{"id":223040,"date":"2012-08-12T08:14:00","date_gmt":"2012-08-12T06:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=223040"},"modified":"2012-08-12T18:06:45","modified_gmt":"2012-08-12T16:06:45","slug":"pallanuoto-ore-1650-italia-contro-croazia-in-palio-loro-olimpico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/pallanuoto-ore-1650-italia-contro-croazia-in-palio-loro-olimpico\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, ore 16,50: Italia contro Croazia, in palio l&#8217;oro olimpico"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. La nazionale italiana maschile di pallanuoto si appresta a disputare la sua quinta finale olimpica. La formazione azzurra, che affronter\u00e0 la Croazia alle ore 16,50, si avvia a proseguire quel lungo cammino che inizi\u00f2 proprio a Londra 1948 quando gli italiani trionfarono davanti a Re Giorgio VI con l\u2019istrionico Cesare Rubini, le parate di Buonocore, le beduine di Ermenegildo Arena; la nazionale di pallanuoto, capitanata da Mauro Majoni, conquist\u00f2 l\u2019oro olimpico superando nel girone finale Belgio e Olanda. Nacque l\u2019epopea del \u201csettebello\u201d cui seguirono l\u2019oro di Roma 1960, di Barcellona 1992, insieme all\u2019argento di Montreal 1976 e ai bronzi di Helsinki 1952 e Atlanta 1996.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ieri doppio allenamento per la nazionale, nella piscina di riscaldamento della Waterpolo Arena. Al termine della prima seduta in acqua, in programma dalle 12 alle 13 locali, il c.t. Sandro Campagna ha incontrato la stampa: \u201cSognavo la finale olimpica contro la Croazia di Ratko Rudic \u2013 ha affermato -. Come sapete siamo molto amici; c\u2019\u00e8 rispetto reciproco, stima e profonda confidenza, ma questa volta saremo nemici. La Croazia dice di essere venuta qui per vincere l\u2019oro; ma noi certamente non siamo venuti per conquistare l\u2019argento. Se con l\u2019Ungheria abbiamo disputato la partita perfetta e con la Serbia quella pi\u00f9 che perfetta, con la Croazia servir\u00e0 un\u2019impresa, ma siamo preparati e non lasceremo nulla al caso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cViviamo due sentimenti contrapposti \u2013 ha proseguito -: da una parte gioia ed entusiasmo, dall\u2019altra la compostezza che ci deve avvicinare alla finale. Dopo cena abbiamo subito analizzato la partita con la Serbia, al caff\u00e8 stavamo lavorando per la Croazia. Abbiamo riposto in un cassetto le cose positive, e stiamo lavorando sui dettagli per le cose da migliorare, con lo stress e la giusta pressione che servono in questi momenti. La lunga preparazione verso le Olimpiadi \u00e8 stata caratterizzata da infortuni che ci hanno costretto a provare nuovi movimenti che prevedono maggiori carichi di lavoro rispetto al passato. Il percorso \u00e8 stato caratterizzato da nove sconfitte subite durante la stagione. Abbiamo recuperato due infortunati come Tempesti e Aicardi, inserendo Premus che si sta rivelando prezioso come centroboa, e Giacoppo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa prima fase del torneo eravamo un po\u2019 imballati \u2013 ha spiegato Campagna -, ma l\u2019obiettivo era scaricare per l\u20198 agosto in vista dei quarti di finale. La sconfitta con la Croazia nel girone ci ha sorpreso perch\u00e8 dopo aver raggiunto il 5 \u2013 5 di met\u00e0 gara, siamo tornati di nuovo sotto e abbiamo risposto individualmente invece che di squadra. Anche contro il Kazakhstan stavamo commettendo lo stesso errore. Siamo una squadra e non dobbiamo mai dimenticarlo, privilegiando il gioco collettivo a prescindere dall\u2019avversario. La Croazia \u00e8 molto solida, sono tutti al 100% e ha pochi punti deboli. Ma ce li ha, e noi dovremo esser bravi a trasformare la loro fiducia in incertezza con una pallanuoto intensa e di grande movimento. La Croazia \u00e8 pi\u00f9 solida di Serbia e Ungheria. Per la vittoria il pronostico \u00e8 50% a testa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuando sono arrivato alla guida della nazionale, la squadra riceveva tante critiche. Dicevano che non c\u2019erano talenti \u2013 ha continuato Campagna -. Sapevo che non era cos\u00ec e con l\u2019aiuto del presidente Barelli e dei club abbiamo individuato i giocatori giusti per esprimere un gioco diverso rispetto agli ultimi vent\u2019anni. Inoltre abbiamo la possibilit\u00e0 di avere una casa a disposizione come il Centro federale di Ostia dotato di piscina coperta e scoperta, palestra, foresteria, a due passi dal mare e dal ristorante. Abbiamo formato uno staff di primissimo livello che cura tutti gli aspetti specifici, tra cui la preparazione tecnica, tattica, fisica, psicologica, di prevenzione e di analisi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo una squadra completa sotto tutti i punti di vista \u2013 ha detto -. La sconfitta nel girone contro la Croazia \u00e8 un ulteriore stimolo e mi ricorda il precedente agli Europei di Budapest 2001, quando perdemmo 10 \u2013 5 contro l\u2019Ungheria per poi eliminarla davanti al loro pubblico per 8 \u2013 7. Tutto si pu\u00f2 ribaltare e lo mostrer\u00f2 ai ragazzi durante la riunione. Questa \u00e8 una squadra meno talentuosa rispetto a quella olimpionica del 1992 dove avevamo 6 o 7 fuoriclasse. Per\u00f2 questa emoziona e si muove all\u2019unisono quasi come un ingranaggio perfetto. A cavallo degli anni novanta, peraltro, non c\u2019era la ex Jugoslavia, oggi divisa in tre superpotenze come Serbia, Croazia e Montenegro. Per batterli bisogna saper esprimere un gioco superlativo, un misto di tattica e velocit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta nazionale \u00e8 ormai da un biennio traino di tutto il movimento pallanotistico \u2013 ha concluso Campagna \u2013 Tra i nostri futuri obiettivi c\u2019\u00e8 anche l\u2019importante promozione e sviluppo del brand \u2018settebello\u2019 che \u00e8 un marchio registrato. Un brand vincente, sinonimo di tradizione, presente e futuro e che aiuter\u00e0 ancor di pi\u00f9 ad avvicinare alla pallanuoto tutti gli appassionati sportivi in Italia\u201d.<\/p>\n<p>Italia e Croazia si sono incontrate l\u2019ultima volta lo scorso 2 agosto, nel corso del girone iniziale delle Olimpiadi. La squadra dell\u2019ex c.t. italiano Rudic si \u00e8 imposta per 11 \u2013 6 contro un \u201csettebello\u201d molto diverso da quello attuale. Al Mondiale di Shanghai dello scorso anno successo degli azzurri per 9 \u2013 8 in semifinale, partita che apr\u00ec le porte al terzo titolo iridato vinto in finale contro la Serbia.<\/p>\n<p>Ai Giochi la prima volta fu una doppia sfida ad Atlanta 1996 con Rudic sulla panchina azzurra da campione olimpico in carica: l\u2019Italia si impose 10 \u2013 8 nel gruppo B, per poi perdere in semifinale cinque giorni dopo 7 \u2013 6. Alla fine fu bronzo olimpico con in vasca l\u2019airone azzurro Francesco Attolico e il mancino Amedeo Pomilio, oggi sulla panchina azzurra. Il terzo ed ultimo precedente olimpico risale a Pechino 2008 quando i croati vinsero 11 \u2013 7 nella partita all\u2019esordio. Alla fine fu nono posto mentre la Croazia giunse sesta. Allora come oggi in vasca capitan Tempesti, il vice Felugo ed il mancino Gallo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. La nazionale italiana maschile di pallanuoto si appresta a disputare la sua quinta finale olimpica. 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