{"id":214520,"date":"2012-03-30T15:27:12","date_gmt":"2012-03-30T13:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=214520"},"modified":"2012-03-31T09:20:17","modified_gmt":"2012-03-31T07:20:17","slug":"interrogati-per-i-furti-nellalessandrino-i-due-albanesi-in-carcere-per-lomicidio-di-rosa-vivalda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2012\/03\/interrogati-per-i-furti-nellalessandrino-i-due-albanesi-in-carcere-per-lomicidio-di-rosa-vivalda\/","title":{"rendered":"Interrogati per i furti nell&#8217;Alessandrino i due albanesi in carcere per l&#8217;omicidio di Rosa Vivalda"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Sono stati interrogati questa mattina al Sant\u2019Agostino di Savona Viktor Markja, 21 anni, e Eugen Dervishi, di 25, i due albanesi in carcere con l\u2019accusa di aver ucciso Rosa Vivalda Bellino (la pensionata di 88 anni assassinata nel dicembre scorso nella sua abitazione ad Albisola durante un tentativo di furto finito nel sangue) che mercoled\u00ec erano stati raggiunti da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_642\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_642\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019interrogatorio di questa mattina era riferito proprio a quest\u2019ultimo provvedimento arrivato nell\u2019ambito di un\u2019operazione della Squadra Mobile di Alessandria che ha sgominato una banda specializzata in furti. I due albanesi hanno scelto di rispondere alle domande del gip Donatella Aschero. In particolare Markja, assistito dall\u2019avvocato Andrea Corso, avrebbe chiarito la sua posizione in merito al possesso di un fucile. L\u2019indagato avrebbe anche negato di essere entrato in un casolare nell\u2019Alessandrino per rubare: \u201cSiamo andati l\u00ec solo per nasconderci delle macchinette videopoker, non per compiere un furto\u201d sarebbe la spiegazione fornita.<\/p>\n<p>Anche Eugen Dervishi, assistito dagli avvocati Maurizio Frizzi e Alexia Cellerino, ha risposto alle domande del giudice per chiarire la sua posizione in merito ai furti che gli vengono contestati. Secondo l\u2019accusa i furti venivano compiuti da un paio di soggetti, mentre un altro faceva da palo. In genere prendevano di mira locali pubblici durante la chiusura o case in quel momento disabitate, ma la presenza di persone non rappresentava un ostacolo.<\/p>\n<p>Nelle perquisizioni eseguite durante l\u2019operazione sono stati trovati refurtiva, sostanze stupefacenti, un fucile a pompa con proiettile in canna, chiavi di numerosi veicoli rubati, telefoni cellulari e altro materiale. In tutto le ordinanze sono state sei e oltre a Markjia e Dervishi hanno raggiunto altri cittadini italiani (l\u2019alessandrino Roberto Capra, 25 anni) e albanesi (Sejdi Dozuki ed Edmond Tota), uno dei quali ricercato. A due degli indagati sono contestati l\u2019incendio di una gioielleria a Rivanazzano (Pavia) il 20 febbraio scorso e il danneggiamento di un bar di Vignale Monferrato a fine novembre.<\/p>\n<p>Intanto sul fronte dell\u2019omicidio di Rosa Vivalda il difensore di Markja ha spiegato che il Ris ha depositato le analisi sulla presunta arma del delitto, un piede di porco trovato a casa dei due albanesi, oltre ai riscontri scientifici effettuati sulle impronte digitali rinvenute nell\u2019abitazione: per il piede di porco non sono stati trovati elementi direttamente riconducibili ai due albanesi, anche gli esami sulle impronte sembrano escludere collegamenti diretti con gli accusati del delitto. <\/p>\n<p>Nonostante i risultati di laboratorio la Procura \u00e8 certa di avere un quadro accusatorio completo, a cominciare dalle intercettazioni e dai riscontri probatori contenuti nell\u2019inchiesta giudiziaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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