{"id":221668,"date":"2012-07-22T17:50:22","date_gmt":"2012-07-22T15:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=221668"},"modified":"2012-07-22T17:50:23","modified_gmt":"2012-07-22T15:50:23","slug":"assunzioni-a-tempo-indeterminato-solo-due-su-dieci-giovani-condannati-alla-precarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/07\/assunzioni-a-tempo-indeterminato-solo-due-su-dieci-giovani-condannati-alla-precarieta\/","title":{"rendered":"Assunzioni a tempo indeterminato, solo due su dieci. Giovani condannati alla precariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Un posto a tempo indeterminato? Una lontana chimera. I giovani lo sanno bene, e lo provano sulla loro pelle, e ora a confermarlo, se ce ne fosse ancora bisogno, sono i dati del bollettino trimestrale realizzato da Excelsior, il sistema informatico per l&#8217;occupazione e la formazione.<\/p>\n<p>Nel terzo trimestre del 2012 le assunzioni a tempo indeterminato, sul totale delle assunzioni dirette, rimangono ferme al 19,8%, esattamente come nei tre mesi precedenti (aprile-giugno). Nei 4 trimestri precedenti a questi ultimi due, la percentuale di assunzioni stabili era stata compresa fra il 27% e il 34%. La forte contrazione delle assunzioni &#8216;dirette&#8217;, si legge nel rapporto, &#8220;sar\u00e0 attenuata dal maggior numero di contratti di lavoro atipici che le imprese prevedono di attivare nel trimestre&#8221;, che complessivamente saranno oltre 66.700, vale a dire 7.850 in pi\u00f9 rispetto ai 3 mesi precedenti. Essi riguarderanno quasi 21.600 lavoratori interinali (-4.400), quasi 23.900 lavoratori a progetto (-1.200) e oltre 21.300 tra lavoratori a partita Iva, lavoratori occasionali e altri non dipendenti (+13.450). Nel complesso si avranno quindi 42 contratti atipici ogni 100 contratti di assunzione diretti (25,8 nel 2\u00b0 trimestre), e 25 contratti di lavoro &#8216;non dipendente&#8217; ogni 100 contratti di lavoro dipendente (diretti o interinali). <\/p>\n<p>Quasi il doppio rispetto ai 13 del trimestre precedente. L&#8217;innalzamento di questi rapporti, si spiega, &#8221;\u00e8 in parte determinato dalla forte contrazione dei contratti di lavoro stagionali, ma al tempo stesso rappresenta un segnale, non isolato, di una crescente tendenza al ricorso a forme contrattuali a termine, finalizzate cio\u00e8 a un obiettivo aziendale ben preciso e circoscritto nel tempo&#8221;. Di questa tendenza, del resto, un primo segnale \u00e8 dato dalle stesse assunzioni stagionali, che pur riducendo la propria incidenza dal 52 al 44,6% mantengono una quota superiore di oltre 10 punti rispetto a quella del 3\u00b0 trimestre dello scorso anno. L&#8217;indagine, nelle sue linee generali e attraverso alcuni indicatori specifici, &#8221;conferma la svolta in senso peggiorativo della domanda di lavoro, non solo o non tanto in termini quantitativi, ma per lo stato di incertezza in cui le imprese devono programmare l&#8217;acquisizione delle risorse umane&#8221;. <\/p>\n<p>Le assunzioni previste dalle imprese dell&#8217;industria e dei servizi nel terzo trimestre sono 158.840, quasi 3.800 in meno rispetto a quanto previsto nello stesso periodo dello scorso anno. Questa contrazione tendenziale relativamente modesta (-2,3%) e fortemente attenuata rispetto a quelle dei primi 2 trimestri dell&#8217;anno, \u00e8 la risultante di andamenti contrapposti tra assunzioni &#8216;non stagionali&#8217; (18.740 in meno) e assunzioni stagionali (quasi 15 mila in pi\u00f9). Variazioni che, si osserva nel bollettino, in entrambi i casi sembrano contraddire il forte peggioramento in atto delle condizioni del mercato del lavoro, ma che trovano alcune spiegazioni&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un posto a tempo indeterminato? Una lontana chimera. I giovani lo sanno bene, e lo provano sulla loro pelle, e ora a confermarlo, se ce ne fosse ancora bisogno, sono i dati del bollettino trimestrale realizzato da Excelsior, il sistema informatico per l&#8217;occupazione e la formazione. 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