{"id":214821,"date":"2012-04-04T13:43:32","date_gmt":"2012-04-04T11:43:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=214821"},"modified":"2012-04-04T21:45:21","modified_gmt":"2012-04-04T19:45:21","slug":"savona-rapporto-caritas-piu-difficile-uscire-dalle-poverta-preoccupa-la-crisi-industriale-e-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/04\/savona-rapporto-caritas-piu-difficile-uscire-dalle-poverta-preoccupa-la-crisi-industriale-e-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Savona, rapporto Caritas: pi\u00f9 difficile uscire dalle povert\u00e0, preoccupa la crisi industriale e di lavoro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Presso il salone della Curia, don Adolfo Macchioli direttore della Caritas Diocesana e Maurizio Raineri presidente della fondazione Comunit\u00e0servizi, hanno presentato i dati 2011 relativi alla situazione di povert\u00e0 del territorio savonese. I dati sono raccolti dai centri di ascolto presenti in Diocesi e dai vari servizi (mensa, casa di accoglienza notturna, laboratorio di avviamento al lavoro) gestiti da Comunit\u00e0servizi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_691\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_691\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl 2011 \u00e8 stato un anno in cui abbiamo registrato una situazione  sostanzialmente immutata nelle richieste di aiuto e nelle erogazioni di servizi. Diversi fenomeni hanno \u201cstabilizzato\u201d il dato: occorre vedere in profondit\u00e0 e al di l\u00e0 del dato stesso i motivi profondi \u2013 si legge nel rapporto -. I Centri di Ascolto presenti in Diocesi, complessivamente otto, hanno incontrato 2.170 persone che, su un territorio di quasi 150.000 abitanti, rappresentano l\u20191,5% della popolazione residente. Queste persone hanno effettuato circa 9.500 passaggi ossia il 15% in meno rispetto al 2010. Nelle parrocchie si rivolgono per lo pi\u00f9 persone straniere (76%), mentre nel Centro Ascolto diocesano gli italiani rappresentano il 45%: complessivamente rispetto al 2010 non abbiamo grosse variazioni. La persone straniere cha hanno chiesto un aiuto provengono dai \u201csoliti\u201d paesi (Ucraina, Albania, Romania, Marocco ed Ecuador), anche se, rispetto all\u2019anno precedente, si registra un significativo calo di afflusso dall\u2019Ucraina (-27,1%) e dall\u2019Ecuador (-13,4%)\u201d.<\/p>\n<p>Quanto alla situazione profughi: \u201cLo scorso anno sono stati accolti sul nostro territorio circa 250 profughi provenienti dalla Libia, ma appartenenti ad altre nazionalit\u00e0 del continente Africano. Di questi, 18 sono stati ospitati presso  le nostre strutture, anche se hanno usufruito dei nostri servizi (ad es. la Mensa e la casa di accoglienza notturna) un centinaio di profughi che hanno transitato nel nostro territorio nel periodo da Aprile a Settembre. Insieme con la Prefettura, il Comune di Savona, la Croce Rossa e le altre realt\u00e0 presenti sul territorio abbiamo dovuto far fronte a situazioni a volte drammatiche, accompagnate anche da inevitabili tensioni e disagi\u201d sottolinea il rapporto 2011.     <\/p>\n<p>\u201cI Centri di Ascolto delle parrocchie hanno erogato 6737 pacchi viveri pari a circa 40 tonnellate di cibo, mentre la Mensa di Fraternit\u00e0 ha erogato 4061 pacchi viveri e 34.643 pasti. Se dovessimo calcolare il numero di pasti complessivo avremmo un dato che si assesta intorno agli 83.000, circa il 2% in pi\u00f9 rispetto al 2010. In effetti non aumentano le erogazioni perch\u00e9 siamo praticamente al limite delle nostre possibilit\u00e0 di offrire pasti caldi, garantendo un accoglienza degna di questo nome. Le nostre case accoglienza sono state praticamente sempre piene offrendo complessivamente circa 8455 notti: aumenta in maniera consistente la richiesta femminile sino a saturare la nostra capacit\u00e0 di accoglienza, mentre \u00e8 ancora insufficiente la risposta maschile. Ai nostri 10 posti di accoglienza di emergenza sono stati aggiunti 10 posti offerti dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con il Comune di Savona e con le nostre strutture\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDi fronte alla continua richiesta di sostegno economico abbiamo erogato circa \u20ac 85.000 a fondo perduto, \u20ac 30.000 per prestiti non onerosi e \u20ac 112.000 come anticipo di erogazioni dei Comuni e alla Fondazione Anti Usura (di cui 5.500 al FAU). Gli otto Centri di Ascolto sparsi sul territorio della Diocesi hanno erogato contributi per circa 100.000 euro come sostegno per affitti, bollette, spese sanitarie e alimentari\u201d.<\/p>\n<p>Per Caritas diocesano e Comunit\u00e0servizi, se i dati non sono invariati, diventa sempre pi\u00f9 complesso uscire dalla soglia di povert\u00e0 e la pesante crisi industriale e occupazionale presente nel savonese non aiuter\u00e0 ad alleviare la situazione, con la conseguente necessit\u00e0 di nuovi interventi, anche pi\u00f9 strutturali: \u201cOggi chi \u00e8 nel \u201ccircuito\u201d della povert\u00e0 non riesce ad uscirne e sempre maggiori porzioni di popolazione rischiano di entrarci. Il nostro dato rivela un lungo accompagnamento di situazioni che persistono per anni, a volte in maniera sempre pi\u00f9 cronica. La novit\u00e0 \u00e8 che la povert\u00e0 rischia di diventare una condizione permanente.<br>\nDue sottolineature. Di fronte alla maggiore indisponibilit\u00e0 degli istituti di credito a concedere prestiti e mutui, alla diminuzione dei salari e alla difficile ricollocazione nel mondo del lavoro, alle piccole e medie pensioni, il mercato della casa, almeno per quanto concerne gli affitti, non ha subito grosse oscillazioni, anzi si assesta al rialzo. La maggior parte delle richieste \u00e8 per sanare situazioni importanti di morosit\u00e0 o per evitare sfratti ormai imminenti. Esiste una alternativa al fallimento appena vissuto?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa deindustrializzazione del nostro territorio pone in evidenza il rapporto tra lavoro e ricchezza. Il lavoro inteso come strumento perch\u00e9 il profitto aziendale possa aumentare in maniera consistente, non produce investimento sul lavoro e genera beneficio nelle mani di poche persone. Questo modello sta portando sempre pi\u00f9 alla perdita, in termini di competitivit\u00e0, rispetto ad altre realt\u00e0 o Paesi dove il lavoro non solo costa meno, ma \u00e8 qualitativamente differente, in termini di crescita professionale, in termini di acquisizioni di diritti.  Quale modello di sviluppo occupazionale possiamo pensare per il nostro territorio non solo come numero di posti di lavoro, ma anche come effettivo sviluppo \u2013 e quindi ridistribuzione della ricchezza in tutte le sue dimensioni \u2013 per tutte le componenti della realt\u00e0 lavorativa?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAccanto a queste grandi tematiche, che riguardano per\u00f2 da vicino le nostre famiglie e i singoli che versano in condizioni di povert\u00e0, non pu\u00f2 non colpire la schizofrenia di una societ\u00e0 che sta in coda per un telefono da 500 euro, che fatica a trovare sobriet\u00e0 nello stile di vita, a distinguere tra il necessario e il superfluo nella gestione del bilancio familiare, nel modo di educare e accompagnare i figli. Non si tratta di fare i moralisti, ma di cercare di evitare di restare intrappolati in mentalit\u00e0 che promettono felicit\u00e0 e impoveriscono, non solo di denaro, le nostre esistenze\u201d conclude il rapporto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Presso il salone della Curia, don Adolfo Macchioli direttore della Caritas Diocesana e Maurizio Raineri presidente della fondazione Comunit\u00e0servizi, hanno presentato i dati 2011 relativi alla situazione di povert\u00e0 del territorio savonese. I dati sono raccolti dai centri di ascolto presenti in Diocesi e dai vari servizi (mensa, casa di accoglienza notturna, laboratorio di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[1078,5291,1141,31028,85850],"class_list":["post-214821","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-caritas","tag-poveri","tag-poverta","tag-profughi","tag-savona","post_cat_citta-andora","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/214821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=214821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/214821\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=214821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=214821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=214821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}