{"id":222320,"date":"2012-08-01T11:42:39","date_gmt":"2012-08-01T09:42:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=222320"},"modified":"2012-08-01T17:34:57","modified_gmt":"2012-08-01T15:34:57","slug":"bombardier-resta-alta-la-preoccupazione-per-il-sito-di-vado-rsu-e-sindacati-incontrano-il-sindaco-caviglia-ed-il-presidente-vaccarezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/bombardier-resta-alta-la-preoccupazione-per-il-sito-di-vado-rsu-e-sindacati-incontrano-il-sindaco-caviglia-ed-il-presidente-vaccarezza\/","title":{"rendered":"Bombardier, resta alta la preoccupazione per il sito di Vado: Rsu e sindacati incontrano il sindaco Caviglia ed il presidente Vaccarezza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> La Rsu aziendale di Bombardier ed i sindacati di categoria hanno incontrato il sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia ed il vicesindaco Canavese per illustrare la preoccupante situazione dei carichi di lavoro produttivi e le possibili prospettive future. Per domani, alle ore 14, \u00e8 previsto un altro incontro in Provincia con il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza e l\u2019assessore Giorgio Sambin, prima dell\u2019inizio del Consiglio provinciale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_839\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_839\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_839').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_839\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A settembre uscir\u00e0 di produzione la E464, la locomotiva elettrica, che costituisce il mezzo di gran lunga pi\u00f9 diffuso sulla rete ferroviaria italiana. La 464 \u00e8 stato il prodotto di punta dello stabilimento vadese nell\u2019ultimo decennio, il prodotto su cui il gruppo Bombardier ha basato il rilancio del sito dopo la crisi di fine anni novanta e l\u2019acquisizione da ABB. Con la fine produzione della 464 si chiude un ciclo molto positivo, che ha fruttato 350 mln di utili al gruppo e 200 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato diretti Bombardier, oltre ad un indotto stabile di un migliaio di addetti.<\/p>\n<p>Oggi contemporaneamente alla fine produzione della 464 si accompagna la crisi generale e la forte contrazione della finanza pubblica cui in grande parte \u00e8 legato il mercato ferroviario italiano e non solo. Delle commesse pi\u00f9 volte annunciate, legate all\u2019Expo 2015 di Trenord (la societ\u00e0 per trasporto ferroviario in Lombardia) si sono perse le tracce, e quelle di Trenitalia sono state pi\u00f9 volte rimandate e tuttora permangono forti preoccupazioni circa la reale disponibilit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p>La fine della 464 significa nell\u2019immediato la cassa integrazione per i reparti produttivi ma nella prossima prospettiva l\u2019esubero di personale, ma anche la crisi per il personale delle ditte di indotto, sia quelle legate alla produzione che quelle dei servizi che lavorano nel sito, parliamo della logistica, l pulimento, della sorveglianza e della mensa. Non solo, \u00e8 evidente che la situazione di difficolt\u00e0 contingente, in mancanza di fatti nuovi, diventer\u00e0 presto una crisi strutturale che, conoscendo le logiche delle multinazionali, porr\u00e0 il tema della strategicit\u00e0 per Bombardier del mantenimento in Italia di un sito produttivo con le caratteristiche di quello vadese. \u00c9 per questo che il sindacato lancia un segnale di fortissima preoccupazione al territorio, per quello che economicamente il sito vadese muove e rappresenta e lo fa sottolineando al contempo lo fa in polemica con i messaggi rassicuranti e fuorvianti dell\u2019azienda che tendono a minimizzare il problema e a descrivere solo parzialmente il problema, sia nella complessit\u00e0 reale della crisi che si \u00e8 aperta, sia nell\u2019impatto occupazionale.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo voluto incontrare le istituzioni per descrivere quella che \u00e8 la realt\u00e0 di oggi e quello che ci aspetta nei prossimi mesi, al di la dei messaggi edulcorati di Bombadier, che continua ad emettere comunicati stampa trionfalistici su nuove commesse che sono s\u00ec acquisite dal gruppo, ma che non portano lavoro a vado, come \u00e8 recentemente successo per le locomotive per le ferrovie cinesi. La fabbrica di Vado si sta fermando, e nelle prossime settimane tutto il personale produttivo entrer\u00e0 in cassa integrazione, ed \u00e8 solo l\u2019inizio\u201d spiega Alberto Lazzari della Fiom Cgil.<\/p>\n<p>\u201cQuesta \u00e8 la situazione, la fine della produzione di un prodotto consolidato, la crisi generale e le ricadute sul settore dei trasporti, la necessita di un nuovo prodotto cardine, che consolidi il sito produttivo rispetto al gruppo multinazionale. L\u2019unica possibilit\u00e0 \u00e8 ancora rappresentata dal trasporto passeggeri, visto che il merci \u00e8 in crisi e utilizza prevalentemente la gomma. A luglio Trenitalia ha finalmente lanciato la gara per una commessa da 70 treni a trazione distribuita, 70 convogli da adibire al trasporto regionale italiano, per sostituire il vetusto materiale oggi impiegato per i viaggiatori pendolari. Ma tutto questo \u00e8 allo stato una incognita\u201d conclude l\u2019esponente sindacale.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 fondamentale l\u2019avvio di una commessa come il Polis, per traghettare lo stabilimento di Vado Ligure e l\u2019indotto locale, in questa difficilissima fase di calo produttivo determinato dalla contrazione del mercato italiano e dalla chiusura dell\u2019ultima commessa delle E464, calo che potrebbe vedere un ulteriore brusco aggravamento nel caso in cui venissero a mancare a livello governativo i necessari investimenti nel settore ferroviario come gi\u00e0 avvenuto negli ultimi anni\u201d afferma Massimo Sensoli della Cisl. \u201cSenza una commessa importante la Bombardier, in Italia, rischia fortemente di non avere futuro, sebbene non siano minimamente in discussione n\u00e9 la capacit\u00e0 produttiva dello stabilimento, n\u00e9 tantomeno il valore e la qualit\u00e0 dei lavoratori del sito di Vado Ligure. La Bombardier ha presentato l\u2019offerta, quindi adesso aspettiamo con ansia di sapere a chi verr\u00e0 assegnata la gara dei treni regionali (decisione attesa per ottobre novembre), nel frattempo incontreremo tutti i livelli istituzionali per denunciare il forte rischio di crollo del tessuto sociale del nostro territorio, che vede nella Bombardier una delle poche realt\u00e0 occupazionali rimaste\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019avvio di una commessa importante, determinerebbe un investimento di 10 milioni di euro per lo stabilimento, con aumento delle aree produttive ed un migliore collegamento con i binari dello scalo ferroviario di Vado Ligure. Certo \u00e8 che a livello politico centrale si deve cambiare rotta, perch\u00e9 la necessit\u00e0 di progettare il futuro della nostra Nazione deve passare dal rilancio industriale nel settore ferroviario, che \u00e8 strategico per le politiche di sviluppo dei territori, sia per il trasporto delle persone (decine di convogli ferroviari obsoleti dovranno essere accantonati con la probabile diminuzione dei servizi ai pendolari) che per il trasporto delle merci (il parco locomotori della divisione \u201ccargo\u201d di Trenitalia \u00e8 tra i pi\u00f9 vecchi d\u2019Europa)\u201d conclude Sensoli.<\/p>\n<p>\u201cSono stati infatti prospettati scenari alquanto contrastanti. In particolare i fattori tecnologici e umani di altissima specializzazione come gi\u00e0 detto, sembrerebbero oggi non bastanti per contrastare logiche di mercato sempre pi\u00f9 spinte \u2013 dice il vice sindaco di Vado Ligure Guido Canavese -. L\u2019amministrazione pi\u00f9 che mai \u00e8 consapevole di quanto la redditivit\u00e0 di un sito costituisca purtroppo l\u2019unico elemento chiave per una multinazionale, ed \u00e8 per questo che insieme ai sindacati e alla RSU vuole dimostrare tutta la propria disponibilit\u00e0 ad affrontare questa situazione di incertezza con la consapevolezza che il sito vadese ha tutte le carte in regola per fronteggiare le future sfide del mercato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDa quanto esposto si ha una sola certezza: il futuro di Bombarier Vado muter\u00e0 in modo sostanziale sia dal punto di vista tecnologico che strutturale e che quindi importanti investimenti in tal senso dovranno esser affrontati e a questa delicata fase l\u2019amministrazione far\u00e0 sentire tutta la propria vicinanza anche dal punto di vista tecnico ed amministrativo. Ci auguriamo che la preoccupazione ormai anche nostra e non solo dei lavoratori sia sovrastimata, siamo pertanto disponibili sin da subito ad attivarci per promuovere tutte le sinergie necessarie affinch\u00e9 vengano dissolti quanto prima tutti gli elementi di preoccupazione esposti con molta franchezza stamane dai sindacati e dalla Rsu\u201d conclude il vice sindaco Canavese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. La Rsu aziendale di Bombardier ed i sindacati di categoria hanno incontrato il sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia ed il vicesindaco Canavese per illustrare la preoccupante situazione dei carichi di lavoro produttivi e le possibili prospettive future. 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