{"id":224896,"date":"2012-09-12T16:53:01","date_gmt":"2012-09-12T14:53:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=224896"},"modified":"2012-09-13T14:17:49","modified_gmt":"2012-09-13T12:17:49","slug":"vado-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/vado-3\/","title":{"rendered":"Vado, donna annegata in mare: controlli sui traghetti e analisi delle correnti marine per sciogliere il mistero"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L<\/strong>. E\u2019 arrivata a Vado Ligure volontariamente ed \u00e8 morta annegata. Sono questi gli unici due punti fermi dell\u2019inchiesta sulla morte di Deresa \u201cBusu\u201d Bizunesh, la sessantenne il cui cadavere \u00e8 stato ritrovato sabato scorso nel mare di Vado Ligure a circa 600 metri da riva. Dal momento del ritrovamernto del corpo della donna, di origini etiopi e residente a Caraglio, gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Daniela Pischetola, hanno svolto una lunghissima serie di accertamenti che non hanno per\u00f2 aiutato a chiarire i contorni di una morte, almeno per ora, davvero avvolta nel mistero.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_739\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_739\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nemmeno l\u2019autopsia, eseguita a Zinola dal medico legale Lucrezia Mazzarella, ha aiutato a fugare del tutto i dubbi, ma sembra che dall\u2019esame sul corpo della sessantenne qualche indicazione sulle possibili circostanze del decesso siano arrivate. Su questo punto per\u00f2 il riserbo della Procura \u00e8 massimo e non arrivano conferme sul fatto che sul corpo fossero presenti delle lesioni. Suicidio, incidente, omicidio: per ora tutte le piste restano aperte. Resta da capire anche come la donna possa essere finita a 600 metri da riva: \u00e8 salita su qualche imbarcazione oppure \u00e8 possibile che sia stata la corrente a trascinarla cos\u00ec al largo? Interrogativi ai quali, forse, potr\u00e0 aiutare a dare una risposta un esperto di correnti marine che \u00e8 gi\u00e0 stato interpellato dalla Procura.<\/p>\n<p>Intanto sembra essere stata esclusa l\u2019ipotesi che la donna possa essere precipitata in mare da un traghetto: il suo nominativo non risulta nella lista delle persone imbarcate nelle ore precedenti il ritrovamento del cadavere. Se Deresa Busu fosse caduta in mare da una barca quindi gli investigatori dovranno cercarla altrove. Un altro dei punti oscuri della vicenda rimangono gli spostamenti della donna all\u2019arrivo a Savona. Chiarezza infatti \u00e8 stata fatta sulle modalit\u00e0 con cui da Caraglio ha raggiunto Vado (pare che gli inquirenti abbiano anche gi\u00e0 identificato chi l\u2019ha portata in Riviera), ma da quel momento in poi \u00e8 buio.<\/p>\n<p>Il fatto che la sessantenne fosse sprovvista di un cellulare tra l\u2019altro complica ancora di pi\u00f9 le indagini, visto che gli investigatori non hanno potuto ottenere riscontri dalle celle telefoniche. Un caso insomma con tanti punti oscuri e poche certezze. Proprio su queste gli inquirenti dovranno aggrapparsi per risolvere un caso la cui soluzione \u00e8 tutt\u2019altro che scontata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. E\u2019 arrivata a Vado Ligure volontariamente ed \u00e8 morta annegata. 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