{"id":225480,"date":"2012-09-19T13:31:22","date_gmt":"2012-09-19T11:31:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=225480"},"modified":"2012-09-19T13:40:20","modified_gmt":"2012-09-19T11:40:20","slug":"regione-70-di-boschi-foreste-e-parchi-patrimonio-da-tutelare-e-valorizzare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/regione-70-di-boschi-foreste-e-parchi-patrimonio-da-tutelare-e-valorizzare\/","title":{"rendered":"Regione: &#8220;70% di boschi, foreste e parchi, patrimonio da tutelare e valorizzare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> Boschi e foreste sono una grande ricchezza e il primo polmone verde della Liguria. Per questo, nonostante i tagli di bilancio dopo la manovra governativa che hanno colpito i settori della tutela ambientale e della prevenzione dei rischi naturali, proseguono gli impegni e le attivit\u00e0 della Regione Liguria . Dei boschi si parler\u00e0 molto nella Conferenza Regionale Agricoltura in programma venerd\u00ec 21 e sabato 22 settembre 2012 al Palazzo della Borsa di Genova.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_436\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_436\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La Liguria \u00e8 ricoperta per il 70% da boschi ed \u00e8, insieme con il Trentino, la Regione italiana con pi\u00f9 superficie boscata- 375 mila ettari- rispetto a quella totale. La Liguria \u00e8 anche la regione con la maggiore quantit\u00e0 di \u201cnecromassa\u201d \u2013 il legno morto, costituito sia da piante a terra sia soprattutto, da alberi ancora in piedi -: 18,4 m3 ad ettaro rispetto agli 8,8 della media italiana. I boschi della Liguria appartengono per l\u201987% a proprietari privati e sono posti, nel 61% dei casi, su versanti con pendenze superiori al 40%. <\/p>\n<p>Nonostante tutto si registra un leggero incremento dei tagli di legname e delle attivit\u00e0 di gestione \u201cintegrata\u201d, soprattutto nei territori dove sono presenti consorzi e sono stati definiti progetti condivisi di sviluppo tra soggetti pubblici e privati. Le imprese sono oltre 400, prevalentemente presenti in provincia di Savona, anche se le attivit\u00e0 di taglio sono molte di pi\u00f9 quelle \u201c occasionali\u201d. La legna da ardere continua a costituire il principale prodotto e rappresenta ben oltre il 60% del totale. Cresce la produzione di legname destinato alla triturazione, anche per i possibili usi energetici. <\/p>\n<p>La Regione  Liguria ha partecipato al progetto Biomass per definire una filiera corta locale tra le esigenze energetiche delle rinomate coltivazioni in serra di fiori e basilico e la rilevante risorsa forestale disponibile (utilizzabile sottoforma di cippato, ossia scaglie di legna). Anche i \u201cprodotti non legnosi\u201d che escono dal bosco sono un dato importante: in Liguria ci sono 30 consorzi per la raccolta dei funghi, oltre 200 raccoglitori di tartufi, interessanti realt\u00e0 per la valorizzazione delle castagne, miele pregiato e nicchie di mercato per la fronda ornamentale.<\/p>\n<p>I boschi assicurano la produzione di beni economici e servizi ambientali. Per massimizzare questa produzione ed orientarla secondo le diverse aspettative e necessit\u00e0 del territorio e della popolazione \u00e8 necessaria una parte attiva dell\u2019uomo nella loro gestione. <\/p>\n<p>A seguito dello spopolamento delle zone interne e montane la gestione forestale in Liguria si \u00e8 sensibilmente ridotta, in molti casi azzerata, lasciando il territorio fino in una condizione di squilibrio. Si \u00e8 quindi creata una distanza, che in Liguria \u00e8 pi\u00f9 \u201cculturale\u201d che fisica, che invoglia a vedere il bosco come \u201ccriticit\u00e0 territoriale\u201d piuttosto che come una opportunit\u00e0 di benessere e sviluppo. Gli eventi naturali, pi\u00f9 o meno violenti amplificano  questa prospettiva.<\/p>\n<p>La gestione attiva dei boschi liguri consente, sostenendo l\u2019economia e il lavoro, di \u201cfare\u201d ambiente e migliorare la qualit\u00e0 e la sicurezza di vita per tutti. La carenza di gestione si evidenzia anche dalla fase di sviluppo in cui si trovano i boschi liguri. quelli governati a ceduo sono adulti o \u201cinvecchiati\u201d (ossia oltre il turno consuetudinario in cui possono essere tagliati) per l\u201989%, e le fustaie sono considerate mature o stramature per il 64%.<\/p>\n<p>Nonostante tutto si registra un leggero incremento dei tagli di utilizzazione e delle attivit\u00e0 di gestione \u201cintegrata\u201d, soprattutto nei territori dove sono presenti consorzi e sono stati definiti progetti condivisi di sviluppo tra soggetti pubblici e privati. le imprese sono oltre 400, prevalentemente presenti in provincia di Savona, anche se le attivit\u00e0 di taglio interessano senz\u2019altro un numero molto pi\u00f9 rilevante di utilizzatori \u201coccasionali\u201d.<\/p>\n<p>Aumentano gli incendi boschivi in Liguria nei primi otto mesi del 2012, ma si riducono le superfici  percorse e distrutte dalle fiamme.\tIn dettaglio, alla data del 31 agosto scorso, il numero degli incendi in Liguria registra un lieve aumento, pari al 16% rispetto alla media dello stesso periodo 2002\/2010 . I focolai sono stati 360 contro i 305 della media annua del precedente periodo gennaio\/agosto. In controtendenza, invece, si riducono gli ettari di bosco e macchia mediterranea bruciata. <\/p>\n<p>Sempre al 31 agosto 2012, in Liguria, gli ettari distrutti sono stati 1050 contro i 1808 della media annua calcolata nello stesso periodo, 2002-2010. Una  diminuzione del 42% . Altro dato significativo riguarda la superficie media per incendio. Nel periodo gennaio\/agosto 2012 la media degli ettari bruciati per incendio \u00e8 stata del 4,3 per incendio, mentre la media per gli stessi mesi  dell\u2019anno del periodo 2002\/2010 \u00e8  di 5,4 ettari. <\/p>\n<p>Alcune fitopatie minacciano il patrimonio forestale, in particolare il cinipide galligeno del castagno, un insetto di origine asiatica che ha colpito pesantemente negli ultimi anni i castagneti della Liguria , il 30% circa del totale dei boschi. E\u2019 combattuto dalla Regione tramite la lotta biologica, in modo da contrastarne l\u2019azione. <\/p>\n<p>Il sistema ligure delle aree protette (1 parco nazionale e 10 parchi regionali), insieme con assieme alla Rete Natura 2000 (127 SIC e 7 ZPS), copre circa il 25% del territorio regionale e oltre un terzo delle aree boscate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Boschi e foreste sono una grande ricchezza e il primo polmone verde della Liguria. Per questo, nonostante i tagli di bilancio dopo la manovra governativa che hanno colpito i settori della tutela ambientale e della prevenzione dei rischi naturali, proseguono gli impegni e le attivit\u00e0 della Regione Liguria . 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