{"id":217574,"date":"2012-05-21T18:24:20","date_gmt":"2012-05-21T16:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=217574"},"modified":"2012-05-21T18:40:09","modified_gmt":"2012-05-21T16:40:09","slug":"terremoto-geologi-fascicolo-del-fabbricato-sulle-condizioni-degli-edifici-storici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/05\/terremoto-geologi-fascicolo-del-fabbricato-sulle-condizioni-degli-edifici-storici\/","title":{"rendered":"Terremoto, geologi: &#8220;Fascicolo del Fabbricato sulle condizioni degli edifici storici&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cL\u2019area rientra nella fascia delle strutture sepolte delle cosiddette \u201cpieghe ferraresi\u201d strutture che marcano in profondit\u00e0 il bordo orientale della catena appenninica e che rappresentano  la \u201czona sismogenetica\u201d a cui \u00e8 attribuito il terremoto del 20-05-2012 ed in base alla quale \u00e8 stata operata la classificazione sismica del territorio oltrech\u00e9 attraverso i dati storici esistenti. Circa gli effetti del terremoto occorre considerare poi gli effetti di sito, cio\u00e8 la natura del terreno, la sua consistenza, la presenza della falda idrica, che possono esaltarne o ridurne gli effetti. Infine vanno considerati anche gli effetti di risonanza tra il terreno e l\u2019edificato\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_71\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_71\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ad affermarlo \u00e8 Maurizio Zaghini, Presidente dell\u2019Ordine dei Geologi dell\u2019Emilia Romagna. \u201cAd esempio non \u00e8 casuale \u2013 ha proseguito Zaghini \u2013 che i maggiori danni si siano verificati in strutture a maggiore elevazione (torri, campanili ecc.) e di pi\u00f9 antica edificazione. Pi\u00f9 problematici sono i danni verificatisi in strutture recenti (es. capannoni artigianali\/industriali) per i quali occorre operare gli opportuni approfondimenti potendo questi dipendere da difetti progettuali o da effetti di sito. Come ho gi\u00e0 avuto modo pi\u00f9 volte di dire gli sforzi maggiori dovrebbero essere rivolti proprio all\u2019edificato esistente attraverso una politica di lungo termine che tenga presente delle priorit\u00e0 (patrimonio storico ed artistico, strutture pubbliche ecc) anzich\u00e9 concentrarsi solo sulle nuove edificazioni ed a nuovo consumo di territorio. Per questo motivo i geologi emiliano-romagnoli, auspicano un pi\u00f9 adeguato coinvolgimento della propria fondamentale professionalit\u00e0  nella ricostruzione del modello geologico del territorio, certi che una maggiore conoscenza del sottosuolo apporta una maggiore sicurezza agli edifici ed alla popolazione. La strada deve essere quella della prevenzione a tutto campo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer mettere in sicurezza il nostro Paese \u2013 ha dichiarato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi \u2013 la strada da perseguire non \u00e8 soltanto quella, ancorch\u00e9 importantissima, degli interventi strutturali e dell\u2019inserimento dei dissipatori ma \u00e8 ancor prima quella degli studi della risposta sismica dei terreni. Occorre inibire l\u2019edificazione in quelle aree dove questi studi dimostrano un effetto di amplificazione dell\u2019intensit\u00e0 sismica\u201d.  <\/p>\n<p>\u201cImportante sarebbe l\u2019istituzione del Fascicolo del Fabbricato, una sorta di \u201clibretto sanitario\u201d del fabbricato \u2013 ha concluso Graziano \u2013 che permetterebbe di valutare le reali condizioni statiche e sismiche del nostro immenso patrimonio immobiliare, che racchiude edifici di grandissimo pregio storico ed architettonico, che non possiamo permetterci di veder crollare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cL\u2019area rientra nella fascia delle strutture sepolte delle cosiddette \u201cpieghe ferraresi\u201d strutture che marcano in profondit\u00e0 il bordo orientale della catena appenninica e che rappresentano la \u201czona sismogenetica\u201d a cui \u00e8 attribuito il terremoto del 20-05-2012 ed in base alla quale \u00e8 stata operata la classificazione sismica del territorio oltrech\u00e9 attraverso i dati storici [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[21186,3040],"class_list":["post-217574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-geologi","tag-terremoto","post_cat_citta-andora"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/217574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=217574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/217574\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=217574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=217574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=217574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}