{"id":215024,"date":"2012-04-07T11:46:19","date_gmt":"2012-04-07T09:46:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=215024"},"modified":"2012-04-07T19:10:34","modified_gmt":"2012-04-07T17:10:34","slug":"operazione-onda-anomala-oltre-100-mila-euro-il-giro-daffari-dei-massaggi-hot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/04\/operazione-onda-anomala-oltre-100-mila-euro-il-giro-daffari-dei-massaggi-hot\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Onda anomala&#8221;: oltre 100 mila euro al mese il giro d&#8217;affari dei massaggi hot"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> Le ragazze pi\u00f9 \u201ctalentuose\u201d venivano trasferite da un centro all\u2019altro, a seconda delle richieste del cliente e per variare un po\u2019 l\u2019offerta. L'\u201dappagamento\u201d del cliente corrispondeva ad un pagamento pi\u00f9 o meno alto, che variava dai dieci ai trenta euro a seconda della generosit\u00e0 del diretto interessato e delle \u201ccapacit\u00e0\u201d della ragazza che offriva il suo servizio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_304\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_304\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Era un\u2019azienda ben rodata quella dei centri benessere \u201cOnda\u201d di Alassio e Savona, capace di fruttare, solo nella citt\u00e0 del muretto, circa 40 mila euro al mese e solo per il lavoro di due dipendenti. Un giro d\u2019affari triplicato a Savona, dove a prestare servizio erano sei ragazze che soddisfacevano le esigenze di una clientela ancora pi\u00f9 folta. Senza contare i guadagni extra dovuti ad addio al celibato \u201chot\u201d e festini privati.<\/p>\n<p>Questi i particolari dell\u2019operazione \u201cOnda anomala\u201d portata avanti dai carabinieri di Alassio, guidati dal comandante Luigi Marras, e che prende il nome dai centri massaggio a luci rosse dove accadevano fatti, appunto, anomali. Mani di ragazze cinesi impegnate a far rilassare i clienti con servizi \u201csurplus\u201d non previsti dal listino prezzi. Per i fedelissimi, erano disponibili anche tessere ad hoc con un \u201ctrattamento\u201d omaggio ogni dieci.<\/p>\n<p>\u201cI centri erano gestiti da un cinese che aveva dato la direzione delle due \u2018filiali\u2019 alassina e savonese a due italiane che si occupavano di pratiche amministrative e indirizzavano i clienti nelle cabine dove massaggiatrici cinesi andavano oltre le normali prestazioni e offrivano servizi sessuali \u2013 spiega Giorgio Guerini, comandante del Nucleo Operativo dei carabinieri di Alassio \u2013 Atti che consistevano nella masturbazione: queste le direttive dei \u2018capi\u2019 per le dipendenti, che non si spingevano oltre\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019attivit\u00e0 di indagine \u00e8 partita dalle testimonianze di clienti avvicinati fuori dai locali in questione e che hanno confermato i sospetti \u2013 prosegue Guerini \u2013 I massaggi duravano mezz\u2019ora e poi, dopo l\u2019offerta di extra della massaggiatrice e il s\u00ec del diretto interessato, si proseguiva per altri 10 o 20 minuti. L\u2019indagine sarebbe potuta proseguire ma abbiamo deciso di intervenire dopo essere venuti a conoscenza dell\u2019intenzione di aprire altri due centri ad Arma di Taggia e a Ventimiglia. Abbiamo cos\u00ec proceduto al sequestro dei negozi e all\u2019arresto di 4 persone\u201d.<\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 del muretto risiedeva Liu Xiaoling, 32 anni, coniugata con Chen Changqian, 39, domiciliato a Savona, tutti e due di nazionalit\u00e0 cinese. Sono stati fermati insieme a due donne italiane, Silvana Bisio, 53 anni, e Valentina Marchisio, 30.<\/p>\n<p>\u201cIl giro d\u2019affari era pari a 30-40 mila euro al mese solo ad Alassio. Il guadagno giornalieri, qua, si aggirava intorno ai 1000-1.200 euro. A Savona i profitti erano anche pi\u00f9 alti, visto che a lavorare erano sei ragazze e, nella citt\u00e0 del muretto, solo due. Le ragazze comunque \u2018ruotavano\u2019 nei due negozi a seconda delle richieste degli habitu\u00e8 e per variare l\u2019offerta\u201d, conclude il comandante Guerini. Pare inoltre che fossero molti i clienti a chiedere di pi\u00f9, ma che non siano mai stati accontentati. Anzi: dalle intercettazioni ambientali, sembra che nelle pause lavorative le ragazze prendessero in giro \u201cquesti italiani cos\u00ec insistenti\u201d.<\/p>\n<p>La compiacenza a farsi nominare titolari responsabili, ad occuparsi della pubblicit\u00e0 su internet (dove erano ritratte ragazze cinesi in pose e abiti molto provocanti) e a indirizzare i clienti ben consce di ci\u00f3 che poi accadeva all\u2019interno hanno invece condannato all\u2019arresto per favoreggiamento della prostituzione le due italiane. Stessa incriminazione anche per il titolare della societ\u00e0 Chen che, oltre ad incassare i proventi dell\u2019attivit\u00e0 illecita, si occupava anche di andare a reperire le giovani a Milano e di trovare loro una sistemazione una volta giunte in zona (alcune dormivano proprio a casa di Chen). Le ragazze monitorate nell\u2019indagine sono sette anche se si \u00e8 avuta conferma che hanno ruotato quasi 20 ragazze nei due centri di Savona e Alassio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Le ragazze pi\u00f9 \u201ctalentuose\u201d venivano trasferite da un centro all\u2019altro, a seconda delle richieste del cliente e per variare un po\u2019 l\u2019offerta. 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