{"id":220578,"date":"2012-07-06T12:47:34","date_gmt":"2012-07-06T10:47:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=220578"},"modified":"2012-07-06T18:21:55","modified_gmt":"2012-07-06T16:21:55","slug":"francesco-landi-agli-arresti-era-lui-stesso-lo-sciacallo-fuga-a-napoli-poi-la-richiesta-di-soldi-al-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/07\/francesco-landi-agli-arresti-era-lui-stesso-lo-sciacallo-fuga-a-napoli-poi-la-richiesta-di-soldi-al-figlio\/","title":{"rendered":"Francesco Landi agli arresti: era lui stesso lo sciacallo, fuga a Napoli poi la richiesta di soldi al figlio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sino a poche ore fa era un uomo scomparso, che i familiari cercavano per riaverlo vicino e ricongiungersi affettuosamente. Ora \u00e8 un uomo agli arresti, rinchiuso nel carcere di Napoli con l\u2019accusa di estorsione ai danni dei familiari stessi. E\u2019 l\u2019incredibile esito della vicenda di Francesco Landi, 65 anni, artigiano edile originario di Torre Annunziata ma da parecchi decenni residente a Savona, che il 19 giugno scorso aveva fatto perdere improvvisamente le proprie tracce.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_915\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_915\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_915').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_915\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Spiega il questore Vittorino Grillo, illustrando il percorso investigativo che la polizia ha svolto sul caso: \u201cIl figlio dell\u2019artigiano, Gabriele, lo scorso 24 giugno ha segnalato alla squadra mobile di essere stato contattato telefonicamente da uno sconosciuto che gli chiedeva 30 mila euro. Si profilava l\u2019ipotesi del sequestro a fine di riscatto, ma gli inquirenti rimanevano convinti della fuga volontaria. Quindi tutte le possibilit\u00e0 restavano aperte. Dopo la prima telefonata, ne sono seguite altre due, una il 2 e una il 5 luglio; nella prima l\u2019ignoto chiedeva se i soldi erano pronti, nella seconda invece dava un appuntamento a Genova per la consegna della somma. Le telefonate partivano da Napoli, in particolare dalla zona Arenaccia che verosimilmente poteva essere conosciuta da Francesco Landi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGli agenti della mobile hanno eseguito una missione a Napoli \u2013 prosegue il questore \u2013 in collaborazione con la questura del capoluogo partenopeo, con grande sinergia. Sono stati svolti una serie di appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di individuare l\u2019edificio dove era sistemato Landi: il cerchio si \u00e8 stretto ieri, quando sul tardi gli agenti sono riusciti a vederlo. Lo hanno fermato intorno alle 22. Portato in questura, l\u2019uomo \u00e8 stato interrogato: ha ammesso di essere scappato volontariamente e di essere l\u2019unico che ha parlato con figlio, parlando di consegna di denaro. Ha spiegato di averlo fatto per motivi economici e per la pressione dei debiti\u201d.<\/p>\n<p>Il sessantacinquenne \u00e8 ora rinchiuso nel penitenziario, in quanto il pubblico ministero ha dato il via libera all\u2019arresto per estorsione. \u201cL\u2019operazione si \u00e8 rivelata molto impegnativa \u2013 sottolinea il questore Grillo \u2013 C\u2019\u00e8 stato un importante lavoro della squadra mobile, insieme ai colleghi di Napoli e della Scientifica che ci hanno supportato. A Napoli Landi si trovava presso un affittacamere. Con s\u00e9 aveva 450 euro, che si era portato dietro al momento della sparizione, e con quella somma pensava di mantenersi. Si escludono al momento complici\u201d.<\/p>\n<p>Secondo la dinamica ricostruita dagli investigatori, quindi, Francesco Landi lo scorso 19 giugno si \u00e8 allontanato deliberatamente dalla sua abitazione in quartiere San Michele. Il suo cellulare \u00e8 rimasto muto per molto, gettando nell\u2019apprensione i familiari e in particolare il figlio Gabriele. Nessuno riusciva a dare spiegazioni per una scomparsa cos\u00ec improvvisa, anche se sono poi emerse le notizie circa le difficolt\u00e0 economiche delle quali si lamentava l\u2019uomo, relative alle rate di alcuni prestiti. Poi le telefonate al figlio Gabriele, che facevano ipotizzare uno sciacallo che volesse speculare sulla vicenda, contrabbandando informazioni utili al ritrovamento in cambio di soldi. Infine il ritrovamento dell\u2019artigiano e la sua identificazione con lo sciacallo stesso. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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