{"id":216561,"date":"2012-05-04T11:46:57","date_gmt":"2012-05-04T09:46:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=216561"},"modified":"2012-05-04T18:45:47","modified_gmt":"2012-05-04T16:45:47","slug":"centri-anti-violenza-piu-risorse-da-parte-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/05\/centri-anti-violenza-piu-risorse-da-parte-della-regione\/","title":{"rendered":"Centri anti-violenza: pi\u00f9 risorse da parte della Regione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cIn un momento come questo in cui assistiamo ad una recrudescenza di abusi e violenze nei confronti delle donne serve garantire il funzionamento dei quattro centri anti-violenza presenti nelle province liguri attraverso lo stanziamento nel bilancio regionale di 130.000 euro\u201d. Lo ha comunicato l\u2019assessore regionale alle Politiche Sociali e Pari Opportunit\u00e0 Lorena Rambaudi oggi in Giunta ribadendo l\u2019importanza di continuare ad avere \u201cuna rete di centri di ascolto e primo contatto che si aggiungono ai servizi pubblici\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_846\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_846\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLe risorse stanziate oggi dalla Giunta regionale \u2013 ha spiegato Rambaudi \u2013 sono solo una piccola parte di quelle che servono per dare linfa al sistema integrato di tutte le strutture che a livello regionale hanno il compito di sostenere ed accogliere le donne e i minori che subiscono violenze. Ma anche se limitate crediamo possano fare la differenza ed evitare lo smantellamento del sistema\u201d.<\/p>\n<p>Nati nel 2007 su input della legge regionale contro la violenza sulle donne i centri anti-violenza in Liguria hanno rappresentato in questi anni un servizio di ascolto e di sostegno per le donne vittime di abusi e un\u2019opportunit\u00e0 per dare il via a campagne di sensibilizzazione a cominciare dai percorsi educativi gi\u00e0 nelle scuole. Sono 4 i centri anti-violenza in Liguria, uno per provincia a cui si aggiungono 3 centri di ascolto, 14 strutture di secondo livello che ospitano le donne vittime di violenza per aiutarle nei percorsi di autonomia e cinque case rifugio.<\/p>\n<p>Complessivamente le donne in carico ai centri sono 344 di cui 239 a Genova, 12 a Imperia, 20 alla Spezia e 73 a Savona. La maggior parte delle donne prese in carico dai 4 centri anti-violenza (111) ha un diploma di scuola media superiore, 91 di scuole media inferiore, seguite da 19 donne laureate, 9 con la scuola elementare, 1 analfabeta e 112 non classificate. Tra le donne che si sono rivolte ai centri anti-violenza 131 sono risultate in coppia con figli, 58 sole con figli, 44, sole senza figli, 41 in coppia senza figli, 31 ancora presso la famiglia di origine, 5 conviventi con altri nuclei familiari e 34 non classificate.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la situazione economica 118 donne sono risultate autonome e in equilibrio finanziario, 88 aiutate da parenti, 65 in condizioni disagiate e senza aiuti e 73 non classificate. Il 74,71% delle donne accolte non ha indicato alcuna problematica personale e il 25,29% ha invece indicato una o pi\u00f9 problematiche tra disagio psicologico, disturbi mentali, alcolismo, tossicodipendenza, maltrattamenti nella famiglia di origine. La maggior parte delle donne che si rivolgono ai centri anti-violenza ha tra i 31 e i 40 anni (81), seguite dalla fascia di et\u00e0 tra i 41 e i 50 (70), da quella dai 51 ai 60 (55) e dai 21 ai 30 (45). La maggior parte delle donne che si rivolgono ai centri sono italiane (221), seguite da ecuadoriane (29), marocchine (15).<\/p>\n<p>\u201cNonostante il lavoro svolto dai centri in questi anni \u2013 conclude Rambaudi \u2013 nella nostra regione assistiamo a casi di violenza estrema che non colpisce solo donne prive di un titolo di studio o in condizioni di forte povert\u00e0. Il fenomeno della violenza colpisce tutte le donne e risulta sempre pi\u00f9 ripetuto e perpetrato soprattutto da persone conosciute. Contro questa deriva bisogna ripartire dall\u2019educazione e sensibilizzare anche le ragazze pi\u00f9 giovani rispetto ad alcuni segnali da cui si pu\u00f2 capire il partner potenzialmente violento\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cIn un momento come questo in cui assistiamo ad una recrudescenza di abusi e violenze nei confronti delle donne serve garantire il funzionamento dei quattro centri anti-violenza presenti nelle province liguri attraverso lo stanziamento nel bilancio regionale di 130.000 euro\u201d. 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