{"id":223118,"date":"2012-08-13T22:01:00","date_gmt":"2012-08-13T20:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=223118"},"modified":"2012-08-14T13:12:28","modified_gmt":"2012-08-14T11:12:28","slug":"pallanuoto-matteo-aicardi-e-gli-azzurri-arrivano-in-aeroporto-applausi-e-festa-per-la-medaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/pallanuoto-matteo-aicardi-e-gli-azzurri-arrivano-in-aeroporto-applausi-e-festa-per-la-medaglia\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, Matteo Aicardi e gli azzurri arrivano in aeroporto: applausi e festa per la medaglia olimpica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Milano<\/strong>. Dolce tornare, dopo l\u2019amaro verdetto di Londra: ma se il sogno della medaglia d\u2019oro \u00e8 sfumato, l\u2019impresa del Settebello rimane storica e degna della migliore delle feste. E l\u2019aria di casa fa sentire tutto l\u2019onore del podio: applauditissimi, infatti, gli azzurri atterrati questa sera a Milano Linate. Gli atleti rientrano dalla capitale dei giochi olimpici in ogni caso sicuri di una grande prova; per l\u2019Italia, che ha lottato fino all\u2019ultimo in vasca contro la squadra allenata da Ratko Rudic, \u00e8 la settima medaglia olimpica nella pallanuoto nella storia delle Olimpiadi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_769\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli ori in bacheca rimangono a quota tre: Londra 1948, Roma 1960 e Barcellona 1992. L\u2019argento va ad aggiungersi a quello conquistato a Montreal nel 1976. Nel palmares azzurro ci sono anche i bronzi di Helsinki 1952 e Atlanta 1996. Il verdetto di ieri, 8 a 6, ha portato per la prima volta la Croazia al trionfo proprio dal ct che aveva firmato vent\u2019anni fa l\u2019ultimo successo azzurro ai giochi di Barcellona. Il maestro Rudic ha impartito una dura lezione all\u2019ex allievo Sandro Campagna. Eppure il ritorno a casa per gli azzurri \u00e8 un bagno di gloria.<\/p>\n<p>Il pullman porter\u00e0 gli atleti, giunti ora in aeroporto (parte dello staff \u00e8 gi\u00e0 arrivato oggi, altra parte \u00e8 atterrata in serata a Fiumicino), a Recco, quella che si conferma la culla della pallanuoto olimpica. Dove scatteranno i festeggiamenti.<\/p>\n<p>Maurizio Felugo della Ferla Pro Recco, la squadra che \u00e8 stata il cuore pulsante della nazionale pallanuotistica maschile, \u00e8 raggiante: \u201cSiamo felicissimi per l\u2019argento \u2013 dice in aeroporto \u00a0\u2013 Ormai \u00e8 passata la delusione per la sconfitta. E\u2019 un\u2019altra medaglia che conquista il Settebello e questo era il nostro sogno, cio\u00e8 arrivare sul podio\u201d.<\/p>\n<p>Per Matteo Aicardi, che sino all\u2019ultimo ha rischiato di veder saltare la propria partecipazione londinese a causa dell\u2019infortunio alla mano, salire il gradino del podio \u00e8 stato un sogno che si avvera: \u201cQuesta medaglia per me \u00e8 stata un doppio miracolo \u2013 commenta il giocatore di Tovo San Giacomo a IVG.it \u2013 Ho recuperato un mese prima per essere pronto. La mano era al 60 per cento, riuscivo ad usare bene in braccio sinistro ma quello destro poco. L\u2019allenatore mi ha aiutato a trovare le soluzioni giuste per me\u201d.<\/p>\n<p>Spazio anche per un saluto al paese natale, nella Val Maremola: \u201cHo visto che anche in questa occasione si sono riuniti in tanti per seguirmi e seguirci \u2013 dice \u201cBig Matt\u201d \u2013 e ogni volta si aggiungono persone nuove. E\u2019 una testimonianza d\u2019affetto che mi apre il cuore. Spero di dare tante altre soddisfazioni: penso di avere le opportunit\u00e0 per giocarmi un\u2019altra medaglia\u201d.<\/p>\n<p>Erano partiti per Londra mercoled\u00ec 25 luglio da Fiumicino, reduci da una prima met\u00e0 del 2012 difficile. Un campionato europeo concluso al quarto posto, deludendo le forti aspettative dettate dal trionfo iridato nell\u2019agosto 2011. E poi gli infortuni: quello di Stefano Tempesti, fuori per parecchi mesi, e quello pi\u00f9 recente di Matteo Aicardi, appunto, recuperato in extremis.<\/p>\n<p>Inoltre, sui giocatori del Settebello gravavano i pensieri dell\u2019addio della famiglia Volpi alla Pro Recco. Ben otto dei tredici azzurri, nell\u2019ultima stagione, avevano giocato con la calottina biancoceleste. Inoltre, qualcun altro, probabilmente, stava per prendere la strada della squadra pi\u00f9 titolata d\u2019Italia. Si temeva che le preoccupazioni per il futuro della loro carriera avrebbero appannato i giocatori interessati alla vicenda.<\/p>\n<p>Le aspettative per la spedizione azzurra alla trentesima edizione dei giochi olimpici, pertanto, non erano delle migliori. A rifletterlo, le quote degli allibratori che piazzavano l\u2019Italia al quinto posto nel lotto delle favorite, dietro a Serbia, Ungheria, Croazia e Montenegro.<\/p>\n<p>A conferma di tutte queste difficolt\u00e0, nei primi quattro incontri del girone eliminatorio gli azzurri non hanno brillato. Dopo aver piegato per 8-5 la modesta Australia, hanno impattato 7 a 7 con la Grecia. Poi i ragazzi del ct Campagna sono stati nettamente battuti dalla Croazia, per 11 a 6. Il riscatto, solo nei termini del punteggio ma non sul piano del gioco, \u00e8 arrivato contro il Kazakhstan, regolato per 9 a 6.<\/p>\n<p>Da luned\u00ec 6 agosto, la nazionale italiana \u00e8 parsa trasformata. Merito dell\u2019approccio al torneo voluto da Campagna e dal suo staff: utilizzare le prime partite per carburare e arrivare all\u2019apice per le sfide che contano davvero. E cos\u00ec il Settebello si \u00e8 preso il secondo posto nel girone vincendo 10 a 7 sulla Spagna, poi ha superato la temuta Ungheria nei quarti di finale per 11 a 9. Venerd\u00ec la grande prova con la Serbia, sconfitta 9-7 in semifinale.<\/p>\n<p>La finale di ieri, per i primi dieci minuti, ha fatto sognare i tifosi azzurri. Gallo e Felugo hanno portato l\u2019Italia sul 2 a 0, ma non \u00e8 bastato: la Croazia, imbattibile in questa olimpiade, si \u00e8 imposta per 8 a 6.<\/p>\n<p>La medaglia d\u2019argento \u00e8 un traguardo comunque eccezionale, perch\u00e9 il Settebello non giocava una finale olimpica da vent\u2019anni. La pallanuoto italiana, nonostante il periodo di forte recessione che la sta colpendo, ha dimostrato di essere ancora viva e vegeta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano. 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