{"id":223598,"date":"2012-08-24T10:32:52","date_gmt":"2012-08-24T08:32:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=223598"},"modified":"2012-08-24T15:27:34","modified_gmt":"2012-08-24T13:27:34","slug":"dipendente-mano-lesta-il-datore-di-lavoro-puo-spiarlo-e-perquisirlo-il-si-dalla-cassazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/dipendente-mano-lesta-il-datore-di-lavoro-puo-spiarlo-e-perquisirlo-il-si-dalla-cassazione\/","title":{"rendered":"Dipendente &#8220;mano lesta&#8221;? Il datore di lavoro pu\u00f2 spiarlo e perquisirlo: il s\u00ec dalla Cassazione"},"content":{"rendered":"<p>Spiare e perquisire il dipendente si pu\u00f2. A stabilirlo \u00e8 la corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n\u00b0 14197\/12, depositata il 7 agosto, che si \u00e8 pronunciata sulla legittimit\u00e0 dell\u2019utilizzo di investigatori privati per accertare fatti illeciti del dipendente. Nell\u2019emettere il verdetto la Corte ha anche ribadito i confini leciti della \u201ccuriosit\u00e0\u201d del datore di lavoro sospettoso o giustamente insospettito.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_905\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_905\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nel caso in questione la suprema corte, confermando il verdetto della Corte d\u2019appello, ha dichiarato legittimo un licenziamento disciplinare disposto da un\u2019azienda decidendo sul ricorso respinto di un dipendente d\u2019albergo siciliano con il vizio della mano lesta. Secondo gli ermellini, in casi di questo genere il dipendente pu\u00f2 essere fatto seguire e controllare a distanza da un investigatore privato, ma solo se c\u2019\u00e8 il sospetto che stia commettendo reati. Il poliziotto privato invece non pu\u00f2 spingersi o essere spinto a verificare l\u2019esatto adempimento dell\u2019obbligazione lavorativa, cio\u00e8 a fare l\u2019esame a distanza di come il dipendente svolge le sue mansioni.<\/p>\n<p>Non solo. La perquisizione personale cio\u00e8 corporale del lavoratore sospetto infedele \u00e8 lecita, ma non lo \u00e8 invece quella sulla sua auto o nella sua abitazione. Richiamando una precedente decisione della stessa corte (la sentenza n. 9167\/2003) la Cassazione ha ricordato che \u201cle disposizioni (artt. 2 e 3, L. n. 300\/70) che delimitano, a tutela della libert\u00e0 e dignit\u00e0 del lavoratore, in coerenza con disposizioni e principi costituzionali, la sfera di intervento di persone preposte dal datore di lavoro a difesa dei propri interessi, e cio\u00e8 per scopi di tutela del patrimonio aziendale (art. 2) e di vigilanza dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa (art. 3), ma non precludono il potere del datore di lavoro di ricorrere a personale esterno ma non guardie giurate per verificare l\u2019onest\u00e0 del dipendente rispetto all\u2019utilizzo dei beni aziendali, ma senza approfittare del monitoraggio per quantificare o valutare la prestazione di lavoro.<\/p>\n<p>E anche nell\u2019ambito dei controlli leciti, il lavoratore \u201cmano lesta\u201d pu\u00f2 essere perquisito, ma la legittima curiosit\u00e0 non pu\u00f2 arrivare nemmeno all\u2019auto utilizzata dal dipendente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spiare e perquisire il dipendente si pu\u00f2. 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