{"id":217055,"date":"2012-05-11T13:17:01","date_gmt":"2012-05-11T11:17:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=217055"},"modified":"2012-05-11T14:52:36","modified_gmt":"2012-05-11T12:52:36","slug":"sergio-antonio-soldano-largentinosavonese-che-ha-insegnato-calcio-nei-tre-continenti-ora-responsabile-tecnico-delle-nazionali-di-malta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/05\/sergio-antonio-soldano-largentinosavonese-che-ha-insegnato-calcio-nei-tre-continenti-ora-responsabile-tecnico-delle-nazionali-di-malta\/","title":{"rendered":"Sergio Antonio Soldano: l&#8217;argentino\/savonese che ha insegnato calcio nei tre continenti, ora responsabile tecnico delle nazionali di Malta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Carcare<\/strong>. Se sei argentino, probabilmente, prima dell\u2019et\u00e0 scolare hai gi\u00e0 imparato a calciare la palla di \u201ccollo\u201d, \u201cesterno ed interno piede\u201d\u2026 sei poi sei nato nel 1960, da grande scoprirai che \u00e8 l\u2019anno che ha visto venire alla luce Diego Armando Maradona\u2026 ed allora capisci perch\u00e9 anche tu hai dedicato la vita al calcio!<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 la storia di Sergio Antonio Soldano, che \u2013 prima di arrivare in Italia all\u2019et\u00e0 di 25 anni \u2013 ha giocato ben 9 anni da professionista in Argentina, prima in Serie C con il Flandria di Jauregu\u00ec, poi con il Banfield in B ed infine in Serie A, dove esordisce a 18 anni nel Colon di Santa Fe e vi resta fino al 1985, quando \u2013 attratto dallo spirito d\u2019avventura e da uno zio famoso, Oscar Massei, che proprio trent\u2019anni prima aveva lasciato Rosario ed il calcio sud americano, chiamato nel \u201cbel paese\u201d per giocare nell\u2019Inter non ancora \u201cgrande\u201d di Angelo Moratti \u2013 decide anche lui di tentare l\u2019avventura italiana e lasciarsi alle spalle la crisi che sta attanagliando l\u2019Argentina.<\/p>\n<p>Ma, prima di attraversare l\u2019Atlantico, dimostra il suo valore di giovane calciatore, entrando per due anni a far parte della rosa degli Under 20, allenata dal \u201cFlaco\u201d Cesar Menotti, che si prepara per il mondiali di categoria del 1979 in Giappone. La lista comprende, oltre a Soldano, anche Diego Maradona e Pedro Pasculli (suo compagno nel Colon e per tanti anni poi cannoniere ed idolo del Lecce), anche se poi i due \u201ccompaneros\u201d del Colon, al momento di salire sull\u2019aereo per Tokyo, vengono sostituiti rispettivamente da Juan Barbas (anche lui poi al Lecce) e da Ramon Diaz (Napoli, Avellino, Fiorentina ed Inter, fra le altre).<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019esperienza stupenda \u2013 ci dice Soldano \u2013 visto che, allenarsi e giocare con Diego, non \u00e8 cosa da tutti! Provo ancora un\u2019 emozione unica, quando la memoria ritorna ai momenti vissuti in una partita amichevole contro la nazionale cilena, al di l\u00e0 delle Ande\u201d.<\/p>\n<p>Ma come dicevamo prima, la situazione economica argentina, col passare degli anni, diventa sempre meno rosea ed in tanti sono costretti ad emigrare. C\u2019\u00e8 lo \u201czio d\u2019Italia\u201d, il gi\u00e0 citato Oscar Massei, fuoriclasse e bandiera per ben 9 anni della Spal di Ferrara (provinciale di lusso della Serie A negli anni \u201950 e \u201960), che nel frattempo ha messo radici da noi\u2026 e cos\u00ec anche Sergio Antonio trova la forza ed il coraggio di attraversare l\u2019Atlantico. Non \u00e8 una decisione facile: all\u2019epoca potevano giocare solo due stranieri per squadra e la cittadinanza italiana era difficile da ottenere. Cosicch\u00e9 Soldano deve accontentarsi di scendere nei semiprofessionisti, trovando spazio ad Alba nel campionato Interregionale (quell\u2019anno vinto dal Casale) ed accasandosi poi, complici il mitico presidente Marco Sardo e Mino Persenda, nella Carcarese, dove si trova talmente bene da decidere di stabilirsi definitivamente in Val Bormida ed avere ora due figli autentici carcarotti.<\/p>\n<p>Prima di dedicarsi all\u2019insegnamento del calcio alle giovani leve, calca con passione e bravura anche i campi di Cairo, Loano e Bragno. ma poi, a 37 anni, trova la sua vera strada: il calcio, inteso come scuola. Il primo incarico glielo offre il Parma, dapprima come responsabile della Liguria delle squadre gemellate con i crociati, poi, da autentico \u201cglobetrotter\u201d come docente addetto alla formazione di allenatori anche all\u2019estero (Europa, Africa, Canada). Lavora per 5 anni anche per l\u2019Inter nei campus all\u2019estero (Cina, Iran, Australia, Corea, Argentina, Colombia, Camerun, Nigeria, Sierra Leone, Costa d\u2019Avorio) e poi, a gennaio di quest\u2019anno, riceve una proposta irrinunciabile: assistente di Pietro Ghedin (mister della nazionale di Malta), nonch\u00e9 responsabile tecnico delle relative Under, dai 15 ai 21 anni.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Insomma Soldano, lo \u201cstraniero\u201d pi\u00f9 vecchio fra i calciatori del savonese, ha maturato esperienze di vita che pochi hanno avuto la fortuna di fare, arricchendo il suo bagaglio tecnico, ma anche umano, in modo da essere diventato un punto di riferimento per molti, soprattutto perch\u00e9 il suo \u201cparco\u201d amicizie va dai \u201cCucho\u201d Cambiasso, Walter Samuel e \u201cPrincipe\u201d Milito a personaggi pi\u00f9 semplici, ma non per questo meno graditi da Sergio Antonio, sempre disponibile a fare partecipi i colleghi delle nozioni da lui acquisite e, per dirlo con sue parole: \u201cEso me hace feliz\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Claudio Nucci<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carcare. 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