{"id":215136,"date":"2012-04-10T17:56:59","date_gmt":"2012-04-10T15:56:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=215136"},"modified":"2012-04-11T12:04:41","modified_gmt":"2012-04-11T10:04:41","slug":"savona-la-destra-e-lassociazione-%e2%80%9cragazzi-del-manfrei%e2%80%9d-via-paleocapa-con-manifesti-per-giuseppina-ghersii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/04\/savona-la-destra-e-lassociazione-%e2%80%9cragazzi-del-manfrei%e2%80%9d-via-paleocapa-con-manifesti-per-giuseppina-ghersii\/","title":{"rendered":"Savona, la Destra e l&#8217;associazione \u201cRagazzi del Manfrei\u201d: via Paleocapa con manifesti per Giuseppina Ghersi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Via Paleocapa tappezzata di manifesti in ricordo di Giuseppina Ghersi, la 13enne ritenuta una spia nazifascista, che fu rapita, imprigionata e torturata dai partigiani a Legino. Da oggi fino al 25 aprile prossimo, l\u2019associazione \u201cRagazzi del Manfrei\u201d, con il sostegno de La Destra, ha comprato gli spazi per 20 manifesti in formato 100\u00d7140 che occupano tutte le affissioni della centrale via Paleocapa a Savona: \u201c\u2026Sotto gli occhi del padre venne seviziata insieme alla madre e infine uccisa. A tutti i savonesi il cui ricordo \u00e8 ancora spietatamente vietato dai gendarmi della memoria rossa. Per la riappacificazione nazionale. La Savona che non dimentica\u2026\u201d si legge nel manifesto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_226\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_226\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_226').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_226\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cTale iniziativa, condivisa anche per ragioni di carattere organizzativo dai militanti de La Destra di Storace, vuole essere il pi\u00f9 possibile rivolta a tutti i nostri concittadini che non hanno mai smesso di ricordare le atrocit\u00e0 del periodo post-insurrezionale savonese senza voler troppo ossequiare deliranti diktat di matrice ideologica che, nostro malgrado, perdurano a quasi tre quarti di secolo dai fatti in oggetto\u201d afferma Pino Monti, presidente dell\u2019associazione \u201cRagazzi del Manfrei\u201d.<br>\n.<\/p>\n<p>\u201cI membri dell\u2019associazione de \u2018I Ragazzi del Manfrei\u2019 ritengono ingiusto ed alquanto crudele l\u2019accanirsi, da parte di certa memorialistica, su avversari ormai battuti e del tutto scomparsi. Considerano ancor pi\u00f9 macabro e assurdo l\u2019osteggiare, sotto ogni profilo, il ricordo di quei civili ingiustamente trucidati dai vincitori, da parte di chi, per sua fortuna, non ha dovuto vivere il peggior momento storico della nostra nazione. Le immani tragedie della seconda guerra mondiale trovano colpevole ciascun fronte contrapposto e rendono moralmente tutti egualmente vinti\u201d. <\/p>\n<p>\u201cNonostante il tempo trascorso abbia ormai visto scomparire tutti i protagonisti di quella triste pagina della storia, c\u2019\u00e8 ancora chi vuole gettare fango sugli uni o sugli altri, con accuse bugiarde e costruite su falsit\u00e0 vergognose, quando invece si dovrebbe solo ricordare, rendendo giustizia a chi ha sofferto, da una parte o dall\u2019altra, per difendere i propri ideali, le proprie convinzioni a costo della vita, chi, per questione di onore o di amore per la Patria ha dato tutto se stesso. Si chiede infatti che la visione di quegli episodi assuma la sua vera identit\u00e0, che quelle accuse trovino finalmente la verit\u00e0 per dare pace a chi ha immolato la propria vita e perch\u00e9 chi \u00e8 rimasto non abbia a vergognarsi del proprio caro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChi \u00e8 stato ingiustamente accusato di nefandezze trovi giustizia, cos\u00ec come il colpevole trovi la giusta collocazione nelle pagine della storia. Per tutti il velo del perdono, ma che ciascuno, vittima o carnefice, possa divenire monito ed insegnamento per i giovani di oggi affinch\u00e9 non si ripetano tali crudelt\u00e0, affinch\u00e9 si comprenda la verit\u00e0. Viene da chiedersi come sia possibile che a Savona si giunga alla negazione di queste verit\u00e0 cos\u00ec palesi e questo al solo fine di propagandare l\u2019attaccamento ideologico ad una fazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 ormai trascorso un anno dalla formazione del nostro \u2018Comitato Pro Ghersi\u2019 che raggruppa, oltre alla nostra, una decina di associazioni savonesi. Tale sodalizio \u00e8 sorto a favore del ricordo con lo scopo, come detto, di dare giustizia e riportare alla verit\u00e0 episodi come quelli della martire Giuseppina Gherzi, vittima di un afferrato assassinio. Non per cercare inutili ed obsolete rivendicazioni ideologiche di un passato ormai lontano. Rendersi conto che i \u2018fascisti\u2019 ed i \u2018partigiani\u2019 , che scrissero pagine eroiche come anche vergognose della storia d\u2019Italia, non esistono pi\u00f9 in questo nuovo millennio. Infatti questo nostro Comitato si ritiene apartitico, e come tale vuole guardare questi episodi di quel triste periodo, con un occhio non offuscato dall\u2019odio di parte\u201d. <\/p>\n<p>\u201cL\u2019unico rappresentante eletto istituzionalmente nell\u2019intero panorama provinciale che ha speso parole a favore del ricordo di Giuseppina, senza peraltro gli venisse chiesto nulla, \u00e8 stato l\u2019attuale Presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, quando, al contrario, il segretario provinciale del Pd additava come fascista un ragazzo di 18 anni che proponeva alle scuole una traccia di tema che parlasse del caso Ghersi. Per quanto la si osteggi \u00e8 impossibile uccidere la memoria. La nostra battaglia non avr\u00e0 fine finch\u00e9 non si dar\u00e0 il giusto riconoscimento che spetta a chi dovrebbe riposare in pace, per sempre\u201d conclude il presidente dell\u2019associazione.<\/p>\n<p> \u201cAbbiamo dato spazio a questa coraggiosa iniziativa dell\u2019Associazione Ragazzi del Manfrei per un senso di pietas. Tale concetto, da non rendersi con l\u2019attuale significato di piet\u00e0, sta a designare in modo autentico il sentimento di dovere che dovrebbe animare intrinsecamente la coscienza di ogni uomo civile \u2013 afferma Alberto Viola, segretario provinciale La Destra: \u201cRicordo con amarezza che l\u2019anno scorso Michele Laurelli, giovane rappresentante dell\u2019intero corpo studentesco provinciale e militante di Futuro e Libert\u00e0, cerc\u00f2 in ogni modo di dare la possibilit\u00e0 ai ragazzi nelle scuole di fare un temino a scelta sulla figura della Ghersi. Subito si lev\u00f2 l\u2019Anpi e intervenne direttamente il segretario provinciale del Pd Di Tullio tacciandolo d\u2019essere un fascista. A loro non resta che questo. Ma se da un lato possiamo eminentemente fregarcene d\u2019esser additati come fascisti la cosa che ha arrecato pi\u00f9 dolore \u00e8 stato sentirsi dire dagli stessi che in ogni modo cercano di tenere sotto il tappeto questo ed altri fatti da ben 67 anni che la nostra intenzione fosse quella di strumentalizzare questa vicenda. Comunque il tempo della propaganda sta finalmente terminando. Malgrado ogni resistenza un vecchio detto recita: i cani abbaiano ma la carovana passa\u201d.<\/p>\n<p>Per Francesco Gandolfi, segretario regionale Giovent\u00f9 Italiana (giovani La Destra): \u201cLa citt\u00e0 della Torretta assomiglia molto all\u2019odierna Cina dal momento che apre mastodontici centri commerciali in Via Stalingrado. Parrebbe essere una contraddizione dei termini ma l\u2019arte dell\u2019ossimoro \u00e8 da anni una raffinata pratica quotidiana. Il perno dell\u2019amministrazione Berruti sembra essere quello dell\u2019ultra capitalismo economico affiancato alla consueta memorialistica di stampo sovietico. Due anni fa il Comune respinse la richiesta di intitolare alla piccola un qualsiasi spazio pubblico a scelta, l\u2019apposizione di una targa e l\u2019istituzione di una giornata del ricordo. Mi domando con quale titolarit\u00e0 certi signori parlino ogni anno di condanna ai regimi totalitari e difesa della libert\u00e0. Un gesto di umanit\u00e0 sarebbe scendere dal loro desco da pedagoghi della rivoluzione e guardare, per una volta, la storia della citt\u00e0 che hanno l\u2019onere di rappresentare istituzionalmente\u201d.<\/p>\n<p> \u201cAbbiamo speso di pi\u00f9 per produrre e far affiggere questi manifesti rispetto l\u2019intera campagna elettorale che stiamo conducendo su Cairo Montenotte ma ne \u00e8 valsa sicuramente la pena. Tramite questa iniziativa cerchiamo di riconsegnare a tutti i savonesi il 25 Aprile sottolinea Andrea Finocchiaro, segretario provinciale Giovent\u00f9 Italiana (giovani la destra): \u201cCi tengo a sottolineare che lo facciamo con le nostre tasche di privati cittadini perch\u00e9 La Destra non dispone sul territorio di alcun finanziamento milionario come invece accade per chi si ammanta nella nostra citt\u00e0 di purezza politica. La festa dell\u2019Unit\u00e0 viene gi\u00e0 celebrata ogni estate. Il Pd, grazie al Comune, paga un magazzino interno alle mura del Priamar meno di quanto costi mensilmente la nostra minuscola sede di Via Famagosta. Cos\u00ec ci deliziano annualmente col festival dei rossi dove si ripete la consueta litania della memoria a senso unico\u201d.<\/p>\n<p>Infine per Marco Pelazza, candidato sindaco per La Destra a Cairo Montenotte:\u201cQuella di Giuseppina Ghersi \u00e8 una storia tremenda. Non \u00e8 bastato ucciderla vigliaccamente una volta. Chi ne vieta il ricordo elimina automaticamente la memoria facendo ricadere quest\u2019orribile onta sull\u2019intera comunit\u00e0 cittadina. Siccome Savona si volta istituzionalmente dall\u2019altra parte cercher\u00f2 di dare cittadinanza a questa vicenda nel territorio cairese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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