{"id":223878,"date":"2012-08-29T16:23:36","date_gmt":"2012-08-29T14:23:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=223878"},"modified":"2012-08-30T13:36:29","modified_gmt":"2012-08-30T11:36:29","slug":"dalla-riviera-allaustralia-per-diventare-lifeguard-un-finalese-di-24-anni-insegue-il-suo-sogno-oltreoceano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/dalla-riviera-allaustralia-per-diventare-lifeguard-un-finalese-di-24-anni-insegue-il-suo-sogno-oltreoceano\/","title":{"rendered":"Dalla Riviera all&#8217;Australia per diventare &#8220;lifeguard&#8221;: un finalese di 24 anni insegue il suo sogno oltreoceano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Australia<\/strong>. Da Finale Ligure all\u2019Australia per inseguire il sogno di diventare \u201clifeguard\u201d, un bagnino, nella terra dei canguri. Sembra una storia da film e invece \u00e8 quella di un ragazzo di 24 anni, Filippo Beltrame, che da tre mesi ha lasciato le spiagge savonesi per trasferirsi in quelle di Margaret River, nella zona della western Australia, con l\u2019obiettivo di frequentare il corso e ottenere il brevetto da lifeguard. Un sogno che Filippo aveva sin da piccolo e condivideva con il suo pap\u00e0, che ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_659\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il ventiquattrenne finalese ha un passato da nuotatore ad ottimi livelli (fino al 2007 ha gareggiato primeggiando nelle competizioni nazionali), ma dopo la morte del padre non \u00e8 pi\u00f9 riuscito ad entrare in vasca come faceva prima: \u201cDa quando \u00e8 scomparso non sono pi\u00f9 riuscito ad essere me stesso in acqua per poter raggiungere il sogno della Nazionale, che ho sempre sfiorato \u2013 confida Filippo -. Cos\u00ec ho lasciato le gare, ma la passione per il mare che mi aveva trasmesso mio padre da quando ero piccolo non l\u2019ho persa\u201d.<\/p>\n<p>Lasciate le piscine Filippo si \u00e8 dedicato al surf e ha iniziato a girare il mondo in funzione della sua nuova passione. Nella sua testa per\u00f2 ha iniziato a prendere forma la pazza idea di andare in Australia per diventare un bagnino e realizzare cos\u00ec il sogno che condivideva con il pap\u00e0: \u201cMi \u00e8 venuto quando da bambino guardavo baywatch alla televisione e dopo che, una sera, seduto sul divano con mio padre, su Discovery Channel abbiamo visto una serie dedicata ai bagnini australiani. Da quel momento, vedendo come mio padre li ammirava e quello che facevano, ho capito che sarebbe stato il sogno della mia vita\u201d spiega il ventiquattrenne di Finale.<\/p>\n<p>\u201cNel maggio scorso, dopo aver smesso di lavorare nell\u2019impresa edile di famiglia, quindi sono partito per l\u2019Australia. I primi mesi passati qui ho lavorato, e sto continuando a farlo, nei vigneti per potermi mantere e per poter surfare. Lavoro otto ore al giorno, anche nel fine settimana e la sveglia suona alle 5.30. Ho solo una pausa di venti minuti per mangiare, ma adesso che il corso sta iniziando dovr\u00f2 perdere qualche giornata di lavoro\u201d racconta Filippo che ormai non vede l\u2019ora di iniziare questa avventura: \u201cNei mesi passati, giorno dopo giorno, non vedevo l\u2019ora che il corso iniziasse\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ex nuotatore non ha ancora ottenuto il brevetto da lifeguard, ma questo lavoro sembra essergli gi\u00e0 cucito addosso come dimostra un episodio accaduto un mese fa. \u201cA met\u00e0 luglio \u2013 racconta \u2013 stavo surfando a 400 metri da riva e c\u2019erano onde di 4 metri. Nel tentativo di passare un onda che aveva rotto pi\u00f9 fuori di dove eravamo noi, un pezzo della tavola mi si \u00e8 rotto e sono dovuto tornare a riva a recuperarela. In quel momento ho notato che un\u2019altra tavola stava vagando da sola tra le onde ma del surfista non c\u2019era traccia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHo capito che qualcosa non stava andando nel verso giusto: quattro persone indicavano le rocce e l\u00ec c\u2019era il ragazzo della tavola che ho recuperato che stava sbattendo sugli scogli. Non ci ho pensato due volte e sono andato a salvarlo. Appena l\u2019ho riportato sulla spiaggia tutti mi hanno stretto la mano e mi hanno fatto i complimenti. Salvarlo per me \u00e8 stato davvero facile e co\u00ec ho capito che per me \u00e8 proprio naturale farlo. E poi da quando pratico il surf non ho mai avuto paura delle onde giganti, degli squali e di tutto quello che pu\u00f2 esserci di brutto in mare\u201d racconta il futuro baywatch.<\/p>\n<p>Adesso l\u2019attesa di Filippo sta per finire: dopo un \u201cantipasto\u201d del corso al quale ha partecipato domenica scorsa, dal 9 settembre, a Perth, inizier\u00e0 quello vero e proprio. \u201cIl corso da lifeguard in Australia prevede un esame di ammissione pratico sui 400 metri stile libero da completare sotto gli 8 minuti. I corsi teorici, invece, riguardano i danni alla colonna vertebrale e le modalit\u00e0 di soccorso connesse, il primo soccorso, il massaggio cardiaco, l\u2019uso dell\u2019ossigeno, oltre ad altri corsi pratici di manovre di salvataggio con tavole da surf, uso della radio e conoscenza del mare\u201d spiega il finalese.<\/p>\n<p>Per completare il corso c\u2019\u00e8 poi un esame pratico che prevede 800 metri di corsa sulla spiaggia, 400 metri di nuoto, poi ancora 800 metri di corsa sulla spiaggia e infine 200 metri da percorrere remando sulla tavola da surf. Un percorso che va completato in meno di 17 minuti. \u201cIl corso durer\u00e0 10 settimane \u2013 spiega Filippo -. Finito il corso torner\u00f2 un paio di mesi in Italia per poter passare il Natale con la famiglia e surfare quelle che considero le onde pi\u00f9 belle del mondo, le onde di casa, che con gli amici di sempre hanno un sapore speciale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPoi \u2013 conclude il finalese \u2013 torner\u00f2 in Australia per poter iniziare la stagione e sentirmi finalmente un lifeguard australiano a tutti gli effetti\u201d. In quel momento il sogno di Filippo si sar\u00e0 trasformato in realt\u00e0 e, non ci sono dubbi, che anche il suo pap\u00e0 ne sarebbe orgoglioso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Australia. Da Finale Ligure all\u2019Australia per inseguire il sogno di diventare \u201clifeguard\u201d, un bagnino, nella terra dei canguri. 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