{"id":217746,"date":"2012-05-24T15:13:00","date_gmt":"2012-05-24T13:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=217746"},"modified":"2012-05-28T15:11:17","modified_gmt":"2012-05-28T13:11:17","slug":"calcio-un-inedito-cesar-grabinsky-da-cordoba-a-vado-ligure-ci-parla-della-sua-argentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/05\/calcio-un-inedito-cesar-grabinsky-da-cordoba-a-vado-ligure-ci-parla-della-sua-argentina\/","title":{"rendered":"Calcio: un inedito Cesar Grabinsky, da Cordoba a Vado Ligure, ci parla della sua Argentina"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quiliano<\/strong>. Di Cesar Maximiliano Grabinsky hanno scritto in molti, raccontando delle sue prodezze in area di rigore e dei tanti goal messi a segno&#8230; Noi, dopo una piacevole serata passata con l&#8217;attaccante del Vado a parlare di tango, gauchos e delle bellezze naturali della sconfinata terra argentina (senza comunque trascurare Maradona, Messi ed altri assi albicelesti), proviamo a raccontarvi l&#8217;uomo Grabinsky, partendo dalle sue origini polacche, chiaramente evidenziate dallo stesso cognome.<\/p>\n<p>Cesar nasce a Tercero, provincia di Cordoba, ai piedi della catena montuosa Sierras Chicas, la citt\u00e0 pi\u00f9 tecnologica dell&#8217;Argentina e si tempra del carattere forte dei suoi abitanti, che \u00e8 poi quello che gli consentir\u00e0, giovanissimo, di vivere l&#8217;avventura dell&#8217;emigrazione, ripercorrendo a ritroso la rotta dei suoi avi, ma prima si fa strada in patria, arrivando ad esordire, a soli 17 anni, nella Serie A argentina, nel Belgrano di Cordoba: &#8220;Momento indimenticabile e grande soddisfazione, che mi apr\u00ec le porte per il viaggio in Italia, ingaggiato dal Perugia di Gaucci&#8221;.<\/p>\n<p>In effetti in Umbria resta poco, viene girato in prestito al Catania, in Serie C: &#8220;Un approccio durissimo quello col calcio italiano, troppo giovane, lontano da casa&#8230; devo molto al d.s. Ciccio Graziani (<em>ndr<\/em>, ex campione del mondo 1982) che mi aiut\u00f2 ad inserirmi in questo nuovo mondo&#8221;.<\/p>\n<p>Fa poi tappa in Toscana, a San Giovanni Valdarno, dove disputa un buon campionato di C2, alle spalle di attaccanti come Ciccio Baiano (ex nazionale italiano) e Davide Moscardelli (attualmente al Chievo Verona), ma nel suo destino c&#8217;\u00e8 la Liguria, prima il Vado Ligure, dove in tre anni di Serie D, segna la bellezza di 50 reti: &#8220;Sar\u00f2 sempre grato al presidente Giovanni Ciarlo, un uomo con grandi valori morali&#8221; e poi il Savona, sempre in Serie D, dove &#8211; con 18 reti &#8211; si mette ulteriormente in mostra, tanto che l&#8217;ambizioso team piemontese della Pro Belvedere di Vercelli lo acquista e vince il campionato con i suoi goal. Ma la Liguria chiama ancora ed eccolo di nuovo al Vado di Beppe Maisano, dove nell&#8217;ultimo campionato di Eccellenza segna 11 reti, portando la squadra a sfiorare i playoff.<\/p>\n<p>La serata con Grabinsky ha per\u00f2 toccato altri temi&#8230; il tango: &#8220;Sono un argentino atipico, niente a che vedere col grande tanguero Carlos Gavito, io non sono gran ch\u00e9 come ballerino. Il segreto del tango sta in quell&#8217;istante di improvvisazione che si crea fra passo e passo. A me viene pi\u00f9 facile inventare in area di rigore!&#8221; e poi&#8230; Che Guevara: &#8220;Ho un suo tatuaggio, ammiro il suo spirito di solidariet\u00e0, gli ideali che lo hanno portato a lottare per un mondo migliore&#8221;. Non potevamo non toccare il tasto pi\u00f9 doloroso per gli argentini&#8230; i desaparecidos ed i mondiali della &#8220;verguenza&#8221; (vergogna) del 1978: &#8220;Una tragedia che sento sulla pelle. Mia madre, Mercedes Camilo, cilena, fu costretta all&#8217;esilio dal regime militare. Si viveva nel terrore e nella angoscia di dover subire la sorte ingrata toccata a tanti&#8221;.<\/p>\n<p>Ricordi duri, cerchiamo di distrarlo tornando a parlare di calcio. Ci racconta del fratello maggiore Cristian Emilio, classe &#8217;80, tutt&#8217;ora calciatore della Primera Division, dove gioca nelle fila del Club Atletico San Martin de San Juan, dopo aver militato nel Newell&#8217;s Old Boys, Racing Club Avellaneda, Colon de Santa Fe, nell&#8217;Afa Larnaca (Cipro) e nei Chicharito Juniors, insomma una carriera d&#8217;alto livello.<\/p>\n<p>Poi i ricordi della sua terra lo portano a descriverci alcune meraviglie del suo grande paese, dalla Patagonia alle spettacolari cascate Iguaz\u00f9, ma anche a spiegarci come si cucina l&#8217;asado (carne di manzo alla brace, la cui cottura\u00a0\u00e8 praticamente un rito di socializzazione) e come si beve il mate&#8230; un binomio che accomuna tutte le classi sociali nel concetto di &#8220;disfrutar&#8221; (godersi la vita).<\/p>\n<p>Cesar \u00e8 ormai da dieci anni in Italia, qui ha formato la sua famiglia, con la moglie Luana ed le bellissime figlie Camilla e Charlotte&#8230; L&#8217;auspicio\u00a0\u00e8 di vederlo a lungo raccogliere le soddisfazioni che scaturiscono dai goal segnati, ma anche quelle che danno le piccole gioie giornaliere&#8230; l&#8217;uomo Grabinsky le merita!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Claudio Nucci<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quiliano. 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