{"id":215434,"date":"2012-04-16T13:28:21","date_gmt":"2012-04-16T11:28:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=215434"},"modified":"2012-04-16T11:43:53","modified_gmt":"2012-04-16T09:43:53","slug":"caso-ghersi-lettera-ai-ragazzi-del-manfrei-e-della-destra-da-parte-di-esponenti-fiapgl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/04\/caso-ghersi-lettera-ai-ragazzi-del-manfrei-e-della-destra-da-parte-di-esponenti-fiapgl\/","title":{"rendered":"Caso Ghersi, lettera ai ragazzi del Manfrei e della Destra da parte di esponenti Fiap\/Gl"},"content":{"rendered":"<p>Ai ragazzi del Manfrei e ai ragazzi de La Destra,<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_346\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_346\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">l\u2019omicidio della tredicenne Giuseppina Ghersi \u00e8 stato un errore e un orrore. Il responsabile diretto di questo atto ignobile \u00e8 solo e soltanto che si \u00e8 reso colpevole del crimine. Per ora le diverse ricostruzioni della vicenda non fanno che creare confusione e divisione sull\u2019accaduto. Le modalit\u00e0, i moventi e le dinamiche di questo barbaro assassinio \u00e8 auspicabile vengano quindi analizzate da un serio e imparziale studio storico, documentato e circostanziato. Ma i manifesti ad effetto, realizzati quindici giorni prima del 25 aprile, servono a riequilibrare il giudizio storiografico sugli eventi postbellici savonesi o solo a scandalizzare l\u2019opinione pubblica, utilizzando cinicamente la sortita come spot pubblicitario a fini propagandistici? Il tentativo indiretto, ma evidente, di riabilitare con questa storia la posizione dei repubblichini e contemporaneamente di affossare la dignit\u00e0 dei partigiani \u00e8 infattibile.<\/p>\n<p>Il ruolo della resistenza \u00e8 stato quello di affrancare l\u2019Italia da una dittatura e la condanna di un fatto singolo non inficia per nulla la giustezza della lotta di liberazione. D\u2019altro canto, il ruolo dei ragazzi di Sal\u00f2 \u00e8 stato quello di tutelare uno stanco regime dispotico e la morte della Ghersi non allevia per niente la brutalit\u00e0 della dittatura mussoliniana. A voler poi attribuire la colpevolezza fattiva dell\u2019assassinio della ragazzina a tutta la resistenza di Savona e la complicit\u00e0 morale a tutto l\u2019antifascismo savonese si sbaglia due volte. In prima analisi perch\u00e9, come gi\u00e0 detto, quel crimine \u00e8 l\u2019atto di individualit\u00e0 partigiane, non genericamente del movimento di liberazione. In secondo luogo perch\u00e9 a voler trovare, a livello culturale, le radici della violenza, della guerra e delle sue odiose degenerazioni, si deve indagare la dittatura fascista con le sue leggi liberticide, le sue persecuzioni, le sue galere, i suoi esili, i suoi omicidi e le sue deportazioni. La guerra \u00e8 una cosa orrenda non solo per le vittime che lascia a terra ma per l\u2019imbarbarimento che comporta e le violenze che innesca.<\/p>\n<p>Vogliamo far notare che nel ventennio e durante la guerra, ci sono stati centinaia di migliaia di errori e orrori, come quello in questione, commessi dal nazifascismo. Ogni caso singolo \u00e8 insopportabile e non \u00e8 giustificabile. Ma quando l\u2019incivilt\u00e0 si innalza a sistema matematico, a persecuzione etnica, politica e religiosa il dramma umano personale diventa una tragedia di popoli, e in quanto tragedia di popoli viene indagato dalla Storia con un\u2019attenzione maggiore rispetto agli isolati drammi umani. Noi condanniamo allo stesso tempo tutte le stragi di civili, tutti gli omicidi di innocenti e tutti i totalitarismi. Voi ragazzi del Mafrei? L\u2019assassinio pur esecrabile di una ragazzina di tredici anni non \u00e8 accostabile allo sterminio organizzato e preciso di centinaia di migliaia di bambine nei campi di concentramento. Ogni giorno di una dittatura \u00e8 caratterizzato da crimini di questo genere e ogni giorno di guerra si macchia di tragedie simili.<\/p>\n<p>Essere sensibili ad un caso singolo e tralasciare la carneficina continua e incessante del regime, che quella barbarie ha scatenato, \u00e8 una scorrettezza. Volerla paragonare? Un\u2019assurdit\u00e0. Volerla equiparare? Un\u2019idiozia. Allora, nel 2012, in virt\u00f9 della vostra tanto agognata \u201cpacificazione nazionale\u201d e del vostro spirito democratico, ve la sentite, in tutta serenit\u00e0, di condannare pubblicamente il fascismo come una dittatura violenta e autoritaria, assassina e criminale? Ce la fate a prendere le distanze in maniera totale e globale da quella dolorosa e tragica esperienza? Riusciranno i simpatizzanti della vostra battaglia a riporre fez e baschi nel baule? Noi condanniamo nettamente il fatto singolo.<\/p>\n<p>Sta a voi il fardello pi\u00f9 pesante e il compito pi\u00f9 oneroso. Pensate a centinaia di migliaia di ragazzine, come Giuseppina, uccise metodicamente dalla forza politica brutale alla quale il partito da cui discende La Destra, l\u2019MSI, si rifaceva in modo chiaro e netto. S\u00ec perch\u00e9 l\u2019altra destra, quella liberale, \u00e8 legata ad un\u2019altra storia: Aldo Ronzello, partigiano savonese e esponente del PLI nel CLN della nostra citt\u00e0, \u00e8 stato ucciso il 25 aprile del 1945 da un cecchino fascista, mentre cercava di appendere un manifesto, sull\u2019avvenuta liberazione, all\u2019incrocio di Via Paleocapa e Corso Italia. Ma questa vicenda non appartiene appunto alla storia de La Destra e di queste vittime di \u201cdestra\u201d, uccise a guerra finita, voi non vi occupate. Il perch\u00e9 \u00e8 fin troppo chiaro. Si ripete che sono passati decenni e che si devono superare le divisioni: noi pensiamo che proprio perch\u00e9 ormai sono trascorsi quasi 70 anni dalla liberazione dovrebbe essere condiviso, per spirito di modernit\u00e0 e di pacificazione, il completo rifiuto del fascismo.<\/p>\n<p>Ad essere legati ad antichi retaggi e superate gendarmerie intellettuali sono per primi e prima di tutto coloro che non riescono a liberare il proprio panorama culturale dai legami con un regime dittatoriale. Ma sicuramente ci sbagliamo e i Ragazzi del Mafrei e i ragazzi de La Destra non avranno difficolt\u00e0 a definirsi fieri antifascisti e il 25 aprile festeggeranno, come tutte le persone che amano la libert\u00e0 di pensiero e di azione, la festa della liberazione.<\/p>\n<p><strong>Circolo Giustizia e Libert\u00e0 Cristoforo Astengo-Federazione Italiana Associazioni Partigiane Nicola Panevino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai ragazzi del Manfrei e ai ragazzi de La Destra, l\u2019omicidio della tredicenne Giuseppina Ghersi \u00e8 stato un errore e un orrore. Il responsabile diretto di questo atto ignobile \u00e8 solo e soltanto che si \u00e8 reso colpevole del crimine. Per ora le diverse ricostruzioni della vicenda non fanno che creare confusione e divisione sull\u2019accaduto. 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