{"id":219012,"date":"2012-06-13T07:59:41","date_gmt":"2012-06-13T05:59:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=219012"},"modified":"2012-06-13T12:33:57","modified_gmt":"2012-06-13T10:33:57","slug":"venticinque-furti-in-quattro-mesi-si-stringe-il-cerchio-attorno-alla-banda-dei-ladri-di-monetine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/venticinque-furti-in-quattro-mesi-si-stringe-il-cerchio-attorno-alla-banda-dei-ladri-di-monetine\/","title":{"rendered":"Ventisette furti in quattro mesi: si stringe il cerchio attorno alla banda dei &#8220;ladri di monetine&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Per quanto riguarda il Savonese, ha colpito a Cairo Montenotte, Spotorno, Pietra Ligure, Loano, Toirano e Borghetto tra l\u2019inizio di febbraio e la fine di maggio. Si tratta della banda di romeni che faceva razzia di monetine nelle macchine da poker, e dei fondi cassa, di negozi discolati nelle provincia non solo di Savona, ma anche di Genova, La Spezia, Alessandria e Milano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_27\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_27\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_27').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_27\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A mettere fine all\u2019attivit\u00e0 illecita sono stati i carabinieri di Albenga che, nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cDarkness\u201d, hanno arrestato a Genova sette componenti (Ion Catalin Grigoras, Petru Laurentiu Grigoras, Flavius Silviu Bot, Teofil Prelipcean, Adrian Lorin Gidea, Ionut Florentin Dudu e Liviu Victor Popescu) di quella che definiscono la \u201cgang delle spaccate\u201d a cui la Procura della Repubblica di Savona contesta almeno ventisette furti.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un\u2019operazione importante \u2013 spiega il capitano Sandro Colongo, comandante dei carabinieri di Albenga \u2013 per il territorio che conferma quelle che sono le linee operative dell\u2019Arma e, soprattutto in provincia di Savona, il contrasto di quelli che sono i reati contro il patrimonio. Questa operazione ne segue una del mese scorso che aveva smantellato una batteria di ladri in abitazione, mentre in questo caso i furti erano in esercizi commerciali sparsi un p\u00f2 su tutto il territorio ligure. I responsabili sono dei cittadini rumeni che abitavano a Genova e che si muovevano molto velocemente sul territorio utilizzando anche macchine rubate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPreferibilmente operavano in Liguria, ma hanno fatto delle puntate anche in Lombardia e Piemonte. Ad essere presi nel mirino per\u00f2 sono state soprattutto tabaccherie e bar dove c\u2019erano videopoker o comunque macchinette dalle quali era possibile rubare denaro contante. Non disprezzavano nulla comunque: nella refurtiva recuperata infatti c\u2019\u00e8 dallo spazzolino da denti alle scarpe, biglietti degli autobus, insomma rubavano tutto quello che trovavano\u201d conclude il comandante Colongo.<\/p>\n<p>\u201cIl valore della merce sequestrata \u00e8 ingente, circa 300-400 mila euro, ed ne \u00e8 stata trovata di ogni tipo. Prendevano di mira non solo le slot machines, ma anche altre tipologie di esercizi commerciali. Ogni notte uscivano, intorno alle 23, per poi rientrare all\u2019alba con il bottino: si muovevano con auto rubate e con vetture \u2018pulite\u2019 in modo da poter scappare in caso di arrivo delle forze dell\u2019ordine, come \u00e8 successo due o tre volte nel corso dell\u2019indagine. E\u2019 stato molto difficile seguirli ed intercettarli anche perch\u00e9 agivano divisi per gruppi\u201d spiega il tenente Michele Morelli.<\/p>\n<p>I \u201cladri di monetine\u201d, ma capaci di accumulare bottini ingenti (si parla di 400 mila euro), hanno precedenti per reati contro il patrimonio e uno di essi \u00e8 gi\u00e0 detenuto nel carcere Marassi. Nelle loro abitazioni sono state sequestrate alcune armi, bombole a gas e una fiamma ossidrica, utilizzate probabilmente per forzare le macchine da gioco.<\/p>\n<p>Oltre che nel Savonese, gli scassinatori hanno colpito nel capoluogo spezzino, a Chiavari, Camogli, Campomorone, Follo, Acquiterme e Santo Stefano Ticino. Ulteriori particolari verranno forniti oggi nel corso di una conferenza stampa presso la caserma dei carabinieri ingauni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Per quanto riguarda il Savonese, ha colpito a Cairo Montenotte, Spotorno, Pietra Ligure, Loano, Toirano e Borghetto tra l\u2019inizio di febbraio e la fine di maggio. 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