{"id":218177,"date":"2012-05-31T08:14:55","date_gmt":"2012-05-31T06:14:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=218177"},"modified":"2012-05-31T14:58:39","modified_gmt":"2012-05-31T12:58:39","slug":"tomaso-lettera-da-varanasi-non-ci-arrendiamo-la-mamma-bene-per-i-maro-ora-serve-una-svolta-anche-a-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/05\/tomaso-lettera-da-varanasi-non-ci-arrendiamo-la-mamma-bene-per-i-maro-ora-serve-una-svolta-anche-a-noi\/","title":{"rendered":"Tomaso, lettera da Varanasi: &#8220;Non ci arrendiamo&#8221;. La mamma: &#8220;Bene per i mar\u00f2, ma serve una svolta anche a noi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>India<\/strong>. Tomaso prende carta e penna e scrive una lettera indirizzata agli amici italiani e a tutti quelli che sostengono la battaglia che il ragazzo ingauno, insieme all\u2019amica Elisabetta, sta portando avanti per difendersi dall\u2019accusa di omicidio. Non \u00e8 ancora a conoscenza della concessione della libert\u00e0 su cauzione ai due mar\u00f2 accusati di aver ucciso due pescatori locali in una operazione antipirateria a difesa dela petroliera Enrica Lexie. E\u2019 la mamma a precisarlo, commentando lei stessa la notizia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_294\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_294\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cSono sicuramente contenta di questa svolta positiva nel caso del Kerala, ma non posso fare a meno di pensare che se ci fosse stato lo stesso impegno da parte delle nostre istituzioni, forse oggi Tomaso potrebbe essere un uomo libero \u2013 dice Marina Maurizio \u2013 Certo \u00e8 che a queste condizioni la mia famiglia e quella di Elisabetta Boncompagni non avrebbero potuto sostenere un onere economico cos\u00ec elevato e con immenso rammarico avremmo dovuto rinunciare al beneficio. Naturalmente ogni evento ha il suo evolversi e sono sicura che sull\u2019onda di questi risultati positivi ci sar\u00e0 anche per noi una svolta\u201d.<\/p>\n<p>Intanto, la lettera di Tomaso, che scrive dall\u2019afoso carcere di Varanasi, arriva via Facebook a tutti gli amici che, in questi mesi hanno \u201calzato la voce\u201d in difesa dei due giovani italiani.<\/p>\n<p>Eccola: \u201cAmici, \u00e8 da tanto troppo tempo che non mi faccio sentire e non vorrei che interpretaste questo silenzio in maniera errata\u2026magari pensando che piano piano io ed Elisabetta stiamo mollando la presa, che ci stiamo rassegnando o arrendendo. A dire il vero sono certo che non pensate queste cose, so che mia mamma, con la quale sono in contatto via lettera tutte le settimane, vi aggiorna e vi rassicura sulle nostre condizioni, ma penso sia giusto \u201cbattere un colpo\u201d, farvi sapere ancora una volta che stiamo bene, che siamo vivi e vegeti e soprattutto combattivi, pronti , ancora una volta, ad affrontare il processo di Appello, che siamo sicuri metter\u00e0 finalmente fine a questa triste ed ingiusta storia che stiamo vivendo. Riceviamo ogni mese un pacco con giornali, libri e le stampe del Gruppo di Facebook,siamo quindi aggiornatissimi su tutte le vostre continue iniziative e proposte di sostegno e solidariet\u00e0 oltre che sulle vicende italiane ed internazionali che direttamente od indirettamente coinvolgono tutti noi, prima tra tutte quella dei mar\u00f2, che ha aperto parecchi ed interessanti dibattiti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAmmetto di aver provato un po\u2019 di amarezza, non troppa perch\u00e9 comunque me l\u2019aspettavo, nel vedere la reazione decisa del nostro Stato a difesa dei due mar\u00f2, non perch\u00e9 abbia qualcosa di particolare contro di loro, anzi spero con tutto il cuore che si trovi al pi\u00f9 presto una soluzione favorevole per tutti, come \u00e8 gi\u00e0 successo per il rapimento di Claudio e Paolo nello Stato dell\u2019Odisha, e che Massimiliano e Salvatore possano tornare al pi\u00f9 presto dalle loro famiglie, pi\u00f9 che altro per il fatto che se una tale reazione ci fosse stata anche il giorno del nostro ingiusto arresto forse oggi non sarei qua a scrivere questa lettera, dopo ottocentotrentasette giorni, Cal\u00e0 correggimi se sbaglio, di galera. Dico questo a prescindere dai pochi risultati che fino ad oggi i nostri diplomatici hanno ottenuto e che comunque ci stanno sostenendo sin dai primi giorni di questa brutta avventura\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi tenevo inoltre ad informarvi del fatto che, sull\u2019onda delle polemiche relative alla disparit\u00e0 di trattamento ricevute da noi ed i mar\u00f2, ci \u00e8 stata offerta dal nuovo Direttore del carcere la possibilit\u00e0 di avere del cibo non vegetariano (pollo) e delle bottiglie di acqua minerale, offerta che io ed Elisabetta abbiamo gentilmente declinato. Non \u00e8 che siamo diventati vegetariani, anzi, chi mi conosce sa che sarebbe una cosa quasi impossibile, ma pi\u00f9 che altro perch\u00e9 ci siamo integrati al meglio in una realt\u00e0 tanto diversa dalla nostra quanto difficile, e di questo ne siamo entrambi particolarmente orgogliosi, ed il ricevere tali benefici ora, dopo pi\u00f9 di ventisette mesi, ci avrebbe creato pi\u00f9 noie che piaceri all\u2019interno della comunit\u00e0 carceraria. Poi, sinceramente, non \u00e8 del pollo che abbiamo bisogno, bens\u00ec di un processo di Appello giusto ed in tempi brevi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome penso sappiate, da quando ci hanno ingiustamente condannato all\u2019ergastolo (anche se non viviamo assolutamente con questo peso addosso) non mi sono pi\u00f9 tagliato la barba, cos\u00ec tutte le mattine quando mi guardo allo specchio, mi rendo conto \u2018fisicamente\u2019 del tempo che passa lento ma inesorabile\u2026.non \u00e8 ancora molto lunga, arriva giusto alla base del collo\u2026beh non vorrei proprio ritrovarmela un giorno che mi tocca l\u2019ombelico! Voi nel frattempo, mentre la barba cresce, continuate cos\u00ec. Non avete idea di quanto sia fiero ed orgoglioso, nonostante i tantissimi tempi morti e le infinite attese(vedi quei tre mesi scandalosi per il rifiuto della libert\u00e0 su cauzione) continuate imperterriti ad \u2018alzare la voce\u2019 a far conoscere la nostra storia di sofferenza ed ingiustizia con una costanza ed un entusiasmo che mi lasciano senza parole. Ce la faremo, ne sono convinto da sempre ed oggi pi\u00f9 che mai che quando finalmente quel giorno arriver\u00e0\u2026.beh forse \u00e8 meglio non pensarci troppo, ma sar\u00e0 un gran bel casino!\u201d.<\/p>\n<p>Tomaso Bruno, insieme all\u2019amica torinese Elisabetta Boncompagni, \u00e8 rinchiuso da pi\u00f9 di due anni nel carcere di Varanasi con l\u2019accusa di aver ucciso il proprio compagno di viaggio Francesco Montis nel corso di una vacanza in India. Un omicidio che, secondo l\u2019accusa, sarebbe a sfondo passionale. Per la difesa si tratterebbe invece di morte per cause naturali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>India. Tomaso prende carta e penna e scrive una lettera indirizzata agli amici italiani e a tutti quelli che sostengono la battaglia che il ragazzo ingauno, insieme all\u2019amica Elisabetta, sta portando avanti per difendersi dall\u2019accusa di omicidio. 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