{"id":220179,"date":"2012-06-30T14:30:43","date_gmt":"2012-06-30T12:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=220179"},"modified":"2012-06-30T14:30:43","modified_gmt":"2012-06-30T12:30:43","slug":"imprese-italiane-sempre-piu-in-affanno-boom-di-insolvenze-prestiti-bancari-in-calo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/imprese-italiane-sempre-piu-in-affanno-boom-di-insolvenze-prestiti-bancari-in-calo\/","title":{"rendered":"Imprese italiane sempre pi\u00f9 in affanno: boom di insolvenze, prestiti bancari in calo"},"content":{"rendered":"<p>Peggiora la situazione economico-finanziaria delle imprese italiane: ad aprile 2012 \u2013 ultimo dato disponibile \u2013 le sofferenze bancarie in capo alle aziende della Penisola hanno superato gli 82 miliardi di euro. Secondo un\u2019analisi della Cgia di Mestre, rispetto all\u2019inizio dell\u2019estate 2011, periodo in cui la speculazione finanziaria ha cominciato ad \u201caggredire\u201d il Paese, le insolvenze sono aumentate dell\u201911,9% (in termini assoluti pari a + 8,7 miliardi di euro).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_781\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_781\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Probabilmente questa situazione ha indotto moltissime banche italiane a ridurre progressivamente gli impieghi: una tendenza che la lettura delle statistiche conferma. Infatti, l\u2019erogazione dei prestiti ha continuato a scendere (- 1,7% rispetto a giugno 2011), anche se ad aprile c\u2019\u00e8 stata una leggera inversione di tendenza che lascia presagire qualche piccolo segnale di ripresa. Nell\u2019arco temporale preso in esame, ricorda la Cgia, l\u2019inflazione \u00e8 cresciuta del 3,1%..<\/p>\n<p>\u201cLa crescita delle sofferenze bancarie \u2013 spiega Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre \u2013 \u00e8 la manifestazione pi\u00f9 evidente dello stato di crisi delle nostre imprese. La cronica mancanza di liquidit\u00e0 e la prolungata fase di crisi economica che stiamo vivendo sono tra le cause che hanno fatto esplodere l\u2019insolvibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInoltre \u2013 prosegue Bortolussi \u2013 in questi ultimi 4 anni di difficolt\u00e0 economica si sono ulteriormente allungati i tempi di pagamento nei rapporti commerciali tra le imprese e tra le imprese e la pubblica amministrazione. Per questo ci appelliamo al premier Monti affinch\u00e8 intervenga in tempi rapidissimi e recepisca la Direttiva europea contro i ritardi dei pagamenti. Dobbiamo mettere fine a questo malcostume tutto italiano che sta gettando sul lastrico tantissimi piccoli imprenditori che si trovano a corto di liquidit\u00e0 anche perch\u00e9 non riescono a recuperare i propri crediti\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019analisi della Cgia di Mestre ha toccato un altro aspetto interessante. \u201cA fronte di una progressiva contrazione dei prestiti erogati alle imprese \u2013 conclude Bortolussi \u2013 sono aumentate le segnalazioni di operazioni di riciclaggio sospette eseguite da intermediari finanziari: + 243,6% dall\u2019inizio della crisi alla fine del 2011. Questo dato \u00e8 molto allarmante perch\u00e9 ci segnala che, probabilmente, le organizzazioni criminali stanno approfittando di questa situazione per infiltrarsi nell\u2019economia reale del Paese\u201d.<\/p>\n<p>Il risultato emerso dall\u2019elaborazione fatta dalla Cgia di Mestre su dati dell\u2019Unit\u00e0 di Informazione Finanziaria ci dice che, tra il 2008 e il 2011, le segnalazioni di operazioni di riciclaggio sospette eseguite da intermediari finanziari sono passate da 14.069 a 48.344. Grave la situazione registrata l\u2019anno scorso nelle pi\u00f9 importanti province italiane: a Roma si sono contate 5.677 segnalazioni, a Milano 5.083, a Napoli 4.266, a Torino 2.219 e a Bologna 1.006. Dalla Cgia fanno notare che la sommatoria delle segnalazioni registrate in queste 5 province \u00e8 stata pari a quasi il 40% del totale registrato a livello nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Peggiora la situazione economico-finanziaria delle imprese italiane: ad aprile 2012 \u2013 ultimo dato disponibile \u2013 le sofferenze bancarie in capo alle aziende della Penisola hanno superato gli 82 miliardi di euro. 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