{"id":21590,"date":"2008-02-25T07:30:59","date_gmt":"2008-02-25T06:30:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/02\/24\/savona-il-vescovo-lupi-alla-guida-della-diocesi-conciliare-bene-materiale-e-spirituale\/"},"modified":"2008-02-25T14:10:05","modified_gmt":"2008-02-25T13:10:05","slug":"savona-il-vescovo-lupi-alla-guida-della-diocesi-conciliare-bene-materiale-e-spirituale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/02\/savona-il-vescovo-lupi-alla-guida-della-diocesi-conciliare-bene-materiale-e-spirituale\/","title":{"rendered":"Il vescovo Lupi ai savonesi: &#8220;Conciliare bene materiale e spirituale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>[thumb:5800:l]<strong>Savona<\/strong>. \u201cE\u2019 tanta l\u2019emozione, siamo adesso in procinto di celebrare l\u2019eucaristia in questo momento di inizio del mio servizio in questa diocesi\u201d. Sono state le prime dichiarazioni rilasciate ai cronisti prima dell\u2019inizio della Messa in cattedrale dal nuovo vescovo della diocesi di Savona-Noli, Mons. Vittorio Lupi che ha fatto il suo ingresso ufficiale in citt\u00e0 accolto dalle autorit\u00e0 civili e militari e da almeno 3 mila fedeli, arrivati anche da fuori Provincia. Certamente emozionato Mons. Lupi, ma anche consapevole del compito che lo attende alla guida della comunit\u00e0 spirituale locale. E in una citt\u00e0 come Savona in una forte fase di cambiamento economico, sociale e urbanistico, il neo vescovo si \u00e8 soffermato sull\u2019importanza della conciliazione fra i beni materiali e quelli spirituali: \u201cNon ci pu\u00f2 essere il bene spirituale senza un serio impegno a promuovere il lavoro, la casa, la sicurezza, la convivenza e la collaborazione civile, e allo stesso modo non pu\u00f2 esistere una vera civilt\u00e0 umana che prescinda dal bene spirituale\u201d.<br>\nAppassionata la prima omelia nella Cattedrale di Savona: \u201cMi sento come uno sposo \u2013 ha affermato Mons. Lupi \u2013 ed \u00e8 naturale che uno sposo esprima anzitutto l\u2019amore, contempli la bellezza della sposa e le prometta la sua disponibilit\u00e0. Voglio perci\u00f2 fare una dichiarazione d\u2019amore alla chiesa di Savona: da quando sono stato nominato vescovo ti ho amata e ho pregato ogni giorno per te, come una mamma che comincia ad amare il proprio figlio quando ancora lo attende\u201d.<br>\nUn grande silenzio ha accompagnato le parole del nuovo vescovo, che ha iniziato l\u2019omelia esprimendo gratitudine per i vescovi Giacomo Barabino e Alberto Maria Careggio, i confratelli sacerdoti e i numerosi fedeli. Il Vangelo della terza domenica di Quaresima, l\u2019incontro di Ges\u00f9 con la samaritana, gli ha offerto lo spunto di partenza: \u201cNon si \u00e8 trattato di un incontro fortuito, perch\u00e9 nulla accade per caso nell\u2019economia divina, e la grazia di Cristo ha trasformato il cuore di questa donna. Anche oggi il nostro incontro non \u00e8 casuale, ma voluto dal Signore e accompagnato dalla sua grazia: potr\u00e0 arricchire la vita mia e vostra. Se noi conoscessimo ci\u00f2 che il Signore pu\u00f2 realizzare con la nostra disponibilit\u00e0, chiss\u00e0 cosa potrebbe nascere in noi e attraverso di noi\u201d.<br>\nMonsignor Lupi ha poi preferito anteporre all\u2019esposizione delle sue linee programmatiche la \u201cdichiarazione d\u2019amore\u201d per la chiesa di Savona-Noli, e ha ricordato anzitutto le grandi figure che hanno tracciato un solco nella storia della diocesi: i vescovi come il beato Ottaviano, santa Maria Giuseppa Rossello, il canonico Giovanni Battista Becchi, i Papi Sisto IV, Giulio II e Pio VII. Riguardo a quest\u2019ultimo ha osservato: \u201cPer tre anni Savona \u00e8 stata sede della chiesa universale, e Pio VII ha potuto governarla in tempi difficili nel nostro Vescovato, tornando poi da pellegrino per incoronare l\u2019effigie di Maria. Ora Benedetto XVI, venendo tra noi, esprimer\u00e0 la riconoscenza a Savona per tutto questo\u201d.<br>\nL\u2019attenzione del nuovo vescovo \u00e8 andata anche alle tradizioni civili della citt\u00e0, come quelle legate alla Campanassa e al monumento dei caduti (\u201cNon si trova facilmente una sensibilit\u00e0 cos\u00ec grande\u201d) e alla devozione cittadina e diocesana per la Madonna della misercordia. Ricordando gli episodi pi\u00f9 tragici della storia della citt\u00e0 \u2013 la distruzione della Cattedrale sul Priamar, l\u2019interramento del porto, la decimazione della popolazione \u2013 il presule ha notato che \u201ci momenti pi\u00f9 difficili sono stati per\u00f2 anche quelli di maggior grazia, e la Madonna nella sua apparizione ha voluto rilevare ad un popolo tribolato e sfiduciato l\u2019affetto paterno e materno di Dio\u201d.<br>\n\u201cCome non amarti, chiesa di Savona, dopo aver scoperto tutte queste cose?\u201d ha quindi proseguito il vescovo che, evidenziando il suo ruolo di \u201ccurare l\u2019unit\u00e0 del popolo di Dio, promuovendo la corresponsabilit\u00e0 di tutti\u201d, ha espresso i suoi sentimenti sull\u2019onda di sant\u2019Agostino: \u201cSento tutta la responsabilit\u00e0 di essere mandato per la vostra fede, ma anzitutto sono un cristiano ed intendo condividere il cammino con tutti voi, con la grazia che viene dal battesimo\u201d.<br>\nUn ultimo modo di tradurre i suoi sentimenti il vescovo l\u2019ha affidato ad un\u2019immagine: \u201cIl camice che porto \u2013 ha detto \u2013 non \u00e8 molto bello ma per me \u00e8 il pi\u00f9 prezioso perch\u00e9 l\u2019ha preparato mia madre con amore per la mia ordinazione. E\u2019 frutto di amore, costanza, impegno, e prego mia madre di poter avere per voi gli stessi sentimenti con cui lei ha confezionato questo camice. Vorrei essere in mezzo a voi semplicemente un pastore, modesto come questo camice, e vorrei che i miei sentimenti per voi fossero la pazienza, la costanza e l\u2019amore\u201d. Parole suggellate da un lungo e caloroso applauso.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">[image:5750:c:s=1]<\/p>\n<p>La cifra non pu\u00f2 che essere approssimativa, ma si pu\u00f2 stimare in almeno 3 mila persone l\u2019assemblea che ha accolto monsignor Lupi nella sua celebrazione eucaristica in Cattedrale. Due i vescovi concelebranti \u2013 monsignor Alberto Maria Careggio e monsignor Giacomo Barabino \u2013 due gli abati di Finalpia, dom Romano Cecolin e il suo predecessore dom Placido Colabattista, numerose le autorit\u00e0, che comprendevano i sindaci di tutti i Comuni del territorio diocesano, il sindaco di Bordighera, il vicesindaco di Ceriana, il presidente della Provincia, il prefetto, i comandanti delle Forze dell\u2019ordine, il comandante della Capitaneria di porto, il presidente del Tribunale, il procuratore della Repubblica, i presidenti della Carisa e della Fondazione De Mari, i presidenti del Coni e dell\u2019associazione \u201cA Campanassa\u201d ed altri ancora.<br>\nAlmeno un centinaio di sacerdoti, religiosi e diaconi (alcuni provenienti dalla diocesi di Ventimiglia-Sanremo) hanno concelebrato il rito, animato dalla cappella musicale \u201cBartolomeo della Rovere\u201d diretta dal maestro Paolo Venturino, che ha regalato al nuovo vescovo l\u2019esecuzione del corale bachiano \u201cGes\u00f9 guida i tuoi fedeli\u201d. Presenti i priori delle varie confraternite della diocesi, con il Crocifisso processionale della confraternita di Roviasca, ed anche rappresentanti della Confraternita torinese del santo Sudario (custode della Sindone), della Maintenance, il priorato generale delle confraternite francesi, e della confraternita dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela.<br>\nQuattro schermi (non proprio maxi) hanno permesso a chi era fuori dalla Cattedrale di seguire il rito, che \u00e8 iniziato con un po\u2019 di ritardo rispetto alla tabella di marcia. In chiesa gli alpini e la protezione civile hanno assicurato il buon svolgimento della celebrazione, che ha avuto un solo inconveniente quando \u00e8 dovuta intervenire la pubblica assistenza per soccorrere un confratello colto da malore durante il canto delle litanie. La banda \u201cSant\u2019Ambrogio\u201d di Legino ha accolto sulla piazza del Duomo il vescovo, preferendo a melodie religiose l\u2019Inno alla gioia dalla nona sinfonia di Beethoven. Dopo il saluto del sindaco di Savona Federico Berruti (cfr. sotto), ha accolto il vescovo all\u2019ingresso della Cattedrale il prevosto del Capitolo dei canonici don Giampiero Bof, che gli ha dato l\u2019aspersorio per benedire l\u2019assemblea.<br>\nDopo il saluto dell\u2019amministratore diocesano monsignor Andrea Giusto (cfr. sotto), il cancelliere della Curia don Giovanni Margara ha dato lettura della bolla di nomina con cui Benedetto XVI ha designato monsignor Lupi alla sede episcopale di Savona. Con la consegna dell\u2019anello (quello donato dalla nostra diocesi, recante l\u2019effigie della Madonna della misericordia) e del pastorale, monsignor Lupi ha preso ufficialmente possesso della chiesa di Savona-Noli e si \u00e8 recato alla cattedra episcopale tra gli applausi dell\u2019assemblea.<br>\nDopo l\u2019omelia il vescovo ha recitato a nome di tutti il Simbolo apostolico, intervallato da un ritornello in musica, e ha introdotto il canto delle litanie dei santi (tutti quelli titolari delle parrocchie della diocesi), concluso dalle preghiere universali. La colletta durante l\u2019offertorio \u00e8 stata devoluta alla casa d\u2019accoglienza \u201cGraziano Mori\u201d, struttura della Fondazione diocesana Comunit\u00e0Servizi per persone che stanno reinserendosi socialmente, un segno di carit\u00e0 voluto dallo stesso vescovo per il suo ingresso. Hanno dato il segno di pace a monsignor Lupi i vescovi ed abati concelebranti, i consultori, alcuni sacerdoti, una famiglia, una religiosa, un capo scout ed una giovane. Il rito si \u00e8 concluso con il canto del \u201cSalve Regina\u201d intonato da sacerdoti e fedeli nella direzione dell\u2019altare laterale della Madonna della misericordia.<\/p>\n<p>[image:5751:c:s=1]<\/p>\n<p>\u201cLa aspettavamo con trepidazione, ora lei \u00e8 uno di noi\u201d. Cos\u00ec, con immediatezza, il sindaco di Savona ha concluso il suo intervento di benvenuto sul sagrato della Cattedrale al nuovo vescovo. Berruti ha esordito parlando di \u201cuna citt\u00e0 in profonda trasformazione economica, urbanistica e sociale\u201d e sottolineando l\u2019esigenza che \u201cvengano affrontati i cambiamenti in comunione d\u2019intenti\u201d.<br>\nIl primo cittadino ha poi ricordato il rapporto storico di collaborazione fra la comunit\u00e0 civile e quella religiosa, un\u2019unit\u00e0 di intenti \u201cche ha trovato la sua pi\u00f9 eloquente espressione nell\u2019edificazione del Santuario della misericordia, nella nascita delle Opere sociali e nella collaborazione per l\u2019assistenza ai poveri e ai bisognosi e che si traduce in riti di grande intensit\u00e0 come la festa patronale del 18 marzo e la processione del Venerd\u00ec santo\u201d. Non poteva mancare un accenno alla prossima visita del Papa (\u201cun appuntamento con la storia\u201d) e un augurio finale di buon lavoro, \u201cquel lavoro \u2013 ha concluso Berruti \u2013 che i suoi predecessori hanno saputo portare avanti con capacit\u00e0 e saggezza\u201d.<br>\nNella sua risposta Mons. Lupi ha parlato di \u201ccompiti simili: il mio \u00e8 spirituale e in ordine alla fede e alla capacit\u00e0 d\u2019amare, ma \u00e8 anche a servizio, come quello del sindaco, del bene della societ\u00e0. Entrambi perci\u00f2 collaboriamo, su fronti diversi, per l\u2019edificazione degli stessi valori umani e cristiani: la pacifica convivenza, la dignit\u00e0 della persona, il rispetto della vita, la spiritualit\u00e0\u201d.<br>\nAnche il vescovo ha menzionato la prossima visita di Benedetto XVI: \u201cUn onore fatto alla citt\u00e0 e alla diocesi, che ci chiama ancora di pi\u00f9 alla collaborazione per il bene comune\u201d. E nell\u2019introduzione della Messa, dopo l\u2019insediamento sulla cattedra, ha espresso un analogo concetto aggiungendo di essere stato inviato \u201cnon solo al popolo cristiano ma a tutti i cittadini, facendomi debitore verso tutti dell\u2019annuncio evangelico\u201d.<\/p>\n<p>[image:5752:c:s=1]<\/p>\n<p>Era il suo ultimo atto come amministratore diocesano, e monsignor Andrea Giusto, all\u2019inizio della Messa in Cattedrale, non ha dimenticato un auspicio che aveva espresso in occasione della partenza di monsignor Calcagno e l\u2019ha tradotto in una sommessa preghiera: \u201cPossiamo sperare che anche Dio desideri quello che desideriamo noi: che lei, caro vescovo, cammini ed invecchi con noi, restando fino al termine del suo mandato\u201d. L\u2019applauso dell\u2019assemblea ha sottolineato che l\u2019auspicio non era solo di don Giusto, il quale ha potuto concludere il suo saluto con frasi incisive: \u201cQuesta \u00e8 la sua chiesa, la sua casa, la sua gente, la sua famiglia: benvenuto fra noi, vescovo Vittorio!\u201d.<br>\nIn precedenza don Giusto aveva indicato \u201ci punti a suo vantaggio\u201d messi a segno dal vescovo: le prime interviste, le lettere, le telefonate d\u2019auguri, e ha aggiunto: \u201cAbbiamo capito che lei aveva un po\u2019 di paura, ma ci\u00f2 \u00e8 positivo perch\u00e9 solo un incosciente pu\u00f2 accettare a cuor leggero il ministero di vescovo. I termini che lei ha usato nel salutare la nostra diocesi, semplicit\u00e0 di tratto, cortesia ed affetto, ci hanno fatto capire per\u00f2 che lei \u00e8 una persona buona\u201d.<br>\nL\u2019amministratore diocesano ha poi valutato con molto favore il legame che fin dall\u2019inizio il nuovo vescovo ha voluto stabilire col Santuario della misericordia: \u201cLei \u00e8 gi\u00e0 uno di noi \u2013 ha affermato \u2013 perch\u00e9 ha capito che noi abbiamo un debole per la Madonna della misericordia. Il fatto che lei sia corso subito al Santuario ci ha reso contenti, e ora sappiamo che nella sua decisione d\u2019accettare l\u2019incarico abbia avuto un ruolo importante Maria\u201d.<br>\nAffettuoso l\u2019accenno di don Giusto ai \u201csanti in carne ed ossa\u201d che il vescovo aveva intorno nella Cattedrale: non le statue che adornano l\u2019altare, ma i fedeli. \u201cSiamo peccatori \u2013 ha osservato il sacerdote \u2013 ma siamo anche sicuri che Dio ci ama e ci manda incessantemente Ges\u00f9 Cristo per aiutarci a ricominciare. Le daremo una mano, le promettiamo collaborazione\u201d.<br>\n\u201cFra poco sieder\u00e0 sulla cattedra episcopale \u2013 ha aggiunto l\u2019amministratore diocesano \u2013 ma prima ci sar\u00e0 un altro gesto, il dono dell\u2019anello che dice il suo legame con questa chiesa, grazie all\u2019immagine della Madonna della misercordia. Glielo consegnamo con amore, affinch\u00e8 lei si faccia carico di noi tutti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:5800:l]Savona. \u201cE\u2019 tanta l\u2019emozione, siamo adesso in procinto di celebrare l\u2019eucaristia in questo momento di inizio del mio servizio in questa diocesi\u201d. Sono state le prime dichiarazioni rilasciate ai cronisti prima dell\u2019inizio della Messa in cattedrale dal nuovo vescovo della diocesi di Savona-Noli, Mons. 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