{"id":224748,"date":"2012-09-11T08:32:56","date_gmt":"2012-09-11T06:32:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=224748"},"modified":"2012-09-11T19:29:47","modified_gmt":"2012-09-11T17:29:47","slug":"stipendi-folli-nella-pubblica-amministrazione-in-barba-alla-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/09\/stipendi-folli-nella-pubblica-amministrazione-in-barba-alla-crisi\/","title":{"rendered":"Stipendi folli nella pubblica amministrazione: in barba alla crisi"},"content":{"rendered":"<p>La crisi economica sembra esserci per molti ma non per tutti. Nella pubblica amministrazione ci sono dirigenti, che vengono definiti come privilegiati, con stipendi elevati di centinaia di migliaia di euro l\u2019anno e qualcuno addirittura pi\u00f9 di mezzo milione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_207\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_207\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli alti papaveri dello Stato italiano che secondo l\u2019indagine dell\u2019Ocse \u201cGovernment at a glance 2011\u2033 sono i meglio pagati al mondo, con una media di 308 mila euro per i top manager, riescono addirittura a doppiare il tetto imposto dal governo alle retribuzioni pubbliche. I dirigenti pubblici italiani, insomma, non si possono davvero lamentare dei loro stipendi. Ma ci sono anche dirigenti comunali che se la passano davvero bene. <\/p>\n<p>A prescindere dalle dimensioni del Comune e dal numero dei suoi abitanti, gli stipendi dei dirigenti sono tutti pressoch\u00e9 uguali e tutti al massimo della retribuibilit\u00e0. Qui si parla anche e soprattutto di dirigenti, presidenti e commissari di autorit\u00e0 indipendenti, di municipalizzate, di signorotti e burocrati con stipendi maturati in anni di privilegi e vacche grasse. Come nel caso del segretario generale del Comune di Lecce (95.520 abitanti) che si accaparra un reddito annuo di  205.108 euro e,  al  top,  il  direttore generale del Comune di Milano che sbanca con i suoi 289.000 euro tondi tondi. <\/p>\n<p>\u201cEmolumenti da centinaia di migliaia di euro l\u2019anno che sono schiaffi in faccia a chi tocca ogni giorno con mano il livello qualitativo medio dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione \u2013 dice Giovanni D\u2019Agata, fondatore dello \u201cSportello dei Diritti\u201d \u2013 Quando si tratta di onorare i debiti con i fornitori e pagare il dovuto per i beni e servizi ricevuti, la pubblica amministrazione si prende tutto il tempo che vuole, quando invece deve pagare lo stipendio ai suoi alti papaveri  non ci sono problemi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome faranno i sindaci e gli amministratori comunali a giustificarli davanti ai  cittadini ai quali continuamente ripetono che non c\u2019\u00e8 un euro in cassa per questo o quel servizio o ai loro dipendenti, che guadagnano la quarta, quinta parte dei loro stipendi, spesso per accollarsi la  maggioranza del lavoro? \u2013 continua D\u2019Agata \u2013 Occorre dare una sforbiciata alle retribuzioni dei dirigenti con pi\u00f9 anzianit\u00e0 congelando in attesa immediatamente gli stipendi e i premi dei per i prossimi 5 anni. Oltre ad un effettivo risparmio per le casse comunali sarebbe un bel segnale nei confronti dei tanti cittadini che non arrivano a fine mese ed un occasione per ridurre le tasse inique. Insomma  tagli che non servono solo a salvare i Comuni ma che dovrebbero servire a salvare la faccia di chi ci governa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi economica sembra esserci per molti ma non per tutti. Nella pubblica amministrazione ci sono dirigenti, che vengono definiti come privilegiati, con stipendi elevati di centinaia di migliaia di euro l\u2019anno e qualcuno addirittura pi\u00f9 di mezzo milione. 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