{"id":219760,"date":"2012-06-25T11:25:47","date_gmt":"2012-06-25T09:25:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=219760"},"modified":"2012-06-25T11:25:47","modified_gmt":"2012-06-25T09:25:47","slug":"alta-via-stage-race-gli-organizzatori-tracciano-il-bilancio-evento-dalle-enormi-potenzialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/alta-via-stage-race-gli-organizzatori-tracciano-il-bilancio-evento-dalle-enormi-potenzialita\/","title":{"rendered":"Alta Via Stage Race, gli organizzatori tracciano il bilancio: &#8220;Evento dalle enormi potenzialit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finale Ligure<\/strong>. Sono il motore pensante della Liguria Alta Via Stage Race e hanno l\u2019incredibile capacit\u00e0 di ideare, modificare, disfare e rifare in pochi minuti tutti i progetti elaborati a tavolino. Un pregio non da poco per chi organizza una gara \u201cwork in progress\u201d qual \u00e8 la prima edizione della TransLiguria in Mtb (otto tappe, 500 km di tracciato sui balconi in quota, per un totale di 15.000 metri di dislivello), perch\u00e9 di fatto una condizione indispensabile per poter garantire il soddisfacimento di tutte le esigenze organizzative.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_178\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A Marco Marchese, 58 anni, e Lorenzo Carlini, 52 anni, (<em>nella foto<\/em>) entrambi albergatori di Finale Ligure, e a Enrico Guala, 43 anni, imprenditore di Genova, di fatto anima del Blu Bike che dal 1999 organizza e gestisce la 24 Ore di Finale Ligure si aggiungono Annamaria Messina, 51 anni di Arenzano, coordinatrice dell\u2019Ospitalit\u00e0 Alta Via Stage Race e Vanessa Chiesa, 38 anni di Bargagli, esperta di marketing turistico e responsabile logistica dell\u2019Ospitalit\u00e0 Alta Via. Altra figura vitale \u00e8 poi il medico Giovanni Tabb\u00f2, 29 anni, di San Salvatore di Cogorno.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un evento dalle enormi potenzialit\u00e0 e credo siamo riusciti a centrare l\u2019obiettivo con questa prima edizione \u2013 dice Marco Marchese, vice presidente dell\u00b4Unione Provinciale Albergatori di Savona -. Certamente ci sar\u00e0 da lavorare per migliorare ma ormai Liguria Alta Via Stage Race \u00e8 una certezza, grazie al lavoro di decine di persone che ci hanno messo il cuore, la testa e il proprio lavoro, volontariamente. Un risultato di promozione molto forte come gi\u00e0 abbiamo avuto riscontro in questa prima edizione che \u00e8 destinato ad aumentare in maniera esponenziale nel futuro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon sono nuovo a simili esperienza \u2013 chiarisce Lorenzo Carlini, factotum e ideatore della 24 Ore di Finale Ligure \u2013 ma questo \u00e8 un sogno che si avvera. Da sempre un po\u2019 tutti gli appassionati liguri di mountain bike hanno pensato di poter percorrere l\u00b4Alta Via in tutta la sua interezza. Molti l\u2019hanno ipotizzato, noi l\u00b4abbiamo fatto con Blu Bike, la nostra realt\u00e0 organizzativa e grazie a tanti amici che in questo progetto hanno investito tempo e denaro. Un grazie a tutte le realt\u00e0 di volontariato che si sono attivate in tutte le tappe\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019idea della Liguria Alta Via Stage Race \u00e8 nata sei o sette anni fa. Parola di Lorenzo Carlini. \u201cIn questa edizione non ho avuto un grande ruolo organizzativo ma piuttosto di animatore \u2013 chiarisce -. Nella fattispecie mi sento un promotore dell\u2019abbinamento turismo, sport e mountain bike. Il miglior risultato di questa edizione zero? Quanto mi hanno raccontato molti concorrenti: durante i vari tracciati pi\u00f9 volte erano tentati di dimenticare l\u00b4aspetto agonistico per fermarsi a fotografare i panorami e la bellezza dei paesaggi attraversati. E\u2019 un po\u2019 l\u2019essenza della 24 Ore di Finale Ligure che da sempre abbina questi due mondi. Credo che siamo riusciti a raggiungere l\u00b4obiettivo di far conoscere la Liguria come destinazione turistica in bici\u201d.<\/p>\n<p>Vanessa Chiesa \u00e8 un\u2019esperta di marketing territoriale ed \u00e8 l\u2019enciclopedia vivente dell\u2019offerta ricettiva \u2013 culturale \u2013 enogastronomica dell\u2019associazione Ospitalit\u00e0 Alta Via. \u201cE\u00b4 stata un\u00b4esperienza importante e utilissima a capire quanto lavoro sia stato fatto ma anche quanto ve ne sia da fare per creare una rete e far condividere obiettivi alle realt\u00e0 coinvolte dell\u00b4Alta Via. Con questo evento \u00e8 emerso un potenziale incredibile \u2013 commenta Vanessa, con al fianco la piccola Cecilia -. Ora bisogna operare per nascere sinergie tra chi fa accoglienza sul territorio e creare una rete capace di promuove tutte questa realt\u00e0 rappresentata dall\u00b4entroterra ligure\u201d.<\/p>\n<p>Annamaria Messina ha messo a disposizione dell\u2019associazione Ospitalit\u00e0 Alta Via tutta l\u2019esperienza maturata all\u00b4interno della Comunit\u00e0 Montana Argentea (Arenzano, Cogoleto, Mele). \u201cLa Liguria Alta Via Stage Race \u00e8 stata un\u00b4esperienza da lasciarci il cuore \u2013 dice con un po\u2019 di malinconia -. Ci ho lavorato interrottamente per qualche mese e ho visto crescere questo evento come un bambino, con la trepidazione tipica delle mamme. Mi \u00e8 piaciuto molto in rapporto instaurato sia all\u00b4interno dell\u00b4organizzazione, sia con gli atleti. Molto bello. Spero di poter rivedere presto tutti quanti\u201d.<\/p>\n<p>Fortunatamente chi ha lavorato poco \u00e8 stato il medico. \u201cSono stati due gli interventi di un certo impegno \u2013 spiega Giovanni Tabb\u00f2 -: il primo giorno con la caduta di Riccardo Serrato e ieri con Marco Marchese. Nessun altro problema particolare a parte qualche sistemazione medicale per graffi e taglietti. Ho lavorato un po\u00b4 sul ginocchio di Alessandra Repetto ma \u00e8 stata routine. Se mi vogliono io certamente ci sar\u00f2 anche il prossimo anno. Ci torno volentieri\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finale Ligure. Sono il motore pensante della Liguria Alta Via Stage Race e hanno l\u2019incredibile capacit\u00e0 di ideare, modificare, disfare e rifare in pochi minuti tutti i progetti elaborati a tavolino. 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