{"id":221995,"date":"2012-07-27T10:41:54","date_gmt":"2012-07-27T08:41:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=221995"},"modified":"2012-07-27T16:19:47","modified_gmt":"2012-07-27T14:19:47","slug":"londra-2012-emanuele-abate-lostacolista-alassino-insegue-un-posto-nella-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/07\/londra-2012-emanuele-abate-lostacolista-alassino-insegue-un-posto-nella-finale\/","title":{"rendered":"Londra 2012, Emanuele Abate: l&#8217;ostacolista alassino insegue un posto nella finale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Quando era un ragazzino correva lungo la fascia sinistra del campo da calcio, per rilanciare l\u2019azione di attacco della sua squadra e poi tornare a coprire nel suo ruolo di difensore. Emanuele Abate, cos\u00ec come tanti suoi coetanei, ha iniziato a fare sport rincorrendo un pallone, con le maglie di Alassio e Laigueglia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_527\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_527\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In seconda liceo, durante le ore di educazione fisica, ha scoperto di essere portato per l\u2019atletica leggera, mostrando qualit\u00e0 molto superiori rispetto a quelle dei compagni. Nel 2002 ha lasciato il calcio e ha iniziato ad allenarsi con continuit\u00e0, spronato dal suo tecnico Pietro Astengo, sulla pista di Villanova d\u2019Albenga.<\/p>\n<p>La scelta si \u00e8 mostrata ben presto azzeccata. A livello giovanile Manuel ha raggiunto subito buoni risultati. Lavorando con costanza, soprattutto sulla velocit\u00e0 di base, \u00e8 riuscito via via a migliorare se stesso, fino al proprio record personale stabilito a Ginevra nel 2006 con 13\u203359 in quella che gi\u00e0 era la sua specialit\u00e0: i 110 metri ostacoli.<\/p>\n<p>Il 2006 per l\u2019alassino \u00e8 stato un anno di luci e ombre: la delusione per la rinuncia ai campionati italiani per un infortunio ma, soprattutto, la convocazione in nazionale per i campionati europei di G\u00f6teborg. Nel 2007 ha conquistato la medaglia di bronzo ai campionati europei a Debrecen, poi, nel 2009, si \u00e8 classificato terzo alle Universiadi a Belgrado.<\/p>\n<p>Buoni risultati ma non ancora eccelsi. Fino al 2011, anno della maturazione, trascorso ad inseguire il nuovo personale. Avvicinato il 28 maggio al meeting internazionale di Ginevra con 13\u203368 e il 17 luglio al Meeting di Padova con 13\u203367, Manuel riesce finalmente ad ottenerlo a Friburgo il 30 luglio con 13\u203357, per poi ritoccarlo il 10 settembre al Meeting di Rieti con 13\u203354.<\/p>\n<p>Il suo 2012 inizia in maniera splendida, con il primato italiano indoor sui 60 metri ostacoli, ottenuto a Magglingen, in Svizzera, il 4 febbraio con il tempo di 7\u203357, limando il record di Emiliano Pizzoli, che resisteva da 14 anni.<\/p>\n<p>L\u201911 marzo Abate si piazza al sesto posto ai campionati del mondo indoor, a Istanbul, con il tempo di 7\u203363. Tornando ai 110 metri, il 13 maggio stabilisce al meeting internazionale di Montgeron il nuovo record italiano fermando il cronometro a 13\u203332. Questo tempo gli garantisce la qualificazione per le Olimpiadi. Lo stesso giorno toglie un altro centesimo, in finale, ma il tempo non viene conteggiato per il vento eccessivo.<\/p>\n<p>In preparazione ai Giochi olimpici, corre a Ostrava e Bellinzona, mostrando sempre un ottimo stato di forma. L\u20198 giugno abbassa ancora il suo record personale e, di conseguenza, anche quello italiano: 13\u203328 al Meeting Primo Nebiolo di Torino. Il suo 2012, fino ad oggi, ha visto anche, e soprattutto, il quinto posto ai campionati europei ad Helsinki.<\/p>\n<p>Ad inizio luglio l\u2019alassino aveva intenzione di onorare i campionati italiani di Bressanone presentandosi al via, ma lo ha frenato un infortunio che, per fortuna, si \u00e8 rivelato subito di poco conto.<\/p>\n<p>Nato l\u20198 luglio 1985, Abate \u00e8 un atleta del Cus Genova ed \u00e8 sempre seguito dal suo primo allenatore Pietro Astengo. Entrato a far parte delle Fiamme Oro, si allena comunque quasi sempre nella sua Liguria, in particolare a Villanova e a Villa Gentile, impianto genovese.<\/p>\n<p>Prima di dedicarsi in tutto e per tutto all\u2019atletica, frequentava il corso di laurea specialistica in ingegneria meccanica. Poi la scelta di vita \u00e8 stata inevitabile: girando per le piste di Italia e del mondo, tra allenamenti e gare, il tempo per lo studio era divenuto troppo poco.<\/p>\n<p>Alto 190 centimetri per un peso forma di 72 chilogrammi, scorrendo la lista degli olimpionici sul sito del Coni rientra nell\u2019elenco dei genovesi, essendo nato nel capoluogo. Manuel, per\u00f2, \u00e8 alassino a tutti gli effetti e grazie a lui il ponente savonese sta tornando a seguire da vicino le gare di velocit\u00e0, un ventennio dopo l\u2019epoca di Ezio Madonia, albenganese che corse i 100 metri in 10\u203326.<\/p>\n<p>In sostanza, il 2012 pu\u00f2 dirsi l\u2019anno della sua definitiva consacrazione e, dopo tutto ci\u00f2 che ha dimostrato nella prima met\u00e0, pu\u00f2 presentarsi con motivate ambizioni all\u2019appuntamento olimpico, il primo della sua carriera. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare alla finale, compito tutt\u2019altro che semplice.<\/p>\n<p>Secondo i pronostici della vigilia, il favorito per la medaglia d\u2019oro \u00e8 lo statunitense Aries Merritt, contrastato dal cinese Liu Xiang. Il terzo posto dovrebbe essere dell\u2019americano Jason Richardson. Poi gli altri, nell\u2019ordine: Dayron Robles, Sergey Shubenkov, Orlando Ortega, Jeff Porter, Hansle Parchment.<\/p>\n<p>Allo Stadio Olimpico di Londra i 110 metri ostacoli entreranno in scena marted\u00ec 7 agosto alle ore 11,10. Mercoled\u00ec 8 alle ore 20,15 si correranno le semifinali; la sera stessa, alle ore 22,15, \u00e8 in programma la finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Quando era un ragazzino correva lungo la fascia sinistra del campo da calcio, per rilanciare l\u2019azione di attacco della sua squadra e poi tornare a coprire nel suo ruolo di difensore. Emanuele Abate, cos\u00ec come tanti suoi coetanei, ha iniziato a fare sport rincorrendo un pallone, con le maglie di Alassio e Laigueglia. 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