{"id":218255,"date":"2012-06-01T09:58:52","date_gmt":"2012-06-01T07:58:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=218255"},"modified":"2012-06-01T13:28:57","modified_gmt":"2012-06-01T11:28:57","slug":"vita-breve-per-le-aziende-italiane-4-su-10-chiudono-entro-cinque-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/06\/vita-breve-per-le-aziende-italiane-4-su-10-chiudono-entro-cinque-anni\/","title":{"rendered":"Vita breve per le aziende italiane: 4 su 10 chiudono entro cinque anni"},"content":{"rendered":"<p>Vita breve per le aziende italiane molte delle quali, secondo un\u2019indagine di InfoCamere, non arriva a festeggiare i 5 anni d'\u201det\u00e0\u201d. Per la precisione, si parla di 4 attivit\u00e0 su 10 che non arrivano a celebrare il quinto compleanno. Si calcola che solo il 58% delle aziende nate nel 2006 era ancora in vita nel 2011. E i numeri dicono che la situazione, ai tempi della crisi, si \u00e8 molto deteriorata. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_181\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_181\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Infatti, il confronto con il quinquennio precedente mostra che le imprese nate nel 2001 e vissute almeno fino al 2006 erano il 61,7%. E dunque il tasso di sopravvivenza si \u00e8 ridotto di oltre tre punti percentuali (-3,3%). Tasse, burocrazia, la concorrenza sempre pi\u00f9 aggressiva dei mercati dell\u2019Est sono le ragioni che accorciano l\u2019esistenza delle imprese nazionali.<\/p>\n<p>Lo studio, realizzato sulle aziende iscritte al Registro delle Imprese, testimonia che l\u2019area pi\u00f9 colpita dalla crisi appare il Mezzogiorno che, rispetto al 2006, ha registrato un calo nella probabilit\u00e0 di sopravvivenza di 5,3 punti percentuali, seguita dal Nord-est e dal Nord-ovest che si sono attestate rispettivamente a -4,9 e -4,1. La sola positiva \u00e8 rappresentata dal Centro, che ha invece visto aumentare di 2 punti la percentuale delle imprese ancora in vita dopo un lustro passando dal 57,4% del 2006 al 59,5% del 2011. C\u2019\u00e8 comunque da segnalare che il Mezzogiorno rimane comunque la circoscrizione, rispetto alle altre aree del Paese, con la percentuale pi\u00f9 alta di imprese che sopravvivono dopo i 5 anni, sfiorando il 61%. Di molto inferiore, da questo punto di vista, il dato del Nord-ovest con il 55,7%. Quanto all\u2019analisi dei dati per forma giuridica, appare evidente la ridotta capacit\u00e0 di resistenza sul mercato delle ditte individuali rispetto ad altre tipologie. <\/p>\n<p>Al 2011, le ditte individuali sopravvissute dopo 5 anni di attivit\u00e0 hanno sfiorato il 57%, contro il 59% e il 62% registrato rispettivamente dalle societ\u00e0 di persone e dalle societ\u00e0 di capitali. Inoltre, se da un lato il numero delle imprese individuali che sopravvivono a distanza di cinque anni si riduce con il passare del tempo, dall\u2019altro le societ\u00e0 di capitale rappresentano la forma giuridica pi\u00f9 vitale rispetto al recente passato. Il loro tasso di sopravvivenza si \u00e8 molto rafforzato: pesava il 57,9% nel 2006, ha raggiunto il valore del 62,5% nel 2011. La crisi generale, peraltro, sta tutta nell\u2019ultimo bilancio diffuso da InfoCamere. Nel primo trimestre del 2012, si \u00e8 allargata la forbice della vitalit\u00e0 delle imprese tra chi sceglie di entrare sul mercato creando una nuova attivit\u00e0 (sono stati in 120.278 tra gennaio e marzo) e chi, al contrario, ne \u00e8 uscito (in tutto, 146.368). <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vita breve per le aziende italiane molte delle quali, secondo un\u2019indagine di InfoCamere, non arriva a festeggiare i 5 anni d&#8217;\u201det\u00e0\u201d. Per la precisione, si parla di 4 attivit\u00e0 su 10 che non arrivano a celebrare il quinto compleanno. 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