{"id":225066,"date":"2012-09-14T15:42:38","date_gmt":"2012-09-14T13:42:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=225066"},"modified":"2012-09-15T14:19:50","modified_gmt":"2012-09-15T12:19:50","slug":"donna-trovata-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/donna-trovata-in-mare\/","title":{"rendered":"Cadavere in mare, le scarpe della 60enne trovate in spiaggia: inquirenti al lavoro per ricostruire le sue ultime ore di vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Un paio di scarpe lasciate sulla panca di legno (nella foto) della spiaggia libera delle Fornaci di Savona. E\u2019 questa l\u2019unica traccia tangibile lasciata da Deresa \u201cBusu\u201d Bizunesh, la sessantenne il cui cadavere \u00e8 stato ritrovato sabato scorso nel mare di Vado Ligure a circa 600 metri da riva, e che \u00e8 stata ritrovata dagli inquirenti. Le calzature sono state recuperate dagli uomini della Capitaneria di Porto durante un sopralluogo sulla spiaggia e la figlia della donna ha confermato che fossero quelle della madre. Resta per\u00f2 da capire se ad appoggiarle l\u00ec sia stata la stessa Deresa Busu oppure no.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_268\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_268\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La sessantenne, di origini etiopi e residente a Caraglio, potrebbe aver lasciato le scarpe sulla panchina per camminare pi\u00f9 comodamente sulla sabbia, ma potrebbe essere stato anche qualcuno a metterle in quella posizione. Insomma il ritrovamento delle calzature pu\u00f2 essere un\u2019indicazione della presenza di Deresa Busu sulla spiaggia libera, ma non una certezza. Gli inquirenti continuano ad indagare a 360\u00b0 su tutte le piste: dall\u2019omicidio al suicidio, ma senza escludere nemmeno l\u2019ipotesi dell\u2019incidente.<\/p>\n<p>Se di omicidio si trattasse bisognerebbe chiarire se la donna sia arrivata a Savona con l\u2019intento di vedere qualcuno o se invece possa aver fatto un incontro casuale. Qualche risposta in tal senso potrebbe arrivare dalle telecamere della Banca Carisa e del Banco di San Giorgio di corso Vittorio Veneto: nei filmati infatti potrebbe comparire la badante cuneese. Ma gli investigatori cercano risposte anche dai tabulati telefonici dell\u2019utenza domestica della donna: dalle chiamate potrebbe infatti arrivare qualche indicazione utile sui contatti della signora.<\/p>\n<p>Nelle ultime ore gli inquirenti sono riusciti a ricostruire alcuni degli spostamenti effettuati da Deresa Busu venerd\u00ec, ma nella giornata restano alcune ore di buio. Come quelle dalle 20 in poi, ovvero quando il tassista che ha accompagnato la donna in Riviera l\u2019ha lasciata nel quartiere Fornaci. Da quel momento in poi \u00e8 mistero: si sa solo che Deresa Busu \u00e8 entrata all\u2019interno di un locale per chiedere, senza successo, di comprare una bottiglia di vino e poi nessuno l\u2019ha pi\u00f9 vista. Il cadavere della donna, morta annegata, \u00e8 poi stato avvistato in mare alle 16 del pomeriggio dopo. Come e perch\u00e9 il corpo della sessantenne sia finito in mare resta un grande mistero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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