{"id":225156,"date":"2012-09-16T14:50:34","date_gmt":"2012-09-16T12:50:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=225156"},"modified":"2012-09-17T07:55:46","modified_gmt":"2012-09-17T05:55:46","slug":"raid-punitivo-al-gabbiano-il-linciaggio-coordinato-da-una-ragazza-aspirante-avvocato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/raid-punitivo-al-gabbiano-il-linciaggio-coordinato-da-una-ragazza-aspirante-avvocato\/","title":{"rendered":"Raid punitivo all&#8217;interno del Gabbiano: il linciaggio coordinato da una ragazza aspirante avvocato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Emerge con contorni inquietanti l\u2019episodio di violenza avvenuto ieri sera all\u2019interno del centro commerciale \u201cIl Gabbiano\u201d, proprio all\u2019ingresso dell\u2019Ipercoop, mentre la polizia sta ancora vagliando le posizioni dei soggetti coinvolti. Il preambolo risale al pomeriggio: un ragazzo e una ragazza tra i banchi della struttura di corso Ricci vengono sorpresi da una guardia mentre lui sottrae la custodia di un iPhone, semplicemente asportandola e applicandola sul proprio smartphone. Un fatto abbastanza ordinario di taccheggio. Ne nasce una discussione, con la ragazza che implora i vigilantes adducendo motivazioni e pregando di chiudere un occhio per non compromettere la propria carriera di studi: \u201cSono una studentessa di giurisprudenza, non ho fatto nulla, io devo diventare avvocato\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_307\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_307\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le guardie si concentrano sull\u2019autore materiale del furto, cercando di sedare le rimostranze dei due. La vicenda sembra chiusa, anche perch\u00e9 la parola sarebbe poi passata alla dirigenza del centro commerciale per la querela. Ma non \u00e8 cos\u00ec. In serata, intorno alle 20, la ragazza torna all\u2019accesso dell\u2019Ipercoop insieme ad altre tre persone, fa chiamare la guardia protagonista della discussione pomeridiana e scatta la rappresaglia: proprio al varco dell\u2019ipermarket si consuma, sotto gli occhi dei clienti, l\u2019assalto.<\/p>\n<p>Si aggiungono altri spalleggiatori ed il \u201cbranco\u201d, composto da italiani e albanesi, forse sette o otto persone, aggredisce il vigilante. Lo strattonano e lo spintonano contro la vetratata di un negozio, quindi infieriscono. Il collega del malcapitato, intervenuto in un secondo momento, viene schiaffeggiato. Pare che uno degli assalitori avesse un coltello avvolto in un giornale, cos\u00ec da tenere sotto minaccia e sotto scacco i guardiani per impedire eventuali controreazioni.<\/p>\n<p>Il tutto coordinato dalla giovane donna che qualche ora prima aveva chiesto clemenza per non offuscare la propria immagine di studentessa di legge. Al termine del linciaggio, il gruppo si allontana su due auto, una delle quali con tanto di marchio di una ditta edile savonese. Soltanto in un secondo tempo la polizia identifica la coppia ed ora gli uffici della Questura cercano di ricostruire i dettagli dell\u2019accaduto. Sono al vaglio le posizioni di due uomini che avrebbero partecipato all\u2019aggressione, che sarebbero stati denunciati. Si tratta di G.L., 49 anni, e L.L., 56 anni, operai edili residenti a Savona, rispettivamente padre e zio della giovane. Dalla Ipercoop, intanto, nessun commento in attesa degli esiti investigativi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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