{"id":222132,"date":"2012-07-30T09:16:05","date_gmt":"2012-07-30T07:16:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=222132"},"modified":"2012-07-30T13:06:39","modified_gmt":"2012-07-30T11:06:39","slug":"la-denuncia-degli-agricoltori-le-nostre-aziende-uccise-dalla-burocrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/07\/la-denuncia-degli-agricoltori-le-nostre-aziende-uccise-dalla-burocrazia\/","title":{"rendered":"La denuncia degli agricoltori: &#8220;Le nostre aziende uccise dalla burocrazia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> \u201cLe aziende agricole sono sempre pi\u00f9 soffocate dalla burocrazia e dall\u2019attivit\u00e0 amministrativa asfissiante imposta dal Governo. Il peso delle normative burocratiche grava su tutti gli imprenditori agricoli, ma \u00e8 maggiormente sentito nei settori olivicolo e vitivinicolo. Pi\u00f9 volte l\u2019anno, infatti, queste tipologie di aziende, nell\u2019ambito della gestione di denominazione di origine, devono fare i conti con numerose pratiche per dare maggiori garanzie al consumatore su provenienza e qualit\u00e0 del prodotto. Pratiche burocratiche che gravano pesantemente sulle aziende, in particolar modo su quelle piccole e medie imprese\u201d: a denunciarlo \u00e8 la Confederazione Italiana Agricoltori di Savona. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_588\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_588\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cTempo di predisposizione delle domande e della documentazione di corredo in funzione delle diverse misure e delle diverse date di presentazione; tempo di correzione di eventuali anomalie, che \u00e8 funzione della complicazione burocratica dei provvedimenti e dei diversi sistemi di istruttoria e controllo; rischio di dimenticanza o di ritardi nella presentazione delle domande, anche esso correlato alla complicazione burocratica ed alla moltiplicazione di misure e date di intervento \u2013 si legge in una nota \u2013 Tutti fattori negativi, che ricadono sulle imprese, che quindi rispetto a quelle di altri Paesi europei economicamente avanzati risultano pesantemente penalizzate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGaranzie e controlli sui prodotti sono indispensabili \u2013 dichiara il presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona Aldo Alberto \u2013 ma per le piccole-medie imprese troppa burocrazia significa aumentare i costi gestionali di conseguenza anche il rischio chiusura. \u00c8 necessario che qualcosa venga snellito. Qualcosa ad oggi \u00e8 stato ottenuto ma il carico di lavoro per i nostri imprenditori \u00e8 ancora eccessivo e questo comporta rischi troppo alti che il nostro settore non si pu\u00f2 permettere. Mentre nella viticoltura la denominazione di origine d\u00e0 un valore aggiunto ai nostri prodotti, spingendo i produttori a non mollare il lavoro nonostante il carico burocratico, nel settore olivicolo si registrano maggiori problemi. A nostro avviso, infatti, il piano di controllo sull\u2019olio \u00e8 una delle cause che non fa decollare lo sviluppo della denominazione di origine. Rispetto alla produzione complessiva del nostro olio, quella certificata ammonta sui 5 mila quintali. Questo vuol dire che gli olivicoltori rinunciano a quel valore aggiunto che la Dop potrebbe garantire solo per la \u2018montagna di carta\u2019 che sistematicamente devono compilare\u201d.<\/p>\n<p>Questi sarebbero solo alcuni degli aspetti che ricadono negativamente sul settore agricolo. Esisterebbero altri fattori contingenti che oltre a penalizzare gli imprenditori ricadrebbero anche sullo sviluppo del territorio, come ad esempio le autorizzazioni per gli interventi agronomici. Nonostante queste siano operazioni che dovrebbero rientrare nell\u2019ordinaria manutenzione, quando gli agricoltori devono ripristinare muretti a secco crollati, recuperare terreni abbandonati o sostituire alcune piante morte, grazie ai vincoli idrogeologico e ambientale, devono seguire lo stesso iter burocratico di un intervento urbanistico. <\/p>\n<p>\u201cCon il loro lavoro gli agricoli contribuiscono allo sviluppo del territorio \u2013 continua Alberto \u2013 Nessuno vuole deturpare niente, anzi, semmai apportare delle migliorie, in particolar modo nell\u2019entroterra, dove le coltivazioni spesso e volentieri vengono abbandonate. Certi interventi effettuati dagli agricoltori dovrebbero essere incentivati, eppure abbiamo la sensazione di essere penalizzati. Le norme devono esistere, certo, ma ricostruire un muretto a secco crollato non \u00e8 la stessa cosa che costruire una casa. Per questo motivo, la Regione dovrebbe modificare le norme, lasciando una corsia preferenziale agli imprenditori agricoli che devono fare interventi di ordinaria manutenzione, perch\u00e9 sono sempre pi\u00f9 numerosi gli agricoltori che si scoraggiano e che preferiscono lasciare perdere il lavoro quando si accorgono che devono affrontare gli stessi adempimenti dei costruttori. Se si vuole incentivare l\u2019agricoltura e lo sviluppo dell\u2019entroterra, bisogna evitare che per il mondo agricolo la spesa monetaria per la parte burocratica superi quella dell\u2019intervento stesso. Agli imprenditori agricoli le autorizzazioni devono costare meno perch\u00e9 in una realt\u00e0 piccola come la nostra incidono pesantemente sul bilancio aziendale. Per questo motivo chiediamo alla Regione Liguria che per il nostro settore riveda la legge finanziaria che prevede l\u2019applicazione di una tassa che varia da 100 a 1000 euro per ogni autorizzazione rilasciata da un ufficio regionale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSecondo questa legge, la Regione, caso per caso, stabilir\u00e0 quanto sar\u00e0 la cifra precisa alla quale imprese e privati saranno assoggettati, noi chiediamo che per gli imprenditori agricoli che necessitano di numerose autorizzazioni come il patentino per i fitofarmaci, l\u2019estirpazione di vecchie piante e altre autorizzazioni di ordinaria manutenzione, vengano applicate le quote minime altrimenti risulter\u00e0 un ulteriore balzello che potrebbe mettere in ginocchio molte imprese in difficolt\u00e0 che gi\u00e0 devono fare i conti con gli alti costi di gestione\u201d.<\/p>\n<p>In agricoltura, come per altri settori, tutte le complicanze burocratiche, da una parte portano un aumento dei costi a carico delle imprese e dall\u2019altro la difficolt\u00e0 oggettiva della gestione burocratica con un sovraccarico di lavoro che in questo momento di particolare crisi per aziende risulta decisamente insopportabile. <\/p>\n<p>\u201cAl vaglio del Governo sono previste nuove normative che non agevoleranno il lavoro degli agricoltori ed \u00e8 per questo che la Cia continuer\u00e0 la sua battaglia per evitare che la vita degli imprenditori agricoli diventi impossibile \u2013 conclude Alberto \u2013 La sicurezza sul lavoro \u00e8 di fondamentale importanza, certo, ma costringere gli imprenditori a costruire delle tettoie sulle botti di gasolio o prendere un\u2019apposita patente per guidare un trattore o qualsiasi altra macchina agricola quando possono guidare camion o pullman, rasenta veramente il ridicolo\u201d.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. \u201cLe aziende agricole sono sempre pi\u00f9 soffocate dalla burocrazia e dall\u2019attivit\u00e0 amministrativa asfissiante imposta dal Governo. 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