{"id":218670,"date":"2012-06-07T16:08:15","date_gmt":"2012-06-07T14:08:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=218670"},"modified":"2012-06-07T16:08:15","modified_gmt":"2012-06-07T14:08:15","slug":"savona-gestore-di-sala-giochi-accusato-di-circonvenzione-d%e2%80%99incapace-disposta-una-perizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/savona-gestore-di-sala-giochi-accusato-di-circonvenzione-d%e2%80%99incapace-disposta-una-perizia\/","title":{"rendered":"Savona, gestore di sala giochi accusato di circonvenzione d\u2019incapace: disposta una perizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sar\u00e0 una perizia ad aiutare a fare luce sul caso del gestore di una sala giochi che \u00e8 indagato per circonvenzione d\u2019incapace. L\u2019uomo, Giuseppe Saia, \u00e8 accusato di aver approfittato delle condizioni di salute di un suo cliente, un\u2019ex imprenditore savonese, per farsi vendere una villetta nell\u2019entroterra a un prezzo stracciato (70 mila euro) per poi riprendersi la maggior parte dei soldi che lui, giocatore compulsivo di videopoker, continuava a spendere nella sua sala giochi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_958\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_958\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il pubblico ministero, al termine delle indagini, ha chiesto per Saia il rinvio a giudizio e oggi, davanti al gup, \u00e8 stato deciso di conferire l\u2019incarico peritale al dottor Rocco al quale, probabilmente, verr\u00e0 chiesto di fare una valutazione sulle condizioni dell\u2019ex imprenditore, che era ammalato di Parkinson e di conseguenza era diventato un giocatore d\u2019azzardo \u201cpatologico\u201d. Secondo l\u2019accusa Saia, approfittando della sua condizione, gli avrebbe fatto contrarre diversi debiti di gioco fino ad arrivare a farsi cedere la nuda propriet\u00e0 dell\u2019immobile nell\u2019entroterra. Saia avrebbe ricevuto dalla vittima, per cancellare i debiti di gioco, dodici assegni per un importo totale superiore ai 25mila euro.<\/p>\n<p>Quando la famiglia dell\u2019ex imprenditore, assistita dall\u2019avvocato Roberto Levrero, ha scoperto che l\u2019uomo aveva non solo dilapidato una piccola fortuna in sterili giocate al videopoker, ma che oltretutto era stato protagonista di una compravendita immobiliare quantomeno sospetta, ha cercato di correre ai ripari con la denuncia penale.<\/p>\n<p>Il gestore della sala giochi, fin dall\u2019inizio, si \u00e8 difeso da questa accusa spiegando che, al contrario, i familiari sapevano di quella situazione. Sarebbe stato lo stesso Saia a consigliare ai parenti dell\u2019uomo di seguirlo con maggiore attenzione. Sull\u2019episodio della villetta il titolare della sala giochi ha precisato: \u201cIl cliente ha deciso di mettere in vendita l\u2019immobile, e lo aveva proposto anche ad altri. Ho accettato. Gli ho dato una caparra di 40 mila euro con un assegno, lui ha scelto un notaio di sua fiducia, davanti al quale ho saldato con gli altri 30 mila in contanti. Di quella casa, oggi sequestrata, non ho mai goduto: \u00e8 affittata e il padre del mio cliente ne ha l\u2019usufrutto. Non \u00e8 stato un grande affare, se credono mi ridanno i soldi e io la restituisco subito\u201d.<\/p>\n<p>La prossima udienza del processo \u00e8 stata fissata a giugno quando verr\u00e0 conferito l\u2019incarico al perito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Sar\u00e0 una perizia ad aiutare a fare luce sul caso del gestore di una sala giochi che \u00e8 indagato per circonvenzione d\u2019incapace. 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