{"id":219320,"date":"2012-06-18T12:17:36","date_gmt":"2012-06-18T10:17:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=219320"},"modified":"2012-06-18T15:44:20","modified_gmt":"2012-06-18T13:44:20","slug":"albenga-rilascio-in-natura-di-15-esemplari-di-testuggine-palustre-emys-orbicularis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/albenga-rilascio-in-natura-di-15-esemplari-di-testuggine-palustre-emys-orbicularis\/","title":{"rendered":"Albenga, rilascio in natura di 15 esemplari di testuggine palustre Emys Orbicularis"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Saranno 15 gli esemplari di testuggine palustre (Emys orbicularis ingauna) che verranno rilasciati in siti naturali protetti della Piana di Albenga nel corso del 2012, la maggior parte dei quali torneranno in natura il prossimo 20 giugno. Un numero elevato di individui che coincide con un anno record di nascite: dall\u2019estate del 2011 ad oggi sono stati circa 80 i piccoli nati nell\u2019ambito del Progetto Emys, avviato nel 2000 per la conservazione e la riproduzione della testuggine palustre originaria del territorio albenganese, specie che fino a qualche anno fa si reputava estinta a causa delle fortissime alterazioni del suo habitat naturale, sub\u00ecte a partire dagli anni \u201860.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_177\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_177\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">All\u2019evento di rilascio, che inizier\u00e0 alle ore 11 presso il Centro Emys di Leca d\u2019Albenga, parteciperanno L\u2019Assessore all\u2019Ambiente della Regione Liguria Renata Briano e l\u2019Assessore all\u2019Ambiente della Provincia di Savona Santiago Vacca. Tutti gli esemplari rilasciati avranno una marcatura di identificazione, un microchip e alcuni di essi verranno dotati di una piccola radiotrasmittente per seguirne gli spostamenti in natura con tecniche di radio-tracking, sotto il coordinamento del DIP.TE.RIS dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova. In questo modo sar\u00e0 possibile monitorare e controllare gli esemplari rilasciati nell\u2019arco dei mesi successivi. <\/p>\n<p>Presso il Centro Emys di Leca di Albenga, operativo dal 2001, continuano le attivit\u00e0 di riproduzione e allevamento degli esemplari che verranno rilasciati nelle prossime stagioni. Attualmente il Centro ospita circa 70 esemplari tra maschi e femmine adulti, sub adulti e giovani. Le uova, deposte nei mesi di giugno e luglio, vengono incubate al centro in condizioni molto simili a quelle naturali.<\/p>\n<p>I piccoli, come tanti altri in passato, trascorrono i primi anni di vita all\u2019Acquario di Genova, in un ambiente a loro dedicato. Il personale dell\u2019Acquario di Genova ne segue l\u2019accrescimento ed effettua, quando necessarie, le terapie veterinarie. Trascorsi circa due anni di vita, tornano al Centro per un periodo di acclimatamento, al termine del quale vengono rilasciati in natura. Il buon successo del programma di riproduzione permetter\u00e0 di rilasciare un numero sempre maggiore di esemplari nelle stagioni future e scongiurare il pericolo di estinzione di questa specie, simbolo della biodiversit\u00e0 dell\u2019Albenganese.<\/p>\n<p>Il Progetto Emys nel 2001 viene formalizzato con un protocollo d\u2019intesa tra importanti istituzioni: Provincia di Savona, Acquario di Genova, Comunit\u00e0 Montana Ingauna, Coordinamento Provinciale di Savona del Corpo Forestale dello Stato, DIP.TE.RIS dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova, le Associazioni Pro Natura Genova e WWF Liguria. Dal 2003 il Progetto viene anche sostenuto dalla Fondazione Acquario di Genova ONLUS. Nel corso di questi anni uno dei risultati pi\u00f9 significativi del Progetto \u00e8 stata, nel 2004, l\u2019ascrizione della testuggine palustre della Piana di Albenga alla nuova sottospecie Emys orbicularis ingauna, unico vertebrato esclusivo della Liguria.<\/p>\n<p>La collaborazione tra le istituzioni coinvolte nel Progetto, a cui hanno aderito negli anni il Comune di Albenga, il Comune di Garlenda ed il Comune di Villanova d\u2019Albenga, ha consentito anche la creazione di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e l\u2019ampliamento di altre aree protette, espressamente dedicate alla tutela delle zone umide della piana albenganese.<\/p>\n<p>Uno dei siti individuati nel territorio di Albenga per il ripopolamento di testuggini palustri si trova in un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) ubicato nella valle del torrente Lerrone, nel Comune di Villanova d\u2019Albenga. Si tratta di un complesso di stagni, in parte temporanei ed in parte permanenti, originatesi per il riempimento, da parte delle acque piovane, delle depressioni all\u2019interno di una ex cava di argille plioceniche. La zona umida cos\u00ec originatasi \u00e8 risultata di importanza fondamentale per la sopravvivenza della biodiversit\u00e0 tipica delle zone umide costiere e delle pseudo-steppe su substrato argilloso. Fra gli altri habitat prescelti rientra una piccola zona umida nel Comune di Albenga acquistata dalla Provincia di Savona con il contributo della Regione Liguria, ripristinata grazie ai fondi raccolti con la campagna di sensibilizzazione \u201cShellshock\u201d promossa dall\u2019Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari nel 2005. Un rilascio successivo riguarder\u00e0 uno stagno a Bastia d\u2019Albenga, attualmente interessato da un progetto di rinaturalizzazione e di rimozione delle specie alloctone promosso dalla Provincia di Savona e cofinanziato dalla Regione Liguria. Il sito si trova in prossimit\u00e0 della confluenza fra i torrenti Arroscia e Neva, i cui stagni in alveo risultano fortemente minacciati da problemi di interramento: l\u2019ultimo decennio \u00e8 stato testimone della scomparsa pressoch\u00e9 totale di queste piccole zone umide. <\/p>\n<p>Dal 2005 ad oggi la Provincia di Savona ha realizzato, in questa ed altre aree del comprensorio ingauno, un totale di cinque significativi interventi di ripristino e recupero naturalistico-ambientale di zone umide, nell\u2019ambito di progetti cofinanziati con fondi europei per la Rete \u201cNatura 2000\u201d.<\/p>\n<p>Il Progetto Emys ha visto la fattiva collaborazione di istituzioni ed enti pubblici e privati,  con il prezioso apporto di volontari (studenti ed appassionati, Guardie Ecologiche Volontarie), impegnati nel comune intento di salvare queste testuggini straordinarie, miracolosamente sopravvissute alle profonde alterazioni ambientali del nostro territorio. La loro conservazione \u00e8 un\u2019occasione irripetibile per ripristinare e tutelare adeguatamente le zone umide della Liguria occidentale e la loro ricchezza biologica.<\/p>\n<p>L\u2019impegno dell\u2019Acquario di Genova, gestito da Costa Edutainment, e della Fondazione Acquario di Genova ONLUS nel progetto Emys si \u00e8 concretizzato a partire dal 2004 anche in diverse azioni di divulgazione e sensibilizzazione, in linea con la propria missione di informare e sensibilizzare il pubblico alla conservazione, la gestione e l\u2019uso sostenibile degli ambienti acquatici per promuovere comportamenti positivi e responsabili. Tra queste, l\u2019allestimento all\u2019interno de La citt\u00e0 dei bambini e dei ragazzi, gestita come l\u2019Acquario di Genova da Costa Edutainment, dello stagno delle testuggini. Questa area espositiva ha lo scopo di insegnare anche ai pi\u00f9 piccoli la storia delle testuggini acquatiche americane (Trachemys scripta, Pseudemys concinna, Pseudemys nelsoni, etc.) comunemente vendute nei negozi come cuccioli e poi abbandonate negli stagni e nei corsi d\u2019acqua una volta cresciute; questa esposizione sottolinea l\u2019impatto ambientale negativo che questi abbandoni comportano sulla testuggine palustre europea (Emys orbicularis). <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Saranno 15 gli esemplari di testuggine palustre (Emys orbicularis ingauna) che verranno rilasciati in siti naturali protetti della Piana di Albenga nel corso del 2012, la maggior parte dei quali torneranno in natura il prossimo 20 giugno. 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