{"id":22044,"date":"2008-03-06T13:08:38","date_gmt":"2008-03-06T12:08:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/03\/06\/arte-a-palazzo-doria-a-loano-personale-di-lucio-del-pezzo-e-musica-dautore\/"},"modified":"2008-03-06T16:54:58","modified_gmt":"2008-03-06T15:54:58","slug":"arte-a-palazzo-doria-a-loano-personale-di-lucio-del-pezzo-e-musica-dautore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/03\/arte-a-palazzo-doria-a-loano-personale-di-lucio-del-pezzo-e-musica-dautore\/","title":{"rendered":"Loano, Arte a Palazzo Doria: personale di Lucio Del Pezzo e musica d&#8217;autore"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:5981:l]Loano.<\/strong> Torna la rassegna \u201cArte a Palazzo Doria\u201d a Loano. Dal 15 marzo al 3 giugno, nei saloni dello storico palazzo, saranno ospitate le opere di uno degli artisti pi\u00f9 significativi dell\u2019arte contemporanea italiana: Lucio Del Pezzo.<br>\nLa personale, dal titolo \u201cNello stile italiano\u201d, \u00e8 curata da Alberto Fiz nell\u2019ambito della settima edizione di Arte a Palazzo Doria. Il progetto, coordinato da Gian Pietro Menzani e promosso dall\u2019Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, si propone di portare l\u2019arte nel quotidiano anche attraverso mostre d\u2019arte contemporanea presentate nel palazzo sede del governo della citt\u00e0.<br>\nDopo Emilio Tadini, Valerio Adami, Ugo Nespolo, Walter Valentini, Joe Tilson ed Enrico Baj, la mostra di quest\u2019anno propone una selezione rigorosa del percorso artistico di Lucio del Pezzo: 18 emblematiche opere tra dipinti e sculture realizzati dal 1964 a oggi in base ad un suo personale linguaggio segnico che attraversa con ironia e leggerezza gli stili e le epoche.<br>\nLucio Del Pezzo \u00e8 sin dagli anni Sessanta tra i maggiori protagonisti dell\u2019arte italiana. Nato a Napoli nel 1933, \u00e8 stato nel \u201958, insieme a Guido Biasi, Bruno Di Bello, Sergio Fergola, Luca (Luigi Castellano) e Mario Persico, tra i fondatori del Gruppo 58, collegato con il Movimento Nucleare guidato da Enrico Baj a Milano e con i gruppi Phases a Parigi, Spur a Monaco e Boa a Buenos Aires. Nel 1960 lascia Napoli prima per Parigi, poi per Milano, dove dal 1979 Lucio Del Pezzo vive e opera. Il successo \u00e8 sancito dalle partecipazioni alla Biennale di Venezia, dai lavori presentati in spazi prestigiosi come il Beaubourg di Parigi, da collaborazioni con grandi industrie come Olivetti e Renault e dall\u2019insegnamento a Brera.<br>\n\u201cLa ricerca di Del Pezzo\u201d dice Alberto Fiz \u201csembra essere  il risultato di antiche narrazioni che sfidano il tempo inseguendo le tracce della memoria.\u201d<br>\nA Loano, Lucio Del Pezzo ricuce il filo della memoria storica della citt\u00e0 realizzando per la sua personale l\u2019opera Omni Memoria, una composizione ispirata direttamente al prezioso mosaico romano del III secolo d.C. che ricopre il pavimento del salone centrale di Palazzo Doria.<br>\n\u201cHo voluto realizzare un omaggio allo stile e alla tradizione italiana\u201d dice il Maestro Lucio Del Pezzo \u201cattraverso un\u2019opera che reinterpreta i motivi della classicit\u00e0 prendendo spunto da uno dei pi\u00f9 importanti ritrovamenti archeologici della Liguria\u201d.<br>\n\u201cDel resto\u201d spiega Alberto Fiz, \u201cDel Pezzo riformula l\u2019alfabeto linguistico suscitando un desiderio partecipativo nei confronti delle cose e del loro divenire all\u2019interno di una poetica che coglie l\u2019orizzontalit\u00e0 temporale degli elementi. Tutta la mostra \u00e8 un omaggio allo stile italiano reinterpretato in base ad un procedimento rabdomantico fatto di continue alterazioni visive, di accostamenti e di evocazioni.<br>\nLo conferma Grande casellario del 1974, una composizione di oltre quattro metri che approda a Loano dopo essere stata esposta all\u2019Institut Mathildenhohe di Darmstadt e a Castel Dell\u2019Ovo di Napoli. Questa opera \u00e8 un paradossale alfabeto dell\u2019alchimia fatto di loghi segnici che impongono, senza retorica, il linguaggio autoreferenziale dell\u2019arte sfidando le convenzioni sociali e le sempre pi\u00f9 asfissianti insegne pubblicitarie.<br>\nSi tratta, insomma, di un viaggio rigenerativo dove il simbolo, azzerato, torna ad essere forma in rapporto costante con altre entit\u00e0. Lo aveva sottolineato Italo Calvino che in Paraphrases, un poetico testo del 1978 dedicato a Del Pezzo aveva commentato cos\u00ec le sue opere: Ci sono giorni in cui i segni parlano ai segni, si dicono cose diverse da quelle che noi gli vorremmo far dire. Cosa dicono? Dicono se stessi, perch\u00e8 per loro non c\u2019\u00e8 differenza tra chi dice e ci\u00f2 che \u00e8 detto. Ma basta che due segni si rivolgano l\u2019uno all\u2019altro e il loro dialogo dice cose che noi non potremmo mia fargli dire. Tra le insegne d\u2019una citt\u00e0 non si svolgono mai monologhi ma duetti, trii, sestetti, sinfonie in cui l\u2019ingresso d\u2019ogni nuovo interlocutore cambia tutto il discorso\u201d. Del Pezzo trasferisce i codici semantici all\u2019interno del suo universo creativo deviando il processo naturale delle cose in base ad un linguaggio che si sviluppa dal neocostruttivismo alla neometafisica passando attraverso la pop e la neopop. Comunque sia, l\u2019artista napoletano impone le proprie regole con disincanto e, a questo proposito pu\u00f2 essere utile ricordare un suo breve testo-poesia scritto nel 1964: Costruzione, composizione, descrizione, assenza, presenza, modulo, sfera, segno, cono, graffito, scavato, tabella, stucco, modanatura, capitello, duttile, fregio, racconto, citt\u00e0, citt\u00e0 anonime, necessarie geometrie, (\u2026), bandiera, birillo, popolare, illogico, gioco infantile, logico, assoluto, pensabile, decorato solo se trova una destinazione (\u2026). Questo\u2026lo so\u2026non \u00e8 una dichiarazione di poetica, ma descrive forse una maniera di agire? Una mostra, dunque, problematica, ricca di mistero e di enigmi, che consentir\u00e0 di riavvolgere il nastro della storia nell\u2019ambito di un\u2019indagine che sfida le apparenze delle cose\u201d.<br>\nLa mostra di Lucio Del Pezzo \u00e8 accompagnata da una monografia che, attraverso la presentazione di Alberto Fiz e un\u2019antologia di riflessioni di Lucio Del Pezzo, Enrico Baj, Italo Calvino, Gillo Dorfles, Maurizio Fagiolo Dell\u2019Arco, Flaminio Gualdoni, Alain Jouffroy, Arturo Carlo Quintavalle e Roberto Sanesi, suggerisce un indirizzo di lettura dell\u2019opera pittorica dell\u2019artista.<br>\nLa mostra \u00e8 organizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, della Regione Liguria, della Provincia di Savona ed \u00e8 realizzata con il contribuito della Fondazione \u201cA. de Mari\u201d Cassa di Risparmio di Savona.  <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_315\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_315\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">[image:5982:c:s=1]<\/p>\n<p>A Loano l\u2019arte torna ad essere il tema centrale del programma di iniziative della primavera 2008 organizzate dall\u2019Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano. Ma non solo. Punto di forza della stagione primaverile loanese sar\u00e0, oltre alla mostra d\u2019arte contemporanea \u201cNello stile italiano\u201d di Lucio Del Pezzo, la rassegna \u201cNote in libert\u00e0\u201d, un percorso nella canzone d\u2019autore, che privilegia una rilettura della forma canzone di tradizione italiana alla luce di nuove sperimentazioni sonore, accompagnate da grande capacit\u00e0 interpretativa e strumentale. Ospiti della rassegna saranno: Quintorigo, Morgan, John De Leo e Lalli e Salizzoni.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 28 marzo 2008 QUINTORIGO<br>\nVenerd\u00ec 4 aprile 2008 MORGAN<br>\nVenerd\u00ec 18 aprile 2008 JOHN DE LEO<br>\nVenerd\u00ec 2 maggio 2008 \u201c\u00c8LIA\u201d \u2013 LALLI E PIETRO SALIZZONI<br>\nInizio degli spettacoli alle ore 21:00.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:5981:l]Loano. Torna la rassegna \u201cArte a Palazzo Doria\u201d a Loano. 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