{"id":225189,"date":"2012-09-17T08:20:09","date_gmt":"2012-09-17T06:20:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=225189"},"modified":"2012-09-17T12:57:06","modified_gmt":"2012-09-17T10:57:06","slug":"crisi-le-famiglie-ricorrono-sempre-piu-a-vendita-di-preziosi-finanziamenti-e-prestiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/crisi-le-famiglie-ricorrono-sempre-piu-a-vendita-di-preziosi-finanziamenti-e-prestiti\/","title":{"rendered":"Crisi: le famiglie ricorrono sempre pi\u00f9 a vendita di preziosi, finanziamenti e prestiti"},"content":{"rendered":"<p>La crisi economica miete sempre pi\u00f9 vittime e le famiglie cercano di attuare strategie per alleviarne gli effetti. Secondo una ricerca dello \u201cSportello dei diritti\u201d, uno dei primi step per chi inizia ad avere difficolt\u00e0 e non ha risparmi dove attingere (ed oggi sono la maggioranza degli italiani) \u00e8 la vendita o forse meglio, la svendita, di oggetti valore per ricevere in cambio moneta contante: la prova \u00e8 data dal vero e proprio boom che hanno conosciuto i cosiddetti \u201ccompro oro\u201d in ogni  parte del territorio nazionale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_56\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_56\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ma il pi\u00f9 classico dei rimedi delle famiglie italiane nei momenti di stretta economica come quello attuale sarebbe quello di ricorre all\u2019indebitamento: finanziamenti e prestiti \u2013 a differenza dei mutui per la casa che vengono erogati con maggiori difficolt\u00e0 dalle banche in crisi di liquidit\u00e0 e con garanzie che non tutti gli italiani possono concedere \u2013 continuano ad essere elargiti mentre si assiste ad una vero e propria esplosione delle richieste di prestito \u201ccon cessione del quinto dello stipendio\u201d. \u201cUna pratica assai datata nel tempo che risale addirittura agli albori dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia \u2013 fa sapere Giovanni D\u2019Agata dello \u201cSportello dei diritti\u201d \u2013 ma che oggi rappresenta una cospicua fetta del mercato totale dei finanziamenti. Le stime rinvenibili sul portale Prestiti.it arrivano a stabilire che richieste di cessione del quinto dello stipendio e della pensione rappresenterebbero ad oggi il 16,4% del totale dei finanziamenti richiesti\u201d.<\/p>\n<p>Questa forma particolare di prestito personale non \u00e8 altro che un sistema di pagamento del debito mediante il quale il rimborso del prestito oltre agli interessi ed alle spese avviene per mezzo dell\u2019addebito della rata sulla busta paga o sulla pensione: rata che, come dice il nome stesso non pu\u00f2 essere superiore ad 1\/5 dello stipendio (o pensione) netto percepito da chi contrae il debito. In tal modo, la banca o l\u2019istituto finanziario erogante \u00e8 garantita dal prelievo diretto dallo stipendio o dalla pensione che verranno quindi pagati dall\u2019azienda per la quale si lavora, o nel caso della pensione, dall\u2019ente previdenziale, ed il prestito sar\u00e0 estinto attingendo in maniera automatica e graduale dalla busta paga o pensione stessa.<\/p>\n<p>La crescita esponenziale di questa \u201cformula\u201d sta proprio nel fatto che la trattenuta alla fonte riduce il rischio di mancato pagamento con la conseguenza che \u00e8 pi\u00f9 semplice ottenerlo anche da parte di chi non possiede i requisiti per ottenere prestiti personali o ha sub\u00ecto protesti.<\/p>\n<p>Il D.P.R. (Decreto del Presidente della Repubblica) del 5 gennaio 1950 n. 180 il cui art.5 (facolt\u00e0 e limiti di cessione di quote di stipendio e salario) \u00e8 la legge di riferimento che regolamenta la cessione del quinto stabilendo che gli impiegati e salariati dipendenti dello stato e dagli altri enti, aziende ed imprese indicati nell\u2019art. 1 (\u2026) possono contrarre prestiti da estinguersi con cessione di quote dello stipendio o del salario fino al quinto dell\u2019ammontare di tali emolumenti valutato al netto di ritenute e per periodi non superiori a dieci anni, secondo le disposizioni stabilite dai titoli II e III del presente testo unico (\u2026).<\/p>\n<p>\u201cPer ci\u00f2 che concerne i pensionati \u00e8 intervenuta la Legge 14 maggio 2005 n. 80 che ha modificato il D.P.R. 1950 n. 180 estendendo ai pensionati pubblici e privati la possibilit\u00e0 di contrarre prestiti, con banche e intermediari finanziari, da estinguersi con cessione di quote di pensione fino al quinto dell\u2019importo della stessa \u2013 fa sapere D\u2019Agata \u2013 In base a tale provvedimento possono essere cedute le pensioni le pensioni e agli assegni di invalidit\u00e0 e le pensioni di vecchiaia erogate dall\u2019Inps nonch\u00e9 gli altri trattamenti pensionistici corrisposti dallo Stato o da singoli Enti espressamente previsti nella nuova normativa\u201d.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019istituto in generale, per regolamento \u00e8 un prestito personale non finalizzato, ossia che la sua concessione non \u00e8 vincolato a determinati utilizzi e quindi non finalizzato all\u2019acquisto di specifici beni o servizi. Il finanziamento pu\u00f2 avere una durata massima di 120 mesi e non sono necessari garanti, fideiussioni o ipoteche poich\u00e9 la garanzia principale \u00e8 data dal salario stesso e dal TFR (Trattamento di fine rapporto). La cessione den quinto pu\u00f2 essere richiesta dai dipendenti pubblici statali, da dipendenti di aziende private (inizialmente non era prevista per questi ultimi) con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e, come detto, anche dai pensionati.<\/p>\n<p>Chiaramente gli autonomi e le imprese non possono accedervi per definizione non avendo uno stipendio o una pensione. Proprio perch\u00e9 si tratta a tutti gli effetti di un prestito, sussiste la possibilit\u00e0 di estinzione anticipata dello stesso e quindi prima della scadenza del contratto, senza alcuna penalit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 chiaro \u2013 sottolinea Giovanni D\u2019Agata \u2013 che si tratta di forme di finanziamento che tutelano categorie che seppur in difficolt\u00e0 hanno un reddito pressoch\u00e9 certo, ma esistono milioni di cittadini che lavorano con un contratto di lavoro precario che oggi non riescono ad attingere ad alcuna forma di credito, o meglio di debito e che sono sempre pi\u00f9 a rischio di dover ricorrere a forme d\u2019indebitamento al di fuori di quelle legali\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi economica miete sempre pi\u00f9 vittime e le famiglie cercano di attuare strategie per alleviarne gli effetti. 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