{"id":21717,"date":"2008-02-28T07:53:44","date_gmt":"2008-02-28T06:53:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/02\/28\/inquinamento-ambientale-e-danni-alla-vita-riproduttiva\/"},"modified":"2008-02-28T07:53:44","modified_gmt":"2008-02-28T06:53:44","slug":"inquinamento-ambientale-e-danni-alla-vita-riproduttiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/02\/inquinamento-ambientale-e-danni-alla-vita-riproduttiva\/","title":{"rendered":"Inquinamento ambientale e danni alla vita riproduttiva"},"content":{"rendered":"<p>Spett.le Redazione,<br>\nin un momento in cui da ogni dove si levano voci accorate in difesa della vita e si  mette in discussione la legge 194, viene spontaneo chiedersi come mai tali voci non si  levino con altrettanto vigore nei confronti dei danni drammatici che  l\u2019 inquinamento ambientale determina nei confronti della vita riproduttiva: \u00e8 noto infatti che esso pu\u00f2 indurre  incremento di infertilit\u00e0,  abortivit\u00e0 spontanea, malformazioni.<br>\nValga un esempio per tutti: nel tristemente famoso triangolo siciliano di Augusta, Priolo, Melilli, in conseguenza di uno sviluppo industriale \u201cselvaggio\u201d e di un inquinamento specialmente dovuto a mercurio, non solo si registra un preoccupante aumento  dell\u2019infertilit\u00e0, ma anche dell\u2019abortivit\u00e0 e delle malformazioni; queste ultime sono passate dall\u20191.5% degli anni \u201980 al 5.5% nel 2000.<br>\nA Vado, alla foce del torrente Quiliano, si raccolgono i mitili con la pi\u00f9 elevata concentrazione di mercurio, cadmio e policlorobifenili tra quelli raccolti su tutta la riviera ligure. Sappiamo che in provincia di Savona  (secondo i dati del Piano Regionale per la qualit\u00e0 dell\u2019 Aria) si immette nell\u2019 ambiente circa l\u2019 89% del mercurio  di tutta  la Regione.<br>\nLa misurazione delle PM2,5, dovuta per legge (D.M.60 del 2002), non \u00e8 mai iniziata, e questo permette di presentare progetti di ampliamento della centrale a carbone che, non tenendo conto di questo dato, ed in particolare delle PM 2,5 secondarie, dichiarano valori di emissioni di particolato  inferiori anche di 30 volte rispetto al reale, e questo sotto gli occhi delle autorit\u00e0 competenti che non provvedono agli accertamenti dovuti.<br>\nC\u2019\u00e8 da chiedersi allora se non \u00e8 forse altrettanto moralmente colpevole chi causa l\u2019interruzione della vita alterando irrimediabilmente l\u2019ambiente in cui questa viene a svilupparsi rispetto a chi singolarmente decide di farlo, indotto magari da situazioni contingenti  e\/o sofferenze che nessuno pu\u00f2 presumere di  conoscere.<br>\nPerch\u00e8 la percezione da parte non solo dei media, ma anche da parte delle istituzioni politiche, giuridiche, amministrative e finanche religiose nei confronti dei crimini ambientali \u00e8  cos\u00ec  scarsa?<br>\nEppure la crisi ecologica del nostro tempo \u00e8 ormai sotto gli occhi di tutti, ma raramente  i crimini ambientali vengono percepiti e soprattutto puniti come tali.<br>\nEppure la devastazioni dei territori con le tragiche conseguenze che tanti innocenti si trovano a pagare altro non sono che il risultato della ricerca di  un profitto senza limiti e senza controlli.<br>\nForse i veleni che sono stati sversati hanno finito con l\u2019 avvelenare il cuore e la mente di troppi di noi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_988\" style=\"\">\n                                    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