{"id":221888,"date":"2012-07-25T18:03:24","date_gmt":"2012-07-25T16:03:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=221888"},"modified":"2012-07-25T18:16:41","modified_gmt":"2012-07-25T16:16:41","slug":"noli-i-colori-del-cinema-protagonista-il-film-americano-se-mi-lasci-ti-cancello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/07\/noli-i-colori-del-cinema-protagonista-il-film-americano-se-mi-lasci-ti-cancello\/","title":{"rendered":"&#8220;Noli, i colori del cinema&#8221;: protagonista il film americano &#8220;Se mi lasci ti cancello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Noli.<\/strong> Il cinema indipendente americano graffiante e inriverente \u00e8 il protagonista del quarto appuntamento con Noli, i colori del cinema, rassegna sulla spiaggia organizzata dal Comune di Noli e dall\u2019associazione culturale no profit Kinoglaz. Un film per sognare nella maniera pi\u00f9 divertente possibile, \u201cSe mi lasci ti cancello\u201d di Michel Gondry (traduzione fuorviante di L\u2019eterna luce solare della mente immacolata\u201d (da un verso di Alexander Pope) \u2013 vincitore di premio Oscar 2005 per la miglior sceneggiatura non originale di Charlie Kaufman \u2013 vede protagonisti Jim Carrey e Kate Winslet in una inconsueta dimensione non divistica. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_460\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_460\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_460').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_460\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La storia, incentrata su una serie di paradossi alla Philip K. Dick (basti ricordare il suo attacco a concetti di identit\u00e0 memoria e realt\u00e0 oggettiva contenuti in Ricordiamo per voi) e ossessionata dall\u2019idea della memoria che viene cancellata, \u00e8 incentrata su Joel (Jim Carrey), un ragazzo solitario e introverso, spaventato dalla vita. Nella prima scena del film lo vediamo svegliarsi, prendere l\u2019auto per andare al lavoro e trovarla ammaccata. Il clima \u00e8 gelido, la sua esistenza sembra vuota. Invece di recarsi al lavoro, prende la metro, va al mare e incontra Clementine (Kate Winslet). Giocano insieme. All\u2019apparenza una narrazione semplice e lineare, se non fosse per il flashback che ci mostra che i due si sono gi\u00e0 conosciuti, forse un anno prima. Si sono amati ma non danno l\u2019impressione di essere coscienti. La loro storia d\u2019amore era finita male nonostante l\u2019infinito amore che una macchina della memoria ha cercato di cancellare dai loro ricordi. Quanti avremmo desiderato smettere di soffrire per amore\u2026ma \u00e8 possibile non affrontare il dolore eliminando il ricordo di una persona o il destino ci spingerebbe sempre verso di essa, verso quell\u2019amore?<\/p>\n<p>Un film divertente, leggero, vitale, dinamico, spiazzante ed estremamente poetico che come ha scritto Matteo Berardini: \u201cpur mostrando ci\u00f2 che si tende a nascondere, riesce a raccontare una storia colma di dolcezza e desiderio, amore espresso nei termini primi della speranza e della gioia\u201d. Una pellicola del 2005 nella quale il regista francese non ha fatto ricorso a effetti speciali troppo elaborati o a pesanti interventi post- produzione, favorendo piuttosto soluzioni materiche e pratiche, spesso artigianali: luci, dissolvenze, filtri, giochi di fuoco o effetti di montaggio, illusioni ottiche per un cinema volto a recuperare la sua primigena natura artigianale, una dimensione low-budget che diviene questione etica e politica. Autoriale. Vista la cultura enciclopedica dello sceneggiatore Charlie Kaufman non \u00e8 da escludere che si sia ispirato anche da Je t\u2019aime Je t\u2019aime di Alain Resnais, dove un uomo finiva inchiodato nei propri ricordi a causa di una macchina (mnemonica) del tempo mal funzionante. Ad arricchire il cast anche l\u2019istrionico Elijah Wood e la giovane e qui insicura Kirsten Dunst. <\/p>\n<p>Roy Menerani ne ha ipotizzato su Segnocinema anche una lettura metacinematografica della pellicola: la testa di Jim Carrey \u00e8 il cinema hollywoodiano, il ricordo che si vuole cancellare \u00e8 la nostalgia del classico, la resistenza della memoria produce flash e stimoli che non ne permettono una completa cancellazione, fino all\u2019arrivo di Clementine\/Kaufman, personalit\u00e0 mezza matta ma in fondo classica, con la quale ricominciare un amore, spettatoriale, che nessuna contemporaneit\u00e0 riesce davvero a distruggere. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noli. Il cinema indipendente americano graffiante e inriverente \u00e8 il protagonista del quarto appuntamento con Noli, i colori del cinema, rassegna sulla spiaggia organizzata dal Comune di Noli e dall\u2019associazione culturale no profit Kinoglaz. 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