{"id":225606,"date":"2012-09-20T12:57:00","date_gmt":"2012-09-20T10:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=225606"},"modified":"2012-09-20T12:57:00","modified_gmt":"2012-09-20T10:57:00","slug":"regione-50-milioni-di-contributi-per-giovani-e-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/regione-50-milioni-di-contributi-per-giovani-e-lavoro\/","title":{"rendered":"Regione, 50 milioni di contributi per giovani e lavoro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Dopo l\u2019approvazione del piano giovani la Giunta regionale \u00e8 pronta a varare i bandi per un valore di 50 milioni, del fondo sociale europeo, per la sua applicazione. Lo hanno comunicato questa mattina gli assessori regionali Lorena Rambaudi (Politiche Giovanili), Pippo Rossetti (Bilancio e Formazione) e Enrico Vesco (Lavoro) nel corso del convegno  sui Giovani e il mondo del lavoro che si \u00e8 svolto in Regione, organizzato dall\u2019Agenzia Liguria Lavoro in occasione del 100\u00b0 numero della rivista \u201cIolavoro Forum\u201d, dedicato agli operatori dei centri per l\u2019impiego, della formazione professionale e a insegnanti chiamati a confrontarsi sull\u2019efficacia dei canali informativi a disposizione dei giovani per cercare un impiego.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cI finanziamenti previsti dai bandi \u2013 hanno spiegato i tre assessori \u2013 serviranno a sostenere le attivit\u00e0 formative, incentivare le aziende ad assumere i giovani, e offrire loro l\u2019opportunit\u00e0 di tirocini sia in Italia che all\u2019estero\u201d. In particolare saranno due i settori di attivit\u00e0 che verranno sostenuti quello della green economy e delle attivit\u00e0 del mare, verso i quali verranno proposte iniziative per favorire l\u2019orientamento e il successivo inserimento lavorativo. \u201cLe azioni previste dai bandi \u2013 hanno detto i tre assessori \u2013 fanno parte di un\u2019analisi ragionata e saranno inserite in un contesto che vuole mettere a sistema le diverse opportunit\u00e0 oggi percorribili per i giovani e inserite in servizi territoriali sempre pi\u00f9 solida e radicata e funzionale ai bisogni delle persone\u201d. <\/p>\n<p>Ammontano a 645.000 gli occupati in Liguria nel 2011, secondo l\u2019ISTAT, di cui il 23,3% di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 34 anni. Il tasso di occupazione rimane sugli stessi valori del 2010, pari al 22,1%, tra i 15 e i 24 anni, mentre sale nella fascia di et\u00e0 tra i 25 e i 34 passando dal 74,2% del 2010 al 75,9% del 2011. I dati liguri sull\u2019occupazione giovanile continuano a essere penalizzanti rispetto a quelli del Nord Ovest, ma migliori rispetto alla media nazionale. <\/p>\n<p>Nel 2011 si assiste ad una riduzione del contratto di apprendistato, ma cresce il ricorso a forme di lavoro \u201cnon standard\u201d che tocca il suo apice nella classe di et\u00e0 tra i 15 e i 19. Con l\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0 cresce invece il ricorso a contratti a tempo determinato, per arrivare al 47,8% tra i 30 e i 34 anni. Il contratto a tempo indeterminato si attesta invece su valori pi\u00f9 bassi, pari al 24,2%, nella fascia di et\u00e0 tra i 30 e i 34. In aumento, anche nel 2011, il lavoro flessibile: nel 2010 i 15-34enni che iniziavano un rapporto di lavoro di questo tipo erano il 22,6%, mentre nel 2011 si sono attestati intorno al 25%. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda la dispersione scolastica, dal 2004 al 2010, la quota di giovani che hanno abbandonato prematuramente gli studi in Liguria aveva registrato un notevole calo, rispetto alle altre regioni, arrivando nel 2008 a un 12,6% e nel 2009 a un 12,4%, rispetto al 16,3% del 2004.  Ma nel 2010 si registra un aumento di tre punti dei giovani che abbandonano gli studi, arrivando al 16,2%. Sul fronte dei giovani cosiddetti \u201cNEET\u201d che non frequentano cio\u00e8 alcun corso di formazione o istruzione e sono privi di lavoro,  nel 2009 in Liguria si \u00e8 registrato un tasso del 14,3% sul totale della popolazione giovanile tra i 15 e i 29 anni. In tutte le province sono sempre maggiori e, in alcuni casi pi\u00f9 del doppio, le percentuali femminili rispetto a quelle maschili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Dopo l\u2019approvazione del piano giovani la Giunta regionale \u00e8 pronta a varare i bandi per un valore di 50 milioni, del fondo sociale europeo, per la sua applicazione. 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