{"id":216307,"date":"2012-04-30T08:30:27","date_gmt":"2012-04-30T06:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=216307"},"modified":"2012-04-30T18:43:17","modified_gmt":"2012-04-30T16:43:17","slug":"elezioni-candidati-scatenati-sui-social-network-addio-santini-resiste-il-manifesto-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/04\/elezioni-candidati-scatenati-sui-social-network-addio-santini-resiste-il-manifesto-elettorale\/","title":{"rendered":"Elezioni, candidati &#8220;scatenati&#8221; sui social network: addio &#8220;santini&#8221;, resiste il manifesto elettorale"},"content":{"rendered":"<p>Elezioni in vista e, per la corsa alla poltrona di primo cittadino, i candidati italiani ricorrono sempre meno ai \u201csantini\u201d elettorali e sempre pi\u00f9 ai social network come Facebook e Twitter. Resistono solo i tradizionali manifesti, con tanto di faccioni in primo piano e slogan pi\u00f9 o meno curiosi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_515\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_515\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 la fotografia del voto del 6 e 7 maggio prossimi, sotto il profilo della comunicazione che i candidati hanno scelto per tentare di convincere l\u2019elettorato. Un banco di prova, insomma, e non solo in termini politici, in vista del voto politico del prossimo anno. I social network sono ormai padroni della comunicazione, anche in politica. Le loro potenzialit\u00e0 potrebbero essere sfruttate di pi\u00f9 dai politici, ma ormai il ghiaccio \u00e8 rotto e c\u2019\u00e8 da scommettere che la rete sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 il veicolo di comunicazione per chi punta all\u2019elezione. <\/p>\n<p>Lo conferma, del resto, uno studio commissionato da Sky all\u2019Istituto Carlo Cattaneo sull\u2019impatto della comunicazione online nelle campagne elettorali. Le cifre non ammettono repliche: 74 candidati su 84 hanno scelto Facebook, mentre in 45 hanno optato per Twitter. Poi ci sono quelli che preferiscono comunicare con gli elettori attraverso il proprio sito personale (41 su 84). Solo un candidato su quattro, invece, ha attivato un proprio canale su You Tube, mentre l\u2019ultimo arrivato tra i social networx, Google+ \u00e8 utilizzato da poco pi\u00f9 di un decimo dei candidati. Se il candidato non scrive pi\u00f9 lettere ai candidati, o lo fa in casi rari, se non si fa pi\u00f9 stampare i \u2018santini\u2019 da lasciare nella cassetta della posta, continua per\u00f2 a ricorrere al manifesto, intramontabile strumento della propaganda politica. Con pi\u00f9 o meno fantasia, con pi\u00f9 o meno classe. Ma al \u2018faccione\u2019 appiccicato sui muri della citta\u2019, nessuno o quasi intende rinunciare. <\/p>\n<p>E come da sempre accade, c\u2019\u00e8 chi \u201cesagera\u201d con la fantasia. Come il sindaco uscente di Lecce, ricandidato dal centrodestra, Paolo Perrone, che dal suo manifesto ammicca con un sorriso da gigol\u00f2, rivolgendosi direttamente alle casalinghe della sua citt\u00e0: \u201cCiao casalinga leccese. Sono Paolo. Alto, brizzolato, slanciato, tennista. Cucino, lavo, stiro, apparecchio. Se vuoi conoscermi, sono spesso in Comune. Astenersi perditempo\u201d. C\u2019e\u2019 anche un post scriptum: \u201csi accettano anche comuniste\u201d. Un gioiello della comunicazione politica. Al quale risponde, per le rime, la sua avversaria del centrosinistra Loredana Capone: \u201cPaolo Perrone \u00e8 certamente un bell\u2019uomo, uscite pure a cena, corteggiatelo, fatelo sentire speciale. Sapr\u00e0 stirare e cucinare, ma non \u00e8 molto bravo con la gestione della cassa: i conti del Comune li conoscete tutti, sono disastrosi. Care casalinghe, Paolo Perrone \u00e8 l\u2019uomo ideale per passare una sera, ma se dovete scegliere il sindaco, meglio lasciar perdere. Uscite con lui, e governate con me\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elezioni in vista e, per la corsa alla poltrona di primo cittadino, i candidati italiani ricorrono sempre meno ai \u201csantini\u201d elettorali e sempre pi\u00f9 ai social network come Facebook e Twitter. Resistono solo i tradizionali manifesti, con tanto di faccioni in primo piano e slogan pi\u00f9 o meno curiosi. 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