{"id":220868,"date":"2012-07-11T08:31:32","date_gmt":"2012-07-11T06:31:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=220868"},"modified":"2012-07-11T12:08:00","modified_gmt":"2012-07-11T10:08:00","slug":"risparmiatori-truffati-dal-promotore-savonese-walter-merlino-anche-finecobank-condannata-a-risarcire-una-vittima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/07\/risparmiatori-truffati-dal-promotore-savonese-walter-merlino-anche-finecobank-condannata-a-risarcire-una-vittima\/","title":{"rendered":"Risparmiatori truffati dal promotore savonese Walter Merlino: anche Finecobank condannata a risarcire una vittima"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova.<\/strong> Se il promotore finanziario fugge con i risparmi dei clienti, anche la banca di appartenenza deve rispondere in solido per l\u2019ammanco del suo operatore. Lo ha stabilito la prima sezione del tribunale civile di Genova con una recente sentenza del Giudice unico Roberto Braccialini. Una responsabilit\u00e0 negata in precedenza dal Foro di Savona ma che, sotto la Lanterna, sancisce una vittoria per i risparmiatori.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_931\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_931\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una risparmiatrice genovese, rappresenta dallo Studio Renzini di Genova, ha infatti conseguito un\u2019importante vittoria giurisprudenziale contro un promotore disonesto (Walter Merlino, le cui \u201cimprese\u201d sono ben note nel Savonese) e la banca per cui operava (Finecobank Spa del Gruppo Unicredit Spa).<\/p>\n<p>Il Tribunale di Genova ha, con questa sentenza, riconosciuto la responsabilit\u00e0, seppur indiretta, dell\u2019istituto di credito di riferimento del promotore finanziario ed a condannato la banca a rifondere l\u2019intero ammontare dell\u2019investimento \u201cvolatilizzato\u201d.<\/p>\n<p>\u201dSentenze di questo tipo non sono nuove per la giurisprudenza italiana\u201d ha spiegato l\u2019avvocato Claudio Renzini \u201dquesto caso \u00e8 interessante perch\u00e9 il Tribunale genovese ha riconosciuto la responsabilit\u00e0 dell\u2019intermediario finanziario, mentre quello di Savona l\u2019ha esclusa con diverse pronunce. Un\u2019interpretazione diversa della legge da parte dei diversi collegi giudicanti.\u201d<\/p>\n<p>Il caso di Merlino \u00e8 tristemente noto nel savonese. Qui il promotore finanziario, a partire dagli anni \u201990, era diventato un consulente di fiducia per molti risparmiatori. Sfruttando la loro buona fede, era riuscito ad accreditarsi come esperto investitore e a farsi consegnare i risparmi per impiegarli in comuni forme di investimento.<\/p>\n<p>Essendo un operatore Unicredit prima e Finecobank poi, Merlino vantava ottime credenziali in modo da rassicurare le persone cui offriva i propri servizi.<\/p>\n<p>Oggi sappiamo, grazie all\u2019attenta ricostruzione operata dai legali dello Studio Renzini e convalidata dalla sentenza del Tribunale di Genova, che il comportamento di Merlino era metodicamente improntato alla truffa. Utilizzando i documenti di Finecobank Spa, il promotore era in grado di raggirare i risparmiatori effettuando investimenti validi per gli importi meno rilevanti, mentre realizzava investimenti fittizi per quelli pi\u00f9 consistenti o a lungo termine.<\/p>\n<p>In altre parole, Merlino truffava i suoi clienti mischiando sapientemente \u201cmerce buona con merce guasta\u201d, come scrive con chiarezza il giudice nella sua sentenza.<\/p>\n<p>\u201dSe un promotore riesce ad appropriarsi di un assegno di un cliente in modo indebito, la sua banca di appartenenza non pu\u00f2 essere responsabile\u201d ha spiegato l\u2019avvocato Renzini. \u201dDiscorso diverso se l\u2019intermediario finanziario (la banca per intenderci) riceve fondi secondo modalit\u00e0 diverse da quelle prescritte (assegni direttamente tratti a favore del promotore e da questi girati alla banca, oppure per contanti, oppure ancora con assegni in bianco) senza avvisare il cliente che tali modalit\u00e0 sono diverse da quelle consentite e \u2018pericolose\u2019 allora pu\u00f2 scattare la oggettiva responsabilit\u00e0 dell\u2019intermediario finanziario per fatti imputabili al suo promotore.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn sostanza, per lunghissimi anni, \u2013 ha evidenziato l\u2019avvocato Renzini nelle sue difese \u2013 \u201cil signor Merlino, promotore finanziario ufficiale di ING Bank prima e di UniCredit Xelion Banca poi, oggi FinecoBank, si fa consegnare dalla risparmiatrice genovese somme da investire con strumenti \u2013 non nel rispetto delle regolari modalit\u00e0 di effettuazione dei versamenti a scopo di investimento \u2013 Ci\u00f2 ha indubbiamente indotto la cliente a credere che tali modalit\u00e0 di pagamento solitamente utilizzate dal Merlino , fossero regolari e idonee: nessun controllo da parte della banca, nessun avvertimento, nessun richiamo. Ma che importa alle banche ? Sin che il promotore finanziario \u2018acchiappa\u2019 clienti tutto bene per loro. Sin che confluiscono soldi su cui lucrare, giustamente, profitto, sempre tutto bene per loro. UniCredit, nell\u2019assumere la cliente di Walter Merlino, non le ha fatto sottoscrivere le necessarie informative sulle modalit\u00e0 di affidamento all\u2019intermediario dei capitali da investire; non le ha semplicemente ricordato quali fossero tali corrette modalit\u00e0; non le ha mai loro segnalato che alcune somme le erano pervenute con modalit\u00e0 irregolari\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto tipo di comportamento della banca, ha, di fatto, facilitato la tecnica truffaldina di Merlino consentendogli di confondere il cliente con investimenti di vario genere\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 del promotore finanziario \u00e8 durata fino al 12 Settembre 2006, data in cui Walter Merlino sparisce facendo perdere le sue tracce. Con lui spariscono anche due milioni di euro indebitamente sottratti ai risparmiatori suoi clienti. Nella sua casa di Vado rimangono la moglie e il figlio, entrambe estranei ai fatti, ma vittime dell\u2019ira dei truffati. Una rabbia che culminer\u00e0 con un tentativo di incendio doloso della loro abitazione.<\/p>\n<p>Per quattro lunghi anni di Merlino non si sa pi\u00f9 nulla. Poi, nel 2010 viene visto a Santo Domingo in compagnia di una ex barista polacca di un locale di Capo San Donato. Cos\u00ec, mentre la giustizia italiana rende esecutiva una serie di sentenze che condannano il promotore in contumacia, i suoi ex clienti acquisiscono l\u2019amara consapevolezza di sapere come siano finiti i loro soldi. \u201cOccorre per\u00f2 aggiungere che l\u2019operato fraudolento portato avanti dal promotore savonese era stato reso possibile dalle sue credenziali bancarie\u201d, precisa l\u2019avvocato.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno il Tribunale di Genova ha riconosciuto ed evidenziato la responsabilit\u00e0 indiretta di Finecobank. Pertanto la banca \u00e8 stata condannata in solido insieme al promotore ed \u00e8 stata obbligata a risarcire la cliente truffata riconoscendole anche il danno morale. Un risultato straordinario per tutta la societ\u00e0 civile italiana. Finecobak si \u00e8 difatti sempre considerata estranea ai fatti imputati al promotore e si \u00e8 sempre rifiutata di ammettere alcuna sua implicazione per l\u2019intera vicenda.<\/p>\n<p>\u201dRitengo che una sentenza come questa,\u201d ha detto l\u2019avvocato Claudio Renzini \u201cemessa da un foro tanto autorevole, possa essere un precedente utile anche per altri investitori coinvolti nella rete truffaldina di Merlino o di altri promotori disonesti\u201d.<\/p>\n<p>La sentenza del Tribunale di Genova apre spiragli nuovi. \u201cSpiragli di speranza per tutte le persone truffate da promotori senza scrupoli, in primo luogo. In secondo luogo, esprime l\u2019esigenza che gli istituti di credito adottino un\u2019etica pi\u00f9 responsabile e attenta sia nel controllo dei loro operatori, sia nel maggior rispetto per gli interessi dei clienti truffati a loro nome\u201d, conclude Renzini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova. 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