{"id":219148,"date":"2012-06-15T00:10:25","date_gmt":"2012-06-14T22:10:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=219148"},"modified":"2012-06-15T12:57:43","modified_gmt":"2012-06-15T10:57:43","slug":"india-scambio-di-lettere-fra-i-maro-latorre-e-girone-e-tomaso-bruno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/india-scambio-di-lettere-fra-i-maro-latorre-e-girone-e-tomaso-bruno\/","title":{"rendered":"India: scambio di lettere fra i mar\u00f2 Latorre e Girone e Tomaso Bruno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. I mar\u00f2 Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno scritto una lettera a Tomaso Bruno, il giovane albenganese rinchiuso in India con la compagna di viaggio Elisabetta Boncompagni. Analogie e differenze tra le due vicende, accomunate anzitutto dalla condivisione del difficile iter giudiziario indiano: una giungla di intoppi, rinviee e lentezze. Diverse nella sostanza e anche nell\u2019esposizione mediatica, amplificata per i due fucilieri e sommessa per i due ragazzi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_635\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_635\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I due mar\u00f2 del reggimento San Marco, accusati di aver ucciso due pescatori durante un servizio anti-pirateria, hanno ottenuto la libert\u00e0 su cauzione in attesa del processo. Non cos\u00ec per Tom ed Eli, che hanno affrontato e continuano ad affrontare il carcere a Varanasi. Ora i due militari hanno scritto a Tomaso una missiva, che gli \u00e8 stata fatta recapitare da personale diplomatico. A sua volta il giovane ingauno ha risposto, consegnando la lettera anche in questo caso a intermediari della rappresentanza italiana in India.<\/p>\n<p>Riservato il contenuto dello scambio epistolare, che includerebbe incoraggiamenti per fronteggiare il percorso giudiziario. Non vi sarebbe, per\u00f2, cenno alla disparit\u00e0 di trattamento da parte della giustizia locale. Un aspetto che rimane tuttavia evidente, in quanto i due \u201cleoni\u201d si trovano in albergo in attesa del processo, mentre Tomaso ed Elisabetta attendono nel penitenziario il secondo grado di giudizio, come era accaduto per il primo.<\/p>\n<p>In entrambi i casi la diplomazia \u00e8 attiva cercando ogni soluzione per riportare a casa i connazionali. La pressione mediatica sulla vicenda di Tom ed Eli, per\u00f2, rimane timida e sporadica. Da due anni i due giovani si trovano chiusi in carcere con l\u2019accusa di aver ucciso il proprio compagno di viaggio Francesco Montis durante il soggiorno nel Paese orientale. Un\u2019accusa che, dopo udienze rimandate di continuo, prove che non convincerebbero, indagini ritenute da molti frettolose e condotte con scarsa attenzione, si \u00e8 trasformata in una sentenza di ergastolo.<\/p>\n<p>Anche per i due mar\u00f2 il copione giudiziario presenta similitudini: una perizia balistica che incastrerebbe Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ma che da alcuni esperti italiani viene definita come il risultato di \u201cun\u2019incredibile faciloneria\u201d con molte contraddizioni; e poi, la sensazione che le indagini della polizia indiana partano da un presupposto di colpevolezza piuttosto che di innocenza.<\/p>\n<p>Lo stesso \u00e8 accaduto per Tomaso ed Elisabetta con un esame autoptico sul corpo del povero Francesco condotto da un oculista invece che da un esperto, solo per citare l\u2019aspetto che solleva il maggior numero di dubbi, e continui ed estenuanti rinvii che hanno messo a dura prova la tenuta psicologica dei due giovani e delle loro famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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