{"id":222465,"date":"2012-08-03T09:21:25","date_gmt":"2012-08-03T07:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=222465"},"modified":"2012-08-03T15:36:54","modified_gmt":"2012-08-03T13:36:54","slug":"sanita-ogni-ligure-spende-piu-di-duemila-euro-all%e2%80%99anno-colpa-di-inefficienze-e-mobilita-passiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/sanita-ogni-ligure-spende-piu-di-duemila-euro-all%e2%80%99anno-colpa-di-inefficienze-e-mobilita-passiva\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, ogni ligure spende pi\u00f9 di duemila euro all\u2019anno: colpa di inefficienze e mobilit\u00e0 passiva"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Nel 48,6% dei casi per ritirare un referto o prenotare una visita medica in uno sportello delle Asl liguri si fa una coda di oltre 20 minuti. Se si \u00e8 fortunati, nel 17,3% dei casi, si arriva ad aspettare il proprio turno fino a 10 minuti. Sono alcuni dei dati messi in luce dall\u2019ultima ricerca dell\u2019Ufficio studi di Confartigianato che ha fotografato le spese e le inefficienze della Sanit\u00e0 pubblica in Italia. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_127\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_127\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDall\u2019analisi effettuata su dati Istat \u2013 spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria \u2013 le inefficienze maggiori si registrano nelle regioni dove \u00e8 maggiore la spesa sanitaria che risulta quindi inversamente proporzionale alla soddisfazione degli utenti\u201d. In Liguria la spesa sanitaria pro capite \u00e8 di 2.044 euro (per un totale di oltre 3,3 miliardi di euro nel 2011), tra le pi\u00f9 elevate d\u2019Italia dietro a Bolzano (2.256 euro per abitante), Valle d\u2019Aosta (2.222 euro), Trento (2.209 euro), Friuli Venezia Giulia (2.074 euro) e Molise (2.057 euro) contro la media nazionale di 1.851 euro. La spesa per cittadino risulta comunque calata oggi rispetto al 2000 quando ammontava a 2.182 euro pro capite.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019aumento della spesa sanitaria \u2013 commenta Grasso \u2013 in Liguria ha avuto una dinamica meno accentuata negli ultimi dieci anni rispetto ad altre regioni. Segno questo che siamo sulla buona strada verso l\u2019efficientamento del nostro sistema sanitario regionale anche se le sacche di inefficienza pesano ancora troppo sulle tasche dei cittadini e delle imprese dato che il 34,5% del budget sanitario regionale \u00e8 costituito dalle entrate da Irap e addizionale Irpef. Un primo passo, a costi contenuti, per ridurre<br>\nsprechi e inefficienze potrebbe essere rappresentato dal potenziamento dei servizi online e dell\u2019innovazione dell\u2019Ict\u201d.<\/p>\n<p>La Liguria si piazza al terzo posto in Italia, dopo Marche e Piemonte, per dinamica meno accentuata negli aumenti della spesa sanitaria, tra il 2000 e il 2011, con un +51,4% contro aumenti record riscontrati a Trento (+87,3%) e Lombardia (+72,3%), Lazio (+67,1%) ed Emilia Romagna (+66,9%). Una magra consolazione perch\u00e9 la cura dimagrante incide ancora poco sul disavanzo: tra il 2008 e il 2011 il deficit della sanit\u00e0 registrato in Liguria \u00e8 stato di 449 milioni di euro, 278 euro per abitante, costo superiore rispetto alla media nazionale di 182 euro. C\u2019\u00e8 chi sta peggio comunque: nel Lazio il deficit pesa 865 euro pro capite, in Molise 722 euro, in Sardegna 469 euro, in Campania 401 euro e in Calabria 314 euro. <\/p>\n<p>E pensare che ci sono regioni dove si registra addirittura un avanzo, come in Emilia Romagna (25 euro), Friuli Venezia Giulia (47 euro) e Bolzano (128 euro). A incidere sul deficit della sanit\u00e0 ligure l\u2019elevato tasso di mobilit\u00e0 passiva che piazza la nostra regione al sesto posto in Italia per tasso di \u201cviaggi della speranza\u201d, con il 14,4% di pazienti che scelgono di farsi curare fuori confine.<\/p>\n<p>\u201cOsservando i dati sul disavanzo \u2013 sottolinea Grasso \u2013 risulta che la qualit\u00e0 percepita dagli utenti di uno o pi\u00f9 servizi essenziali sanitari, come l\u2019assistenza medica e infermieristica, il vitto e la pulizia, \u00e8 inferiore nelle regioni che spendono di pi\u00f9 e quindi peggio delle regioni in avanzo\u201d. E i liguri che ne pensano? \u201cSono insoddisfatti \u2013 dice Grasso \u2013 nel 15,7% dei casi, comunque meno della media nazionale del 18,2% di insoddisfazione e del 16,7% del Nord Ovest\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Nel 48,6% dei casi per ritirare un referto o prenotare una visita medica in uno sportello delle Asl liguri si fa una coda di oltre 20 minuti. Se si \u00e8 fortunati, nel 17,3% dei casi, si arriva ad aspettare il proprio turno fino a 10 minuti. 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