{"id":219524,"date":"2012-06-20T18:36:44","date_gmt":"2012-06-20T16:36:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=219524"},"modified":"2012-06-20T18:43:45","modified_gmt":"2012-06-20T16:43:45","slug":"giornata-del-rifugiato-monsignor-mogavero-svolta-sulle-politiche-dei-respingimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/giornata-del-rifugiato-monsignor-mogavero-svolta-sulle-politiche-dei-respingimenti\/","title":{"rendered":"Giornata del Rifugiato, Monsignor Mogavero: &#8220;Svolta sulle politiche dei respingimenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Sar\u00e0 un\u2019Italia molto diversa quella \u201cproiettata\u201d per l\u2019anno: il Paese sar\u00e0 composto da 15 milioni di italiani, un quarto rispetto ai 60 attuali. \u201cO l\u2019Italia, molto poco verosimilmente, si spopoler\u00e0 o altri prenderanno il nostro posto\u201d. Spiega Monsignor Domenico Mogavero oggi al Suq di Genova per parlare, insieme a Don Gallo, di accoglienza, rifugiati e di dialogo tra religioni, nella Giornata mondiale del Rifugiato 2012.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_575\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_575\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDobbiamo prepararci mentalmente con atteggiamenti meno esclusivi, razzisti o xenofobi\u201d, ha detto il vescovo di Mazara del Vallo, sede della pi\u00f9 grande comunit\u00e0 tunisina in Italia, ai microfoni di Genova24.it. \u201cCredo che uno dei limiti pi\u00f9 consistenti al fenomeno delle migrazioni sia di carattere culturale \u2013 ha continuato Monsignor Mogavero \u2013 pensiamo infatti si tratti di emergenze limitate nel tempo, che speriamo di scongiurare in breve, ma invece siamo di fronte a un fenomeno pi\u00f9 complesso, legato all\u2019intrinseca condizione dell\u2019uomo. E\u2019 normale che ciascuno voglia migliorare se stesso, occupando gli spazi pi\u00f9 liberi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Alto commissariato Onu Unhcr ha pubblicato ieri il suo rapporto annuale sui rifugiati nel 2011: 800mila sono infatti stati forzati a lasciare la propria casa fuggendo all\u2019estero, soprattutto a causa delle diversi crisi che hanno investito i Paesi dell\u2019Africa, dalla Costa d\u2019Avorio al Sudan, dalla Somalia alla Libia, colpita all\u2019inizio del 2011 dalla guerra civile. Si tratta del numero pi\u00f9 alto mai registrato negli ultimi 12 anni.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019emergenza profughi sia stata all\u2019ordine del giorno nello scorso anno, l\u2019attenzione, anche mediatica, \u00e8 andata scemando, in atteggiamento ondivago. Con l\u2019inizio di una nuova estate, per\u00f2, i passaggi dalle coste del Nord Africa all\u2019Europa e all\u2019Italia si moltiplicheranno. La situazione \u00e8 di nuovo in evoluzione, \u201cma il quadro normativo rispetto a ci\u00f2 che accaduto nel governo Berlusconi, non \u00e8 cambiato\u201d. La politica dei respingimenti cio\u00e8 rimane immutata, con inevitabili conseguenze. \u201cI barconi non arrivano pi\u00f9 a Lampedusa, dichiarata insicura \u2013 racconta il vescovo \u2013 vanno quindi sulle coste siciliane, pugliesi e calabresi\u201d, aumentando cos\u00ec l\u2019incertezza nelle rotte e il numero del pericoli.<\/p>\n<p>Da Roma per il momento, non ci sono decisioni che fanno pensare \u201ca inversioni di rotta\u201d. Ma \u201cil Governo \u2013 \u00e8 l\u2019auspicio di Monsignor Mogavero \u2013 dovr\u00e0 uscire allo scoperto, e non rifugiarsi su una posizione neutra che, al momento, mette al riparo da qualsiasi scelta politicamente rilevante\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 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