{"id":225758,"date":"2012-09-21T18:07:18","date_gmt":"2012-09-21T16:07:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=225758"},"modified":"2012-09-21T18:23:36","modified_gmt":"2012-09-21T16:23:36","slug":"albenga-il-piatto-blu-ritorna-a-palazzo-oddo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/albenga-il-piatto-blu-ritorna-a-palazzo-oddo\/","title":{"rendered":"Albenga, il Piatto Blu ritorna a Palazzo Oddo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Albenga riabbraccia il suo Piatto Blu. Dopo un\u2019assenza di circa sette mesi, il celebre reperto, piatto blu cobalto su cui sono stati intagliati due putti che danzano in onore di Bacco, ritrovato in una tomba romana nei pressi dell\u2019attuale centro cittadino, \u00e8 rientrato questo pomeriggio alla base, riconsegnato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici alla Mostra \u201cMagiche Trasparenze\u201d ospitata tra le mura di Palazzo Oddo, in Via Roma. Ad accoglierlo, il Presidente della Fondazione Gian Maria Oddi, Paolo Torrengo, assieme ai collaboratori Alessandro De Blasi e Maurizio Natoli.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_86\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_86\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Su richiesta del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, il Piatto Blu, \u00e8 stato esposto nella prestigiosa mostra \u201cVetri a Roma\u201d, tenutasi nella Curia Iulia, al Foro Romano, dal 21 febbraio al 16 settembre scorsi, e organizzata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, una iniziativa, nelle parole del giornalista e critico d\u2019arte Adalberto Guzzinati, \u201cinteramente dedicata all\u2019arte del vetro, prevalentemente incentrata sulla produzione di et\u00e0 romana nella quale sono esposti circa 300 pezzi tra vasellame prezioso, gioielli e mosaici, che raccontano il periodo di massimo fulgore della lavorazione del vetro nel mondo romano, a partire dal II sec. a.C.\u201d. Il Piatto Blu di Albenga, in questi mesi, \u00e8 stato tra i protagonisti assoluti dell\u2019evento, inserito nel circuito turistico-archeologico di Roma, a pochi passi dal Colosseo, contando su migliaia di visitatori giornalieri.<\/p>\n<p>\u201cCome previsto, il Piatto Blu \u00e8 tornato a casa sua\u201d, afferma con soddisfazione Paolo Torrengo, Presidente della Fondazione Gian Maria Oddi. \u201cCi \u00e8 mancato molto, in questo periodo, e oggi siamo felici di vederlo tornare al proprio posto. \u00c8 stata una grande occasione per promuovere la Citt\u00e0, grazie anche al nome con cui era identificato nell\u2019ambito della mostra a Roma, ovvero \u2018Piatto di Albenga\u2019. L\u2019iniziativa ha riscosso grande successo, con un numero di accessi davvero impressionante. A dispetto delle tante cassandre, che i primi tempi affermavano che il Piatto Blu non sarebbe mai tornato, i fatti confermano che, come detto inizialmente, si trattava solo di un trasferimento temporaneo, a scopo promozionale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi \u00e8 una bella giornata per Albenga, che vede tornare il suo Piatto Blu\u201d, commenta il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri. \u201cCome gi\u00e0 affermato in occasione della sua temporanea partenza per Roma, peraltro con un comunicato congiunto con la Soprintendenza, si \u00e8 trattato di un trasferimento della durata limitata nel tempo. Siamo soddisfatti, lieti e orgogliosi che il Piatto, e con esso Albenga, sia stato protagonista di una iniziativa di grande prestigio, visitata da turisti di tutto il mondo: Albenga, con le sue eccellenze storiche e archeologiche, \u00e8 stata menzionata a livello nazionale, e ci\u00f2 ha rappresentato un mezzo di incredibile promozione turistico-culturale. Il rientro del Piatto Blu ad Albenga dimostra che coloro che, all\u2019epoca, temevano, o forse speravano, che non tornasse pi\u00f9, erano o poco informati, o in malafede\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Albenga riabbraccia il suo Piatto Blu. 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