenti di reddito medio basso per affrontare il problema salariale che sappiamo essere aperto&#8221;, &#8220;minore prelievo fiscale per gli aumenti salariali che derivano da straordinari e da contrattazione salario\/produttivit\u00e0, cio\u00e8 contrattazione di secondo livello nelle aziende&#8221;, &#8220;forfettizzazione dell&#8217;Irap per tutte le imprese autonome fino a un certo plaphon di fatturato annuo per semplificare gli adempimenti fiscali per le piccole imprese&#8221;, &#8220;riduzione del 50% per gli investimenti delle imprese che fanno in innovazione e ricerca&#8221;, &#8220;crediti d&#8217;imposta, che \u00e8 una forma di agevolazione fiscale, per chi trasforma un contratto di lavoro a tempo determinato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per chi assume manodopera femminile e per chi investe in aree a minore sviluppo del mezzogiorno&#8221;. &#8220;Noi diciamo &#8216;quando, dove, come, per chi&#8217; e poi la gente giudica; io mi sono preso il programma di Berlusconi nel quale c&#8217;\u00e8 solo scritto &#8216;riduzione delle tasse&#8217;, punto. Quello non \u00e8 un programma, quello \u00e8 uno slogan&#8221;, ha polemicamente concluso nel suo attacco Fassino che poi, sull&#8217;onda della burrascosa querelle delle ultime ore nata dalle affermazioni di Berlusconi sulle pensioni ha affrontato anche il sempre controverso tema del sistema previdenziale. &#8220;In ogni caso non si tratta di tornare alla Maroni&#8221;, ha detto, ma di perseguire alcuni obiettivi come &#8220;la rivalutazione delle pensioni basse&#8221;, &#8220;sostenere la complementarit\u00e0 integrativa&#8221; e &#8220;affrontare alcune questioni, per esempio il divieto di cumulo&#8221;, &#8220;l&#8217;armonizzazione del sistema previdenziale dei lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi&#8221; e &#8220;l&#8217;allungamento dell&#8217;et\u00e0 pensionabile&#8221; andando verso un &#8220;sistema pi\u00f9 elastico e flessibile&#8221; lasciando, ha sostenuto in sostanza, la libert\u00e0 ai singoli, stabilita una soglia minima e alcune norme, di scegliere quando andare in pensione.<br \/>\nIntrecciati nelle risposte di Piero Fassino i problemi della sicurezza, in particolare quella &#8220;individuale dei cittadini contro l&#8217;illegalit\u00e0 e la criminalit\u00e0&#8221;, e dell&#8217;immigrazione, temi spesso all&#8217;ordine del giorno in provincia di Savona e ragione di continui aspri confronti politici proprio ad Albenga. &#8220;La sicurezza \u00e8 un tema assolutamente importante&#8221;, &#8220;c&#8217;\u00e8, a sinistra, questo luogo comune: se parlo della sicurezza io accetto di discutere di un tema di destra. No, non \u00e8 cos\u00ec, vivere sicuri non \u00e8 n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra, \u00e8 un&#8217;aspirazione normale della gente normale. Partiamo da questo dato elementare che per\u00f2 \u00e8 fondamentale&#8221;, ha esordito Fassino. &#8220;Chi ha l&#8217;ambizione di governare deve avere una strategia che garantisca la sicurezza dei cittadini&#8221;, ha proseguito precisando dal suo punto di vista alcune priorit\u00e0: &#8220;La sicurezza dei cittadini si persegue in molti modi, certamente rafforzando l&#8217;azione dei poteri dello stato, aumentando il presidio preventivo del territorio, avendo un sistema repressivo del crimine quando avviene che sia tempestivo ed efficace garantendo che la magistratura abbia organici sia di magistrati sia di personale amministrativo adeguati a fare in modo che i tempi dei processi siano rapidi o comunque tempi logici. Significa organizzare un territorio in ragione tale che sia pi\u00f9 sicuro e siano ridotti tutti i rischi di marginalit\u00e0 che si possono produrre in un territorio&#8221;. E qui, secondo Fassino, si innesta anche la questione dell&#8217;immigrazione: &#8220;si governa la sicurezza anche sulla base di come affronti il problema dell&#8217;immigrazione&#8221;, ha sottolineato l&#8217;ex segretario diessino; &#8220;dico cose ovvie qui, credo che le serre di Albenga siano piene di lavoratori extracomunitari che vengono a lavorare qui ed \u00e8 una tendenza non congiunturale; gi\u00e0 oggi l&#8217;Italia \u00e8 un Paese multietnico e multiculturale che ha pi\u00f9 del 5% della sua popolazione costituita da lavoratori extracomunitari e questa cifra crescer\u00e0; ci sono aree del paese dove siamo molto oltre, per esempio, dai dati di qualche settimana fa, a Brescia siamo al 17% della popolazione della citt\u00e0 costituita da cittadini extracomunitari&#8221;. &#8220;Noi dobbiamo creare le condizioni perch\u00e9 questa presenza si integri; &#8216;si integra&#8217; significa che ha tutte le condizioni dell&#8217;integrazione, dall&#8217;apprendimento della lingua, all&#8217;uguaglianza dei diritti, alle opportunit\u00e0 di lavoro e di studio e al tempo stesso \u00e8 chiaro &#8211; ha concluso l&#8217;esponente del PD &#8211; che se io garantisco uguaglianza di diritti o diritto di chiedere a chiunque venga qui di essere osservante di tutti i doveri, questo mi pare evidente &#8220;.<br \/>\nIn conclusione dei suoi interventi, spazio anche alla querelle con la Sinistra Arcobaleno sul &#8220;voto utile&#8221; ma soprattutto spazio ai cosiddetti temi &#8220;eticamente sensibili&#8221;, &#8220;sfide nuove, perch\u00e9 nel giro di pochi anni le frontiere della scienza, della tecnologia, della ricerca e della medicina si sono spostate molto in avanti&#8221;, ha detto Fassino sostenendo che questi &#8220;temi vanno affrontati con un grandissimo equilibrio, con grandissimo rispetto della pluralit\u00e0 degli approcci culturali e delle diverse opinioni cercando di costruire delle sintesi che rifuggano da forme di qualsiasi tipo di integralismo&#8221;. Inevitabile anche la questione della difesa della legge 194, &#8220;una buona legge &#8211; ha sostenuto &#8211; perch\u00e9 non chiede a nessuna persona di cambiare la propria opinione sul tema dell&#8217;interruzione della gravidanza ma serve a offrire a chi si trova nella condizione di dover interrompere la gravidanza, che \u00e8 sempre un passaggio di sofferenza psichica e fisica per una donna, possa avvenire in condizioni di minore&#8221;. Sulle le richieste di modificarne alcuni indirizzi, ha aggiunto, &#8220;non c&#8217;\u00e8 bisogno di cambiare la legge, \u00e8 sufficiente rafforzare i dispositivi operativi&#8221;. Nell&#8217;intervento di Fassino, su sollecitazione soprattutto dei drammatici fatti di cronaca genovese di queste ultime settimane, in ultimo il suicidio del ginecologo Ermanno Rossi, non \u00e8 mancata una nota di dura polemica evidentemente indirizzata contro la linea di Ferrara e la sua lista &#8220;Aborto? No grazie&#8221;, mai nominata (e che tra l&#8217;altro ha proprio in un albenganese, Eraldo Ciangherotti, il suo capolista alla Camera): &#8220;Io penso che le vicende di Genova sono la tragica dimostrazione di quali guasti pu\u00f2 produrre un modo isterico, ideologico, manicheo di affrontare questioni di drammatica delicatezza individuale e sociale; penso &#8211; ha concluso &#8211; che c&#8217;\u00e8 la pesante responsabilit\u00e0 in quello che \u00e8 accaduto a Genova di chi in questi mesi in Italia ha trattato questi temi in quel modo isterico&#8221;. Apprezzamento ha invece espresso Piero Fassino per le posizioni prese, &#8220;dando la prova di laicit\u00e0 vera, di un credente laico&#8221;, da Pier Ferdinando Casini, segno, a suo dire, &#8220;che sulla difesa della 194 si pu\u00f2 realizzare anche una convergenza larga&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:6281:l]Albenga. 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