{"id":21763,"date":"2008-02-28T16:00:07","date_gmt":"2008-02-28T15:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/02\/28\/regione-via-libera-dal-consiglio-al-piano-sanitario\/"},"modified":"2008-02-29T13:45:43","modified_gmt":"2008-02-29T12:45:43","slug":"regione-via-libera-dal-consiglio-al-piano-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/02\/regione-via-libera-dal-consiglio-al-piano-sanitario\/","title":{"rendered":"Regione, via libera dal consiglio al piano sanitario"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:5200:l]Regione.<\/strong> \u201cIl piano di riorganizzazione della rete ospedaliera varato oggi dal consiglio regionale ha seguito un iter di partecipazione molto lungo e ha visto le aziende confrontarsi con le conferenze dei sindaci per dare il via all\u2019attuale proposta\u201d. Con queste parole l\u2019assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo, ha commentato l\u2019approvazione da parte del consiglio regionale (23 voti a favore e 8 contrari) del piano di riorganizzazione della rete di ricovero e cura che ridisegna la rete degli ospedali della Liguria e si inquadra nel programma di modernizzazione varato dal consiglio regionale nell\u2019agosto scorso, e completando cos\u00ec il processo avviato nel 2006.<br>\n\u201cIl programma \u2013 ha sottolineato l\u2019assessore Montaldo \u2013 si propone di superare la frammentazione dell\u2019offerta, la dispersione delle risorse specialistiche e la limitata integrazione tra ospedali e tra ospedali e territorio\u201d. Il programma varato oggi dal consiglio regionale prevede la realizzazione di cinque nuovi ospedali in Liguria e individua le condizioni per gestire una fase transitoria nell\u2019attuale configurazione ancora connotata dalla presenza di un numero elevato di piccoli presidi e stabilimenti ospedalieri\u201d. Alla base del piano approvato oggi, un disegno pi\u00f9 generale che \u201cha visto crescere in questi due anni e mezzo, tra il 2006 e il 2007, i servizi di residenzialit\u00e0 per anziani e disabili di 1000 posti a cui se ne aggiungeranno ulteriori 500\/600 nel 2008, incrementare di 170 i posti  per la riabilitazione e dare avvio a 26  \u201cCase della salute\u201d, tra quelle attive e quelle programmate con risorse gi\u00e0 impegnate e con l\u2019impegno a sviluppare ancora di pi\u00f9 le cure domiciliari\u201d.<br>\nDal punto di vista strutturale il piano prevede: la riduzione di due aziende ospedaliere, Villa Scassi e Santa Corona entro il 1 luglio 2008 che confluiranno rispettivamente nella ASL 3 Genovese e nella ASL 2 Savonese , \u201ccon una diminuzione di costi per i servizi generali e una maggiore integrazione tra ospedale e territorio\u201d;  la presenza di presidi ospedalieri unici all\u2019interno delle aree di competenza delle ASL 1, 2, 3, 4 e 5 \u201cper ottenere casistiche significative e quindi maggiore qualit\u00e0 delle prestazioni e indirizzare le risorse verso i servizi carenti, concentrando cos\u00ec risorse e innovazione tecnologica\u201d. In particolare per la ASL 1 Imperiese sotto il profilo organizzativo la funzione ospedaliera sar\u00e0 svolta dal presidio composto dagli stabilimento dell\u2019ospedale S. Charles di Bordighera, dall\u2019ospedale di Sanremo e Bussana e dall\u2019ospedale di Imperia. Per la ASL 2 Savonese sotto il profilo organizzativo la funzione ospedaliera sar\u00e0 svolta dal presidio costituito dall\u2019ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (che dal primo luglio confluisce nell\u2019unica azineda sanitaria savonese) e dal nuovo ospedale di Albenga e dal presidio dell\u2019ospedale San Paolo di Savona e di Cairo Montenotte. Per la ASL 3 Genovese la funzione ospedaliera sar\u00e0 svolta dal presidio costituito dagli ospedali di San Carlo di Voltri, Padre Antero di Sestri Ponente, Villa Scassi di Sampierdarena, Gallino di Pontedecimo, la Coletta di Arenzano e Sant\u2019Antonio di Recco, con una specializzazione in chirurgia ortopedica e riabilitativa.<br>\nPer la ASL 4 Tigullio sotto il profilo organizzativo la funzione ospedaliera sar\u00e0 svolta dal presidio costituito dall\u2019ospedale di Santa Margherita (attualmente) e dal 2009 da quello di Rapallo. dall\u2019ospedale di Lavagna, dall\u2019ospedale di Sestri Levante e infine per la ASL 5 Spezzina la funzione ospedaliera sar\u00e0 svolta dal presidio costituito dagli ospedali Sant\u2019Andrea e Felettino della Spezia e S. Bartolomeo di Sarzana.<br>\nPi\u00f9 in dettaglio per il Savonese: Nel suo insieme il presidio del Ponente (\u201cSanta Corona\u201d e ospedale di Albenga) avr\u00e0 una totalit\u00e0 di posti letto di circa 700 unit\u00e0, tra acuti, degenza ordinaria, diurni, day surgery e riabilitazione. L\u2019ospedale Santa Corona, sede di Dea di 2\u00b0 livello, garantir\u00e0 funzioni di alta complessit\u00e0 e di altissima specialit\u00e0 per acuti, sia sotto il profilo dell\u2019emergenza che sotto quello dell\u2019attivit\u00e0 elettiva, inoltre si arricchir\u00e0 del Trauma Center. L\u2019ospedale San Paolo di Savona, sede di Dea di I\u00b0 livello, garantir\u00e0 le funzioni e le specialit\u00e0 di base e di alta complessit\u00e0 per il proprio bacino di utenza. Continuer\u00e0 a svolgere attivit\u00e0 ambulatoriale integrata con la rete dei servizi territoriali. L\u2019ospedale di Cairo Montenotte, nell\u2019ambito di una pi\u00f9 forte integrazione con il San Paolo di Savona, avr\u00e0 un potenziamento della medicina riabilitativa, le cure intermedie e un rafforzamento del pronto soccorso medico sulle 24 ore. L\u2019ospedale di Albenga sar\u00e0 aperto tra qualche mese.<br>\n\u201cE\u2019 inoltre prevista \u2013 continua l\u2019assessore \u2013 la riorganizzazione delle funzioni chirurgiche, con la sottolineatura del valore innovativo della day surgery e con l\u2019obiettivo del miglioramento della sicurezza dei pazienti, attraverso l\u2019indicazione per gli interventi di maggiore complessit\u00e0 di essere effettuati soltanto in strutture dotate di rianimazione\u201d.<br>\n\u201cCon questo piano \u2013 continua Montando \u2013 abbiamo inoltre raggiunto i parametri normativi previsti dall\u2019accordo Stato Regioni del settembre 2005 che stabiliscono per la Liguria un rapporto di 3,78 posti letto per acuti ogni 1000 abitanti, un obiettivo conseguito senza ulteriori riduzioni di posti letto ordinari, perch\u00e9 si ritiene che la soglia di 6.200 posti letto circa corrispondenti al parametro del 3,78 rappresenti il minimo necessario per una regione che ha una quota elevata di anziani, il 26,5% di ultra 65enni, e quindi caratterizzata da una tendenziale crescita del bisogno di ricoveri ed esteso le prestazioni ambulatoriali, sia di carattere medico che chirurgico\u201d.<br>\nIl piano prevede inoltre il potenziamento dell\u2019emergenza-urgenza, con un\u2019ulteriore copertura sui territori delle automediche e la sperimentazione di ambulanze con infermieri a bordo per le zone pi\u00f9 periferiche, con il rafforzamento dell\u2019elisoccorso e un coordinamento regionale dell\u2019emergenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:5200:l]Regione. \u201cIl piano di riorganizzazione della rete ospedaliera varato oggi dal consiglio regionale ha seguito un iter di partecipazione molto lungo e ha visto le aziende confrontarsi con le conferenze dei sindaci per dare il via all\u2019attuale proposta\u201d. 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