{"id":221668,"date":"2012-07-22T17:50:22","date_gmt":"2012-07-22T15:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=221668"},"modified":"2012-07-22T17:50:23","modified_gmt":"2012-07-22T15:50:23","slug":"assunzioni-a-tempo-indeterminato-solo-due-su-dieci-giovani-condannati-alla-precarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/07\/assunzioni-a-tempo-indeterminato-solo-due-su-dieci-giovani-condannati-alla-precarieta\/","title":{"rendered":"Assunzioni a tempo indeterminato, solo due su dieci. Giovani condannati alla precariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Un posto a tempo indeterminato? Una lontana chimera. I giovani lo sanno bene, e lo provano sulla loro pelle, e ora a confermarlo, se ce ne fosse ancora bisogno, sono i dati del bollettino trimestrale realizzato da Excelsior, il sistema informatico per l\u2019occupazione e la formazione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_619\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_619\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nel terzo trimestre del 2012 le assunzioni a tempo indeterminato, sul totale delle assunzioni dirette, rimangono ferme al 19,8%, esattamente come nei tre mesi precedenti (aprile-giugno). Nei 4 trimestri precedenti a questi ultimi due, la percentuale di assunzioni stabili era stata compresa fra il 27% e il 34%. La forte contrazione delle assunzioni \u2018dirette\u2019, si legge nel rapporto, \u201csar\u00e0 attenuata dal maggior numero di contratti di lavoro atipici che le imprese prevedono di attivare nel trimestre\u201d, che complessivamente saranno oltre 66.700, vale a dire 7.850 in pi\u00f9 rispetto ai 3 mesi precedenti. Essi riguarderanno quasi 21.600 lavoratori interinali (-4.400), quasi 23.900 lavoratori a progetto (-1.200) e oltre 21.300 tra lavoratori a partita Iva, lavoratori occasionali e altri non dipendenti (+13.450). Nel complesso si avranno quindi 42 contratti atipici ogni 100 contratti di assunzione diretti (25,8 nel 2\u00b0 trimestre), e 25 contratti di lavoro \u2018non dipendente\u2019 ogni 100 contratti di lavoro dipendente (diretti o interinali). <\/p>\n<p>Quasi il doppio rispetto ai 13 del trimestre precedente. L\u2019innalzamento di questi rapporti, si spiega, \u201d\u00e8 in parte determinato dalla forte contrazione dei contratti di lavoro stagionali, ma al tempo stesso rappresenta un segnale, non isolato, di una crescente tendenza al ricorso a forme contrattuali a termine, finalizzate cio\u00e8 a un obiettivo aziendale ben preciso e circoscritto nel tempo\u201d. Di questa tendenza, del resto, un primo segnale \u00e8 dato dalle stesse assunzioni stagionali, che pur riducendo la propria incidenza dal 52 al 44,6% mantengono una quota superiore di oltre 10 punti rispetto a quella del 3\u00b0 trimestre dello scorso anno. L\u2019indagine, nelle sue linee generali e attraverso alcuni indicatori specifici, \u201dconferma la svolta in senso peggiorativo della domanda di lavoro, non solo o non tanto in termini quantitativi, ma per lo stato di incertezza in cui le imprese devono programmare l\u2019acquisizione delle risorse umane\u201d. <\/p>\n<p>Le assunzioni previste dalle imprese dell\u2019industria e dei servizi nel terzo trimestre sono 158.840, quasi 3.800 in meno rispetto a quanto previsto nello stesso periodo dello scorso anno. Questa contrazione tendenziale relativamente modesta (-2,3%) e fortemente attenuata rispetto a quelle dei primi 2 trimestri dell\u2019anno, \u00e8 la risultante di andamenti contrapposti tra assunzioni \u2018non stagionali\u2019 (18.740 in meno) e assunzioni stagionali (quasi 15 mila in pi\u00f9). Variazioni che, si osserva nel bollettino, in entrambi i casi sembrano contraddire il forte peggioramento in atto delle condizioni del mercato del lavoro, ma che trovano alcune spiegazioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un posto a tempo indeterminato? Una lontana chimera. I giovani lo sanno bene, e lo provano sulla loro pelle, e ora a confermarlo, se ce ne fosse ancora bisogno, sono i dati del bollettino trimestrale realizzato da Excelsior, il sistema informatico per l\u2019occupazione e la formazione. 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