{"id":223555,"date":"2012-08-23T12:58:08","date_gmt":"2012-08-23T10:58:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=223555"},"modified":"2012-08-23T16:04:08","modified_gmt":"2012-08-23T14:04:08","slug":"rifiuti-e-stimato-in-95-miliardi-di-euro-il-fatturato-dellindustria-del-riciclo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/rifiuti-e-stimato-in-95-miliardi-di-euro-il-fatturato-dellindustria-del-riciclo\/","title":{"rendered":"Rifiuti, \u00e8 stimato in 9,5 miliardi di euro il fatturato dell&#8217;industria del riciclo"},"content":{"rendered":"<p>Differenziare e riciclare gli imballaggi fa bene all\u2019ambiente, ma, sempre di pi\u00f9, fa bene all\u2019economia del Paese. Infatti, nel 2011, il fatturato dell\u2019industria del riciclo degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro e dal relativo indotto \u00e8 stato stimato in 9,5 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi relativi all\u2019indotto del sistema Conai e 7,3 miliardi di euro fatturati dall\u2019industria del riciclo. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_21\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_21\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nel 2010, secondo un\u2019analisi Althesys, il valore era stato pari a 8,8 miliardi di euro. Per avere un\u2019idea della dimensione, il volume d\u2019affari del riciclo degli imballaggi \u00e8 pi\u00f9 del doppio del settore eolico italiano e oltre il 60% di quello fotovoltaico. L\u2019industria del riciclo si conferma cos\u00ec uno dei principali comparti della green economy, seconda nel 2011 solo al settore delle energie rinnovabili e in testa nel 2012. La dimensione \u00e8 superiore a settori industriali ben pi\u00f9 radicati e storici nell\u2019ambito del sistema Paese, ad esempio il tessile (8,4 miliardi di fatturato- fonte Centro Studi Moda Italia) e pari al settore della cosmetica. <\/p>\n<p>Nel 2011, il riciclo degli imballaggi \u00e8 stato del 64,4% dell\u2019immesso al consumo, per circa la met\u00e0 dovuto alla gestione diretta del Sistema Consortile. Il recupero complessivo di imballaggi, ha invece raggiunto la percentuale del 73,7%, equivalente a 8,596 milioni di tonnellate recuperate su un totale di 11,65 milioni di tonnellate immesse al consumo. Rispetto all\u2019anno precedente, il giro d\u2019affari dell\u2019indotto e dell\u2019industria del riciclo nel 2011 (9,5 miliardi di euro) ha avuto un incremento del 7,1%, notevolmente superiore all\u2019aumento registrato dal Pil italiano, che \u00e8 stato solo dello 0,4%, e all\u2019incremento della produzione industriale che si \u00e8 attestato allo 0,1%. Dal 1998 a oggi il recupero dei rifiuti da imballaggio \u00e8 aumentato del 140%. <\/p>\n<p>Nel 2011, 3 imballaggi su 4 sono stati recuperati, erano 1 su 3 nel 1998. Dati Conai relativi al periodo 1998 \u2013 2011, rivelano una crescita notevole dei rifiuti avviati a recupero, rispetto all\u2019immesso al consumo (da 33,2% a 73,7%), con una conseguente riduzione dei quantitativi di rifiuti di imballaggio destinati a smaltimento, che sono passati da 66,8% a 26,3%. Grazie allo sviluppo delle convenzioni sulla raccolta differenziata previste dall\u2019accordo quadro Anci-Conai, nel 2011 sono 7.267 i Comuni serviti, con un coinvolgimento di oltre 57 milioni di cittadini, pari al 95% della popolazione. <\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo anno, questo si \u00e8 tradotto in un incremento dei materiali di imballaggio conferiti in convenzione pari al 10,7% nel Centro Italia e del 4,1% al Sud. L\u2019incremento medio nazionale della raccolta in convenzione \u00e8 stato invece dell\u20192,8%. L\u2019importanza del settore della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi emerge anche dal suo peso sul totale dell\u2019industria italiana: il valore della produzione dell\u2019indotto e dell\u2019industria del riciclo \u00e8 stato nel 2011 pari allo 0,61% del Pil. <\/p>\n<p>Il numero totale degli addetti del settore della gestione dei rifiuti, secondo dati Istat, \u00e8 circa di 100.000 unit\u00e0. Gli addetti del solo comparto della raccolta e del riciclo dei rifiuti di imballaggio sono, invece, oltre 36.000. Questo dato rappresenta l\u2019indotto del sistema Conai, che gestisce solo il 47% del riciclo italiano, in una situazione ove ancora il 50% dei rifiuti urbani viene inviato in discarica. In crescita anche i benefici economico-ambientali derivanti nel 2011 dal riciclo dei materiali gestiti dal sistema Conai, Consorzio nazionale imballaggi: 1.4 miliardi di euro che, sommati a quelli ottenuti dal 1998 al 2010, grazie alla progressiva diffusione della raccolta differenziata e alla crescita del riciclo, raggiungono quota 11,1 miliardi di euro. Per il solo 2011 i costi relativi al sistema raccolta-riciclo sono stati pari a 392,7 milioni di euro e i benefici pari a 1,79 miliardi, con un delta positivo pari a 1,4 miliardi di euro. <\/p>\n<p>Il bilancio costi-benefici per il primo semestre 2012 prevede un \u2018saldo positivo\u2019 netto di 712 milioni di euro. Ipotizzando nei prossimi cinque anni un\u2019evoluzione della raccolta differenziata analoga a quella avvenuta nel 2011, si stima che dal 2012 al 2016 i benefici cumulati ottenibili saranno pari a 8 miliardi di euro, di cui 1,8 miliardi solo nel 2016, con un incremento del 38,5% sul 2011. Il bilancio complessivo dei benefici netti prodotti in 20 anni dal sistema Conai salirebbe cos\u00ec a 19,1 miliardi. In termini ambientali, in 15 anni, il sistema Conai ha permesso di evitare emissioni di Co2 per complessivi 74 milioni di tonnellate, di evitare la costruzione di 507 discariche e l\u2019invio a smaltimento di 60,5 milioni di tonnellate di rifiuti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Differenziare e riciclare gli imballaggi fa bene all\u2019ambiente, ma, sempre di pi\u00f9, fa bene all\u2019economia del Paese. 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