{"id":226705,"date":"2012-10-02T15:37:25","date_gmt":"2012-10-02T13:37:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=226705"},"modified":"2012-10-02T15:48:49","modified_gmt":"2012-10-02T13:48:49","slug":"il-vino-granaccia-savonese-ottiene-il-marchio-doc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/10\/il-vino-granaccia-savonese-ottiene-il-marchio-doc\/","title":{"rendered":"Il vino Granaccia savonese ottiene il marchio doc"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> La Camera di Commercio di Savona \u2013 attraverso la sua struttura di controllo \u2013  ha certificato la prima partita di vino Granaccia Savonese a denominazione di origine. Il marchio doc \u00e8 stato attribuito al Granaccia vinificato dall\u2019Azienda Durin di Antonio Basso, con vigneti a Ortovero. Per il vino tipico della provincia di Savona, e in particolare delle zone collinari del comprensorio savonese e delle valli ingaune, si tratta di una novit\u00e0 positiva in grado di dare un nuovo impulso al settore e diversificarne l\u2019offerta. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_84\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_84\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl rosso Granaccia \u2013 dice il presidente della Camera di Commercio di Savona, Luciano Pasquale \u2013 si aggiunge agli altri vini doc Rossese, Pigato e Vermentino, contribuendo ad incrementare sia la superficie agricola coltivata a vitigno certificato sia la produzione vinicola di qualit\u00e0. Con maggiori opportunit\u00e0 di salvaguardare e promuovere sul mercato enologico, anche e soprattutto internazionale, la Denominazione di Origine Riviera ligure di Ponente della provincia di Savona\u201d.<\/p>\n<p>Il quarto vino doc savonese \u2013 40 mila bottiglie prodotte lo scorso anno su di una superficie agraria di circa dieci ettari in provincia di Savona \u2013 si ottiene da uve provenienti da un vitigno che in Liguria prende il nome di granaccia. Pare che questo vitigno, di origine spagnola, sia stato introdotto nella valle del Quiliano intorno al XVIII secolo da famiglie locali che avevano avviato con la Spagna un commercio basato principalmente sulla produzione di carta ma che in quel Paese possedevano anche terre e vigneti.<\/p>\n<p>Di colore rosso rubino vivo, odore vinoso, intenso, persistente e fruttato, con sentori di bacche rosse, il vino Granaccia si presenta con un sapore asciutto, sapido ma discretamente morbido, piacevolmente caldo, di equilibrata struttura. L\u2019alcolicit\u00e0 minima \u00e8 fissata a 11%, l\u2019acidit\u00e0 totale  minima \u00e8 tra il 4,5 e il 6 per mille.<\/p>\n<p>E\u2019 adatto ad accompagnare secondi piatti di carne e selvaggina oltre che risotti, primi importanti e molti altri piatti corposi della cucina regionale. E\u2019 consigliabile servirlo a temperatura ambiente, in bicchieri a calice. Il tempo ottimale per il consumo \u00e8 da uno a due anni, a seconda dell\u00b4annata, ma si pu\u00f2 anche conservarlo fino a 5-6 anni.<br>\nLa certificazione camerale della prima partita \u00e8 stata resa possibile a seguito della normativa introdotta dal decreto Mipaf del 25.10.2011 che ha modificato il precedente decreto MIPAF del 25.09.2003.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. La Camera di Commercio di Savona \u2013 attraverso la sua struttura di controllo \u2013 ha certificato la prima partita di vino Granaccia Savonese a denominazione di origine. 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