{"id":222397,"date":"2012-08-02T12:05:14","date_gmt":"2012-08-02T10:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=222397"},"modified":"2012-08-02T12:11:31","modified_gmt":"2012-08-02T10:11:31","slug":"imprese-liguri-e-crisi-credito-e-tempi-di-pagamento-dilatati-sono-le-bestie-nere-da-combattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/imprese-liguri-e-crisi-credito-e-tempi-di-pagamento-dilatati-sono-le-bestie-nere-da-combattere\/","title":{"rendered":"Imprese liguri e crisi: credito e tempi di pagamento dilatati sono le &#8220;bestie nere&#8221; da combattere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cI dati dell\u2019Osservatorio offrono purtroppo l\u2019immagine di una regione nel pieno della crisi economica, condita da due aggravanti: il credito rarefatto e i tempi lunghi per farsi pagare sia dai privati ma soprattutto dal pubblico\u201d. Questo il commento a margine della conferenza stampa di questa mattina di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, per la presentazione in Regione dei dati dell\u2019Osservatorio congiunturale sull\u2019artigianato e la piccola impresa in Liguria.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_85\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_85\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cGli unici due dati positivi \u2013 commenta Costi \u2013 riguardano la crescita delle imprese soprattutto nel settore manifatturiero, sia su base annua che trimestrale la Liguria si piazza al primo posto in Italia e l\u2019export, l\u2019unico dato rilevato in crescita sul campione delle 1500 imprese liguri. Ma sono segnali positivi che non possono distogliere l\u2019attenzione dallo scenario generale decisamente negativo con pi\u00f9 ombre che luci\u201d. <\/p>\n<p>\u201cA rendere pi\u00f9 fosco il quadro \u00e8 il fatto che le imprese campionate vedano ancora lontana l\u2019uscita dal tunnel della crisi e che, soprattutto, nell\u2019ultimo anno abbiano percepito un miglioramento davvero esiguo del contesto economico \u2013 continua Costi \u2013 Calo del fatturato, aumento dei prezzi dei fornitori, elevati tempi di pagamenti da parte di privati e pubbliche amministrazioni e difficolt\u00e0 nell\u2019accesso al credito si confermano le \u2018bestie nere\u2019 dei piccoli imprenditori\u201d. <\/p>\n<p>\u201cFa riflettere che la quota di coloro che hanno investito nel primo semestre del 2012 si sia attestata al minimo storico del 7%, perdendo pi\u00f9 di 11 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2008, quindi rispetto al periodo precrisi quando la quota degli investitori era al 18,4%. Almeno sul fronte degli investimenti, per\u00f2, le previsioni per il secondo semestre dell\u2019anno sono positive e dovrebbero tornare appena inferiori ai livelli del 2010 con un confortante 12,6%\u201d conclude Costi.<\/p>\n<p>Ecco i dati che emergono dall\u2019analisi dell\u2019Osservatorio Congiunturale sull\u2019Artigianato e la Piccola Impresa in Liguria promosso da Unioncamere Liguria e Commissione regionale per l\u2019Artigianato, realizzata da Confartigianato Liguria e CNA Liguria e curata dal Centro Studi Sintesi. Nonostante la crisi il sistema imprenditoriale ligure mantiene la sua consistenza sopra quota 142 mila imprese, mentre le imprese artigiane, che rappresentano un terzo del totale, sono addirittura aumentate. Nei primi sei mesi dell\u2019anno diminuiscono di mezzo punto percentuale  fatturato e occupazione, sulla base di un trend che \u00e8 identico a quello che si registrava un anno fa, sia a livello congiunturale, cio\u00e8 rispetto alla fine del 2011, sia tendenziale, rispetto ad un anno prima. Segno del perdurare della crisi. Unico segnale positivo viene dall\u2019export, in crescita di + 0,8% su base congiunturale e di +0,5% su base annua e con buone prospettive di sviluppo per fine anno con un +1,3%. <\/p>\n<p>Grandi difficolt\u00e0 si registrano nelle costruzioni e nel manifatturiero, tra le province tiene solo Genova. E\u2019 il settore dell\u2019edilizia e delle costruzioni a risentire di pi\u00f9 della crisi con una flessione di \u2013 0,8% dell\u2019occupazione e previsioni negative per i prossimi sei mesi. Soffre anche il manifatturiero, ma le previsioni appaiono pi\u00f9 stabili. Fase di stagnazione invece per i servizi, sia alle imprese, sia alle persone. Solo le imprese localizzate a Genova hanno limitato i danni nella prima parte del 2012. E sempre nel genovese  \u00e8 pi\u00f9 forte la spinta alle esportazioni. Tra le tre province \u00e8 La Spezia quella che sembra aver sofferto leggermente meno, mentre sono sostanzialmente sullo stesso piano negativo Imperia e Savona che fanno registrare  una diminuzione dell\u2019occupazione pari rispettivamente a -0,7% e -0,6%.  <\/p>\n<p>Ad aggravare la situazione  il credito rarefatto e i tempi lunghi per farsi pagare dai clienti. Negli ultimi tre mesi infatti il 72% delle aziende liguri non ha inoltrato alcuna richiesta di finanziamento alle banche e tra coloro che hanno fatto richiesta di prestiti, pi\u00f9 della met\u00e0 ha riscontrato qualche difficolt\u00e0 e di questi il 17% ha ricevuto una risposta negativa. E i problemi di liquidit\u00e0 delle aziende arrivano anche dal ritardo nei pagamenti dei clienti che si aggirano intorno ai 96 giorni. Una difficolt\u00e0 che aumenta quando i clienti sono amministrazioni pubbliche e i pagamenti si aggirano intorno ai 110 giorni con una punta di 167 giorni nel campo dell\u2019edilizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cI dati dell\u2019Osservatorio offrono purtroppo l\u2019immagine di una regione nel pieno della crisi economica, condita da due aggravanti: il credito rarefatto e i tempi lunghi per farsi pagare sia dai privati ma soprattutto dal pubblico\u201d. 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