{"id":216984,"date":"2012-05-10T16:13:04","date_gmt":"2012-05-10T14:13:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=216984"},"modified":"2012-05-10T16:13:04","modified_gmt":"2012-05-10T14:13:04","slug":"non-e-profumo-ma-puzza-di-bruciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/05\/non-e-profumo-ma-puzza-di-bruciato\/","title":{"rendered":"Non \u00e8 profumo, ma puzza di bruciato&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cAncora una volta la scuola pubblica \u00e8 sotto la scure del governo. Proprio in questi giorni si apprende da fonti ministeriali che nell\u2019ambito dell\u2019applicazione della \u201cspending review\u201d, il governo si appresta a tagliare pesantemente i gi\u00e0 esigui finanziamenti della scuola pubblica.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_309\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ora ad essere prese di mira sono le amministrazioni scolastiche che diventerebbero a mezzo servizio tra i vari istituti, per cui si andr\u00e0 verso una riduzione dell\u2019efficienza e anche dei posti di lavoro, costringendo i lavoratori ad inutili equilibrismi  tra cavilli burocratici e carenza di fondi.<\/p>\n<p>A fronte di tutti questi risparmi forzosi per\u00f2 il governo trova i finanziamenti per i  test Invalsi, che si terranno nei prossimi giorni in tutte le istituzioni scolatiche italiane  e che: rappresentano una indebita interferenza nell?attivit\u00e0 didattica delle scuole e nei percorsi di insegnamento\/apprendimento; non tengono conto degli elementi di contesto che intervengono nei processi di apprendimento; si rifanno a meccanismi gi\u00e0 in crisi nei paesi che li hanno introdotti per primi, i cui esiti sono influenzati da una molteplicit\u00e0 di fattori impropri; infine banalizzano un problema importante e ricco di implicazioni come la valutazione degli apprendimenti. Ma soprattutto costano molto all\u2019amministrazione.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro si tratta, di test privi di validit\u00e0 scientifica attraverso i quali, con il pretesto di individuare i limiti del sistema scolastico, si vuole in realt\u00e0 ?classificare? le scuole e gli insegnanti in funzione di meccanismi ?premiali? nell?erogazione dei finanziamenti e delle retribuzioni.<\/p>\n<p>A tale proposito Rifondazione comunista invita gli insegnanti a rifiutarsi di collaborare perch\u00e8 la legge non impone nessun obbligo a loro carico come non sono obbligati gli  studenti a partecipare,i quali  possono rifiutare la somministrazione o riconsegnare i moduli senza compilarli; infine anche  i  genitori hanno il diritto di opporsi alla schedatura dei propri figli.<\/p>\n<p>Cambiano i governi ma non cambiano le ricette con le quali si vuole intervenire su una istituzione fondamentale della Repubblica, gi\u00e0 stremata da anni di tagli e di controriforme.<br>\nDopo gli accorpamenti spesso discutibili in cui le linee guida  sono state quelle del risparmio e non della qualit\u00e0 dell\u2019istruzione, ora si assiste di nuovo ad un inasprimento delle politiche per la scuola pubblica, che invece  ha bisogno di una netta inversione di tendenza, a partire dalle cancellazione delle controriforme volute dal precedente Governo e dal ripristino dei finanziamenti tagliati.<\/p>\n<p>Anche gli OO.CC della scuola in questo periodo stanno per essere riformati con provvedimenti alquanto discutibili, come quello di far entrare nelle scuole i privati e le fondazioni. La scuola pubblica ha bisogno non di investitori privati , ma di fondi  pubblici. Se non si torna ad investire nell\u2019istruzione delle nuove generazioni, i discorsi su fantomatici concorsi sono solo chiacchiere utili a dividere artificiosamente chi nella scuola lavora da anni e chi invece aspira ad entrarci, diffondendo illusioni destinate ad infrangersi contro la realt\u00e0 della totale assenza di posti.<\/p>\n<p>La scelta del Governo Monti e del Ministro Profumo di muoversi nel solco tracciato da Gelmini e Tremonti \u00e8 sbagliata e va combattuta anche con uno sciopero generale . Per questo saremo in piazza il 12 maggio a Roma contro le politiche di questo governo, ci adoperiamo attivamente per la piena riuscita dei presidi  locali della CGIL  preannunciati per  gioved\u00ec 10 maggio , e sosteniamo gli scioperi dei lavoratori della scuola dei sindacati di base in programma nelle prossime settimane\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cAncora una volta la scuola pubblica \u00e8 sotto la scure del governo. Proprio in questi giorni si apprende da fonti ministeriali che nell\u2019ambito dell\u2019applicazione della \u201cspending review\u201d, il governo si appresta a tagliare pesantemente i gi\u00e0 esigui finanziamenti della scuola pubblica. 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