{"id":222318,"date":"2012-08-01T11:36:13","date_gmt":"2012-08-01T09:36:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=222318"},"modified":"2012-08-01T11:36:13","modified_gmt":"2012-08-01T09:36:13","slug":"varazze-anno-scolastico-chiuso-con-zero-bocciati-bilancio-positivo-per-le-attivita-formative-del-cfta-miretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/08\/varazze-anno-scolastico-chiuso-con-zero-bocciati-bilancio-positivo-per-le-attivita-formative-del-cfta-miretti\/","title":{"rendered":"Varazze, anno scolastico chiuso con &#8220;zero bocciati&#8221;: bilancio positivo per le attivit\u00e0 formative del CFTA Miretti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Varazze<\/strong>. Si \u00e8 appena chiuso l\u2019anno scolastico 2011\/2012 del CFTA Miretti e per la realt\u00e0 formativa varazzina \u00e8 tempo di bilanci. \u201cSi \u00e8 appena svolto l\u2019esame finale degli allievi del terzo anno del CFTA Miretti e, dato l\u2019ottimo risultato raggiunto con lo \u2018zero bocciati\u2019, possiamo tirare un poco il fiato e fare il punto della situazione su un anno scolastico pi\u00f9 che positivo\u201d spiegano dalla scuola.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_94\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_94\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cSono circa 100 i ragazzi che hanno frequentato i corsi triennali al termine dei quali si ha la qualifica di operatore della ristorazione (sala, bar, cucina) e il 4\u00b0anno al termine del quale si ha la qualifica di tecnico della ristorazione. Il gi\u00e0 esiguo numero totale dei non ammessi all\u2019anno successivo o all\u2019esame di qualifica (3% circa) scompare di fronte all\u2019alta percentuale di quelli che, al termine del periodo di stage si sono visti proporre un contratto stagionale in regola (95% degli stagisti)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVale la pena ricordare che i ragazzi usciti dal nostro triennale possono vantare \u2013 unici in Italia \u2013 anche la qualifica di Dog Partner, riconosciuta dal Ministero del Turismo, dall\u2019AICS e che ha ricevuto il plauso del Ministero dell\u2019Istruzione. Questo \u00e8 un progetto importante perch\u00e8 il cane usato come facilitatore suscita emozioni positive, diminuisce l\u2019aggressivit\u00e0 e porta miglioramento nel rapporto di relazione, sensibilizza i valori dell\u2019accoglienza e concorre all\u2019educazione dello sviluppo di una cittadinanza attiva. Ricordiamo inoltre che il turismo con il cliente con il cane \u00e8 in atto ormai in tutta l\u2019Italia\u201d aggiungono dal Miretti.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 difficile \u2013 spiegano dall\u2019istituto di formazione \u2013 elencare qui tutti i corsi fatti per i ragazzi e per gli adulti: la lista sarebbe lunghissima e richiederebbe altro che poche righe. Possiamo per\u00f2 \u2018dare due numeri\u2019 e segnalare alcune delle cose pi\u00f9 importanti ed anche qualcuna \u2018scenografica\u2019: i corsi di 600 ore contro la dispersione scolastica che non solo recuperano ragazzi che avrebbero smesso di studiare, ma danno loro una qualifica richiesta nel settore turistico; la conquista della Bandiera Verde; il progetto Leonardo di scambio culturale con Germania e Francia; la partecipazione a \u201cricette di famiglia\u201d di Davide Mengacci; il fatto, poi, che per la prossima iscrizione al primo anno del triennale, per una classe di 24 alunni siano state ricevute oltre 100 richieste, anche da altre province e pari a quattro volte i posti disponibili, la dice lunga sul come le famiglie e i ragazzi considerano il CFTA Miretti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa non solo tra i giovani il Miretti raccoglie consensi. Nell\u2019ultimo anno sono state avviate oltre 40 edizioni del Corso Welcome You are in Liguria finalizzato all\u2019aggiornamento delle imprese turistiche e commerciali liguri con oltre 800 partecipanti complessivi. Sono stati realizzati iniziative per disoccupati quali il Corso per Cuoco di imbarcazioni di diporto, il Corso per animatore turistico per l\u2019infanzia, il Percorso polivalente per il settore turistico, il Corso per tecnico superiore della ristorazione, i Voucher di alta formazione e molti altri, insieme alle Work Experience, ai corsi per lavoratori in cassa integrazione ecc. hanno visto alternarsi nelle aule del Miretti e nelle sedi esterne oltre 350 persone, 45 docenti qualificati ed hanno consentito di avviare al lavoro una percentuale molto elevata di corsisti, che non siamo ancora in grado di quantificare certamente, ma che pare ben superiore al 70%. Da non dimenticare l\u2019attivit\u00e0 di formazione obbligatoria per gli apprendisti, che impegna il Miretti soprattutto nei mesi primaverili, prima dell\u2019inizio della stagione turistica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnche se alcuni numeri sono ancora da consolidare in senso positivo con gli ultimi esiti occupazionali \u2013 osserva il Direttore Georgia Delbono -, possiamo certo sorridere di soddisfazione pensando ai risultati raggiunti. Ogni ragazzo che viene a iscriversi, ogni allievo assunto dopo lo stage, ogni disoccupato che trova lavoro alla fine dei nostri corsi rappresenta il motivo per cui esiste il Miretti ed \u00e8 una forte spinta a non mollare in periodi come questo che non \u00e8 certo facile a causa della crisi economica e della scarsit\u00e0 di posti di lavoro. Anche per un Centro di formazione come il nostro le cose non sono facili, ma teniamo duro sapendo che qualit\u00e0 e tenacia vengono sempre premiate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE \u2013 forse parr\u00e0 strano \u2013 ma vorremmo fare ancora di pi\u00f9, accogliere pi\u00f9 ragazzi dato che ne siamo in grado, realizzare nuove idee e nuovi corsi finalizzati all\u2019occupazione con una particolare attenzione al mondo della disabilit\u00e0 e con un occhio verso le delle nuove tendenze del turismo, quali quello cinofilo. Alcune cose le stiamo gi\u00e0 facendo e altre le faremo non appena ce ne sar\u00e0 data possibilit\u00e0. Per questa forza, per questa energia, subito dopo i ragazzi meritano un plauso i dipendenti e i collaboratori del Miretti che lavorano duro unendo creativit\u00e0 e metodo. E i risultati sia in termini di quantit\u00e0 sia di qualit\u00e0 parlano da soli\u201d conclude Delbono.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Istituto Miretti \u00e8 presente da un ventennio nella nostra citt\u00e0 ed ha sempre collaborato ai progetti della stessa fornendo un ottimo servizio nella ristorazione. Varazze \u00e8 una citt\u00e0 a forte connotazione turistica e quindi l\u2019Istituto \u00e8 un fiore all\u2019occhiello della stessa. E\u2019 un polo di formazione del ponente anche se purtroppo non pu\u00f2 accogliere tutte le domande di iscrizione essendo a numero chiuso\u201d commenta il sindaco Giovanni Delfino che aggiunge: \u201cIn questo ultimo triennio ha collaborato fattivamente con la Scuola Primaria e dell\u2019Infanzia con progetti sull\u2019alimentazione. In ultimo ha dato vita a due nuovi progetti: Cuoco esperto imbarcazioni da diporto e animatore culturale polivalente (esperto per spazi dell\u2019Infanzia). Per tutti questi motivi il CFTA Miretti, cos\u00ec ben radicato nel nostro territorio, deve continuare la sua opera di formazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Varazze. 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