{"id":225439,"date":"2012-09-19T10:21:28","date_gmt":"2012-09-19T08:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=225439"},"modified":"2012-09-19T16:40:13","modified_gmt":"2012-09-19T14:40:13","slug":"assistente-sociale-mestiere-pericoloso-un-incontro-sui-rischi-dopo-il-caso-di-veronica-meinero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/assistente-sociale-mestiere-pericoloso-un-incontro-sui-rischi-dopo-il-caso-di-veronica-meinero\/","title":{"rendered":"Assistente sociale, mestiere pericoloso: un incontro sui rischi dopo il caso di Veronica Meinero"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova<\/strong>. Era il 21 febbraio del 2011 quando la giovane assistente sociale di Cairo Montenotte, Veronica Meinero, sub\u00ec una brutale aggressione da parte di un 50enne (l\u2019italo-colombiano Jos\u00e8 Francisco Galvis Formica) che la riteneva responsabile dell\u2019allontanamento dai figli e che entr\u00f2 nell\u2019ufficio in cui lavorava colpendola con un machete. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_557\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_557\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un evento che ha turbato non solo il paesino valbormidese ma l\u2019intera categoria: oggi, l\u2019Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Liguria, si \u00e8 fatto dunque promotore di una ricerca, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Genova e varie sigle sindacali, sui rischi professionali a cui la categoria \u00e8 esposta. Chi lavora nel sociale, infatti, \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso soggetto ad aggressioni da parte di chi si rivolge ai servizi e questo pu\u00f2 dipendere da un crescente disagio che sempre pi\u00f9 si riversa su chi lavora in prima linea affrontando le problematiche dei cittadini.<\/p>\n<p>\u201cIl Comune di Genova \u00e8 impegnato da pi\u00f9 di 10 anni su questo fronte e proprio in questi giorni \u00e8 giunto al termine un lungo percorso che vede tutti i municipi nella fase di approvazione di un regolamento sulle linee di condotta che l\u2019assistente sociale nella sua veste di pubblico ufficiale dovr\u00e0 tenere in situazione di reati che vengono compiuti dagli assistiti \u2013 spiega l\u2019assessore ai Servizi Sociali, Paola Dameri \u2013 Questo regolamento \u00e8 un aiuto molto forte all\u2019assistente sociale nelle situazioni gravi in cui purtroppo pu\u00f2 venire a trovarsi. Spesso, infatti, deve comunicare anche notizie non piacevoli, ad esempio l\u2019allontanamento dei figli per disposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019assessore la corretta formazione \u00e8 un elemento focale. \u201cServe per dare un\u2019arma in pi\u00f9 agli assistenti sociali, per renderli ancora pi\u00f9 preparati nell\u2019affrontare le situazioni difficili adeguatamente\u201d, conclude Dameri.<br>\nPresente al seminario anche l\u2019assessore regionale Lorena Rambaudi. \u201cIl brutto episodio di Cairo Montenotte, purtroppo, fa capire quanto il lavoro degli assistenti sociali sia difficile \u2013 spiega \u2013 le istituzioni e gli ordini devono quindi lavorare insieme sulle strategie che possano dare garanzie agli operatori che lavorano a contatto con il pubblico, soprattutto in un momento di crisi crescente e quindi di conflittualit\u00e0 crescente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi stiamo impegnando anche nel nuovo piano socio-sanitario della Regione, cercando di garantire, anche con i finanziamenti, l\u2019assetto dei servizi ai Comuni \u2013 conclude Rambaudi \u2013 parlando pi\u00f9 specificatamente della sicurezza, \u00e8 necessario un servizio organizzato con la presenza di pi\u00f9 persone nello stesso ufficio per non lasciare mai soli gli operatori e quindi evitare rischi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova. 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